Milan: Pioli mette in difficoltà Elliott

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Milan: Pioli mette in difficoltà Elliott
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Stefano Pioli non potrebbe essere più saldo alla guida della panchina del Milan, tutti i giocatori sono con lui, compreso Ibrahimovic che spesso ne tesse le lodi, i risultati stanno arrivando, soprattutto dal dopo lockdown parliamo di 5 vittorie, 2 pareggi e zero sconfitte, numeri da squadra che lotta per lo scudetto. Pioli mette in difficoltà Elliott, da qui a fine campionato si giocherà tutte le sue chance.

Il dopo Giampaolo

Rimettere insieme i cocci dal disastro lasciato da Giampaolo non era certo semplice, una squadra scollata, mentalmente fragile e senza una minima idea confusa se non le tante, troppe nozioni che ad un giovane di vent’anni fanno girare la testa. Pioli è arrivato a testa bassa, i tifosi urlavano il nome di Spalletti, ma con determinazione, battendo i pugni sul tavolo e facendo riscoprire ai ragazzi la bellezza del gioco del calcio lontano da tecnicismi e tatticismi si è saputo prendere il Milan e con esso ha ritrovato giocatori che sembravano messi sul mercato a gennaio, parlo di Rebic e Calhanoglu su tutti, per poi passare da Kessié e Castillejo. Con Paquetá serve il miracolo, Pioli non é ancora in grado di farli.

Cosa può accadere?

Mancano 4 partite alla fine di questo campionato, se Pioli confermasse questo trend ritengo sarebbe veramente complicato non tenerne conto, soprattutto se il Milan dovesse direttamente arrivare alla qualificazione per l’Europa League senza passare dai preliminari. La decisione su Rangnick è stata presa, ma nulla vieterebbe di continuare con Pioli che comunque è sotto contratto e che di fatto solleverebbe il tedesco dall’onere di allenare permettendogli di fare ciò di cui è forse uno dei migliori al mondo, ossia scovare talenti. Peraltro il gioco attuale di Pioli, il 4-2-3-1, è molto simile a quello che esprime Rangnick. Al momento è difficile interpretare cosa accadrà, di certo questo Milan ha solide basi per il futuro che andare a toccare creerebbe una nuova scossa poi difficile da risanare, quantomeno in tempi stretti, ed il Milan non ha più tempo da perdere.
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