Milan, sarà un’estate votata al restyling per il club rossonero. Un po’ tutti i reparti verranno ritoccati e rivisti. Vediamo chi è a rischio partenza.
I soldi freschi della
Champions League, i conti in miglioramento, maggiori sponsorizzazioni e l’ingresso degli
Yankees, porteranno capitali pronti ad essere destinati al mercato estivo. Obiettivo rinforzare la
squadra in ogni reparto, sempre con un occhio vigile alla sostenibilità, quindi lontani da colpi di testa.
Analizziamo tuttavia in dettaglio quali sono i
giocatori che dovranno rispolverare la valigia dallo scantinato. Alcuni sono già certi, altri in predicato di partire. Come ad esempio
Tatarusanu il quale saluterà con certezza i compagni lasciando il posto a
Sportiello.
In difesa saluteranno
Dest e
Ballo-Touré, con
Kjaer e
Gabbia che rimangono tra coloro che sono sospesi probabilmente fino a fine stagione. Il primo si sente in forma e chiede campo, il secondo vuole avere maggiori possibilità di mettersi in mostra ed il rossonero in questo momento gli sta un pochino stretto.
Analizzando la parte centrale del campo, sicuro l’addio di
Bakayoko senza rimpianti, così come dubbia la permanenza di
Vranckx e
Pobega. Il belga potrebbe essere riscattato qualora
Paolo Maldini riuscisse a strappare uno sconto importante dal
Wolfsburg. Per quanto riguarda Pobega, c’è il serio rischio possa partire come arma di scambio per altri profili.
Grandi manovre sulla trequarti dove uno tra
Saelemaekers e
Messias partirà, più probabile il brasiliano, per fare probabilmente spazio a
Zaniolo. Dall’altra parte, riteniamo che
Leao possa rimanere, ma partirà
Rebic. A rischio
Origi, mentre verrà tenuto
De Ketelaere sul quale continua ad esserci fiducia da parte della dirigenza. A rischio
Brahim Diaz per il quale il Milan non vuole pagare i
22 milioni di riscatto, ma una cifra minore.
In avanti confermato
Giroud con
Ibrahimovic che potrebbe rinnovare ancora per un anno se il fisico da qui a giugno non lo tradirà. Sicuro l’arrivo di una punta centrale. Insomma, carne al fuoco ce n’è tanta, ma in estate riteniamo non ci saranno tutti quei problemi di liquidità che hanno un po’ frenato la dirigenza lo scorso anno.