Milan, passi avanti per il cambio della guida tecnica in Viale Aldo Rossi. Ibrahimovic e Moncada spingono, contatto telefonico Furlani-Conte
Giorni caldi negli uffici di Casa Milan, il ciclo
Pioli è virtualmente terminato. Il sogno è
Conte, ormai non è un segreto. La nostra redazione è stata praticamente la prima a svelare i primi contatti fra il tecnico e i rossoneri.
Avviati dalla dirigenza milanista circa due mesi fa e mai interrotti, con tanto di visita segreta di alcuni uomini dello staff dell'allenatore a
Milanello. Precisamente mentre la squadra era impegnata nella trasferta di
Newcastle.
Hanno visto le strutture e i campi, una prima presa di contatto con l'ambiente. Relazioni positive trasmesse all'ex
Juve e
Inter, entusiasta della possibilità milanista. Che gli consente di non allontanarsi da
Torino soprattutto.
Ormai la famiglia è al
primo posto, l'interesse primario è non sradicare la figlia dal posto in cui vive e va a scuola. Questo spiega anche il vantaggio rossonero sulle avance di
De Laurentiis per il suo
Napoli.
Milan, dopo il colloquio con Ibrahimovic quello con Moncada
Come spiegato da
Sportitalia, Conte è stato a pranzo con il presidente del Napoli e ha preso tempo. Perché nel frattempo ha colto nelle parole di
Ibrahimovic l'entusiasmo che si respira per un suo eventuale sbarco.
La chiacchierata con
Moncada è servita per capire che sul mercato c'è sintonia, diversamente da quello che pensano in molti. E' disponibile a lavorare sui giovani, ha messo il veto alla cessione di
Jan-Carlo Simic.
Nella difesa a tre, il posto sul centro-destra è del ragazzo. Alle sue spalle
Thiaw e sul centro-sinistra
Tomori. Sulle fasce
Calabria non sarebbe un titolare e il tecnico avrebbe aperto all'addio. Intoccabile
Hernandez.
Così come
Kalulu potrebbe essere usato come pedina di scambio per qualche obiettivo di mercato. Con Conte si avviano verso l'uscita anche
Pulisic, Giroud e
Okafor,
Leao o si adatta a fare la seconda punta o può essere sacrificato.
Milan, manca solo il sì di Furlani: la telefonata
Per arrivare a dama manca solo il sì di
Furlani, legato al benestare di
Cardinale. E del
Fondo Elliot...Novità del giorno: i
Singer in qualche modo hanno ancora parola e sono favorevoli. Così come lo è Cardinale.
Le ritrosie dell'a.d. sono (o forse erano, dopo il colloquio...) legate al contratto e al mercato. Nel corso della mattinata c'è stato un contatto telefonico con Conte. Una
panoramica su tutto, servita a rassicurare il dirigente.
Il coach leccese non chiede la luna, ma un progetto serio. Si accontenta di 8 milioni, con bonus aggiuntivi ad obiettivi raggiunti. Soprattutto è disposto a non chiedere nomi affermati e costosi,
ma a valorizzare le risorse interne.
Le aperture alla cessione di
Maignan e
Leao hanno fatto capire a Furlani che ci sono ampi margini di manovra per lavorare bene insieme. Del resto la prima
Juventus scudettata di Conte
anno 2011-12 non aveva grandi nomi in rosa.