Milan, abbiamo intitolato l’articolo punto di rottura perché è proprio quanto sta accadendo in queste ultime settimane. Il rischio è reale e concreto, leggiamone i dettagli qui di seguito
Theo Hernandez non sta più bene al Milan, senza troppi giri di parole questo mal di pancia va denunciato e portato a fattor comune. Le ultime
prestazioni ci hanno restituito un giocatore dalle grandissime doti tecniche, atletiche e balistiche, senonché rimaste praticamente tutte
nello spogliatoio.
Il Theo che si è visto anche ieri sera contro la
Salernitana è sembrato essere una
copia sbiadita del meraviglioso terzino di spunta a cui eravamo bene abituati. I rapporti con Stefano Pioli sono pressoché
ai minimi termini. I due si parlano poco e si sopportano ancora meno ed il tutto si ripercuote sul campo.
Già in tempi non sospetti, come scritto proprio da noi di Calcio Style, il
Paris Saint Germain provò a sondare gli umori dei rossoneri ventilando di mettere sul piatto la cifra di
70 milioni di euro. Ai tempi,
Giorgio Furlani respinse l’offerta al mittente lasciando tuttavia
la porta aperta e la
piena disponibilità a ritrovarsi su cifre superiori ai
100 milioni.
Motivi non solo economici
E sappiamo che Parigi non lascerebbe insensibile il giocatore, il desiderio di giocare con il fratello
Lucas è sempre presente e siamo certi che ad oggi, il Paris Saint Germain è una delle destinazioni preferite per l’estate. Non trascurabile il discorso dell’ingaggio che da
4 milioni andrebbe quantomeno a raddoppiare con la maglia dei francesi.
Stando alle ultime indiscrezioni ricevute,
Manuel Garcia Quilon, agente del giocatore, sarebbe stato messo a conoscenza della volontà del Psg di spingere in estate. Lo stesso Theo Hernandez avrebbe denunciato un clima complicato nello spogliatoio è qualcosa che vi si è rotto all’interno. Se prima Milanello sembrava essere un’oasi felice, ora lo è un po’ meno, e l’idea di partire non è più vista come una lontana ipotesi, ma come una possibile via di fuga.
Milan, la mancanza del mentore Paolo Maldini

Aggiungiamo che il classe ‘97 nato a Marsiglia non ha accettato di buon grado la partenza di
Paolo Maldini, mentore che lo ha portato in Italia e coccolato nei momenti di maggiore bisogno. Theo si sente ora più solo e senza possibilità di confrontarsi con Pioli come faceva invece con l’ex capitano del
Milan.
Orbene, visti gli ultimi
rumors di un
cambio di proprietà e di un
ritorno di Maldini, nonché di un avvicendamento sulla panchina, Theo Hernandez potrebbe in estate rivalutare la sua posizione. Ad oggi raccontiamo di una
rottura quasi totale e ben complessa da riportare nei comuni canoni, almeno da qui alla fine della stagione.