Milan, su uno degli obiettivi di mercato fortemente desiderati dalla società è intervenuto anche lo stesso Pioli.
Il
Mister parmigiano chiede un rinforzo di tutto
rispetto e che possa
esplodere nel nostro campionato: il profilo maggiormente seguito da tempi non sospetti porta a
Charles De Ketelaere,
gioiellino belga valutato circa
35 mln dal
Club Bruges.
Maldini lo ha identificato come
titolare della corsia di destra (impiegabile all’occorrenza anche come trequartista): la stagione
monumentale di
Rafael Leao (stella e punta di
diamante del progetto giovani rossonero) ha portato il duo
M-M alla ricerca di un nuovo talento
cristallino in giro per
l’Europa.
Subito dunque il
Milan si è fiondato sul 21enne belga fresco vincitore della
Pro League.
Tuttavia, il club di
Via Aldo Rossi non intende spingersi
oltre ad una certa somma per far approdare il classe
’01 alla corte di
Pioli.
Dal canto suo, il ragazzo avrebbe già accettato la soluzione
milanista, lusingato dal potersi consacrare grazie alla
Champions League (nonché da un brand
ambizioso che ha appena conquistato lo
Scudetto in
Italia).
Tuttavia, lo stesso grosso ostacolo che ha impedito a
Maldini di tesserare
Sven Botman si sta ripresentando nelle ultimissime ore anche per il mancino belga.
Milan, il Leeds fa sul serio: offerta monstre
Sembrava che
Maldini e
Massara (anche con un
piccolo finanziamento di
Jerry Cardinale) potessero rilanciare ed aumentare la cifra offerta al
Bruges: la somma iniziale da
20 mln+5 di bonus è stata subito rifiutata.
Dal canto suo,
De Ketelaere ha ricevuto la telefonata dello stesso
Pioli, garantendo il suo consenso al vestire rossonero.

Invece, il rilancio è arrivato proprio dal
Leeds United, che non demorde nella corsa all’esterno: anzi, il club inglese avrebbe appena recapitato nelle casse
neroazzurre ben
35 mln di euro+5 di bonus.
Certo la trattativa non può dirsi chiusa (per
ovvie ragioni sopra citate), tuttavia il
Milan rischia un
Botman bis: così come il
Newcastle, adesso è il
Leeds che si pone in prima fila nella corsa al giocatore.
Palla dunque alla dirigenza
rossonera: se non vuole vedersi soffiare un altro colpo
in canna, è costretta al rialzo.