Da mesi scriviamo che il Milan sarà ceduto, si parla di Arnault quale possibile primario acquirente e nonostante le smentite di rito la trattativa prosegue aspettando con fiducia buone notizie dal fronte stadio. È notizia di queste ore quella della perdita di oltre 1 miliardo da parte della società lussemburghese che controlla il club. Movimenti poco chiari ai non addetti ai lavori, ma che potrebbero preludere ad imminenti novità nel fondo Elliott che di certo non ha come priorità quella di tenere il Milan ancora a lungo, un hedge found non si comporta cosi, perlomeno.
L’acquisizione di Elliott
La famiglia
Singer è diventata proprietaria del Milan una volta escusse le labili garanzie dell’inadempiente
Yonghong Li nel 2018, dopo che lo stesso aveva acquisito il Milan nel 2017. Lo sconosciuto imprenditore, per acquistare il club, creò la
Rossoneri Sport Investment Luxemburg che ottenne il prestito di
300 milioni da Elliott da parte della neo costituita
Project RedBlack. Una volta fallito Yonghong Lì, la Project RedBlack si è presa la totalità della Rossoneri Lux, escutendo le garanzie come detto prima. La Rossoneri Lux, dai dati di bilancio al 30 giugno 2019, ha registrato perdite per oltre
1 miliardo e la situazione del club di certo non aiuta, per la gestione di questa società servono infatti
10 milioni al mese. Elliott ha un patrimonio di oltre
33 miliardi di euro, ma
è arrivato al capolinea. Il Milan, se ci sarà l’ok dello stadio - come ormai sembra - varrà
1 miliardo di euro, se Elliott aspetterà ancora qualche tempo avrà speso più di quanto riceverà in cambio e per un fondo speculativo registrare minusvalenze non è propriamente un’abitudine, tutt’altro. Serve l’acquirente e serve adesso. Non stiamo parlando di difficoltà economiche di Elliott, ma dell’attività dello stesso che non prevede questo tipo di operatività.