Milan, in un giorno molto importante per tutto l’ambiente rossonero continuano incessanti le riflessioni sulla fascia destra.
La tifoseria rossonera oggi festeggia il compleanno dell’uomo più
rappresentativo (forse il
simbolo unico ed inimitabile):
Paolo Maldini, il cui rinnovo lo si sta aspettando con grande ansia e trepidazione, per poi
sbloccare tutti i movimenti in
entrata.
Non si è
‘limitato’ a scrivere la storia del
Milan come il
miglior n.3 nel passato del club: anche nelle vesti di dirigente ha saputo farsi valere, formando con
Massara una coppia
impeccabile che, a suon di acquisti
mirati, ha compiuto una vera e propria impresa riportando lo
Scudetto a
Milanello.

Adesso che il
Diavolo è ritornato a stare dove compete in
Serie A, è il momento di respirare e di vivere le
grandi emozioni anche
nell’Europa che conta: l’ultima
Coppa Campioni vinta dai rossoneri risale al lontano
2007, quando il
Milan si prese una personale rivincita ad
Istanbul contro il
Liverpool.
Certo per credere di arrivare fino in fondo c’è bisogno dei campioni, che ti possono svoltare la partita con un
semplice guizzo
finale.

Se è vero che
Mr Pioli non ha chiesto alla dirigenza
diversi acquisti (è comunque difficile trovare un reparto che urge rinforzi nel gruppo
compatto che si è creato), è altrettanto vero che sulla corsia di destra uno tra
Saelemaekers e
Messias dovrà fare le valigie e salutare la
Milano rossonera.
Come detto nelle scorse settimane, il favorito ad essere sacrificato è proprio il trequartista belga ex
Anderlecht: si potrebbe mettere a bilancio una plusvalenza, qualora il
Milan riuscisse a strappare una
20ina di
milioni per il suo cartellino.
Discorso inverso per il brasiliano:
Pioli ritiene possa fare la riserva, dunque al momento
Messias ha la fiducia del mister e della dirigenza.
Il
Diavolo ha bisogno, perciò, del suo
titolare: un giocatore molto
duttile e che sia in grado di spaccare la partita in due (così come, sull’altra fascia, agisce un certo
Rafael Leao, vero e proprio
punto di forza dei rossoneri vincitori in campionato).
Milan, una maglia per cinque: la situazione
I nomi presenti sul taccuino di
Maldini e
Massara sono ben cinque: dai sogni
Asensio e Zaniolo, passando per
Berardi e Ziyech, per terminare con
Noa Lang.
Partendo da quest’ultimo, piace la duttilità in mezzo al campo del giovane
23enne in forza al
Bruges (può essere impiegato anche sulla sinistra), e il
Milan lo ritiene una soluzione piuttosto economica: di fatti, ci vorrebbero circa
22 mln per accontentare il club belga, nonostante
Lang sia una vera e propria
scommessa in un campionato come il nostro.
Potrebbe rivelarsi un
flop oppure
consacrare il proprio talento: sotto l’esperienza dei più grandi, comunque, il salto di qualità
mentale dovrebbe essere
assicurato.
Chi conosce (naturalmente) il calcio italiano sono
Berardi e
Zaniolo: se per il primo, il
Milan tentenna parecchio data la grossa valutazione di
35/40 mln (una trattativa che non potrà mai decollare se il
Sassuolo non abbassa le sue pretese, dal suo canto l’esterno emiliano accetterebbe di buon grado vestire rossonero).
Zaniolo è, appunto, un sogno di
Paolo Maldini: anche in questo caso, non ci sono dubbi sulla qualità dell’azzurro ex
Inter; tante sono, invece, le perplessità sulla sua
condizione fisica (negli ultimi anni è stato soggetto a diversi infortuni che hanno minacciato la sua
integrità in campo).
L’altro sogno porta direttamente in
Spagna, ai
‘Blancos’ di
Carletto Ancelotti: Marco Asensio non è un titolare nel
Real Madrid, tra le varie soluzioni stuzzica parecchio il corteggiamento di uno come
Maldini.

Tuttavia, il fantasista
spagnolo dovrebbe ridursi l’ingaggio per approdare a
Milanello (dati gli
8 mln richiesti dal suo agente, non convince al
100%): inoltre il
Milan non è disposto a spendere
25 mln per il suo cartellino, nonostante l’apporto
qualitativo che potrebbe dare è di
assoluto rispetto.
Finendo con
Ziyech, il marocchino del
Chelsea è l’ultima pista che
Maldini sta portando avanti da un paio di giorni: i contatti col
Chelsea sono costanti e proficui.
L’ex
Ajax cerca continuità e avrebbe dato
l’ok al trasferimento al
Milan: per assurdo, questa sarebbe l’operazione più
fattibile perché in prestito, sperando che il passaggio dalla
Barclays alla
Serie A non si ripercuota sul
livello del giocatore.
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