Ieri il Napoli ha dato possibilità ai media di parlare con Conte e dalle sue parole sono sorti tanti dubbi riguardo il futuro di due giocatori.
Nella giornata di ieri, il nuovo allenatore del
Napoli,
Antonio Conte, ha risposto
alle domande della stampa. Ovviamente le prime curiosità hanno riguardato i nuovi acquisti, viste le ufficialità di
Spinazzola,
Rafa Marín e
Buongiorno. Hanno fatto seguito domande sulla preparazione atletica, sulle possibili novità tattiche e anche sul futuro di alcuni giocatori.
In questo senso, hanno colpito le parole del mister riguardo due giocatori in particolare:
Jesper Lindstrøm e
Giacomo Raspadori. Riguardo al primo ha sottolineato che, durante la sua avventura al
Tottenham, ebbe modo di affrontarlo e il danese giocò da sottopunta nel 3421:
cioè lo stesso modulo che Conte ha intenzione di adoperare per i partenopei.
Per il secondo, invece, il tecnico ha messo in chiaro un aspetto:
non può giocare ala e non lo farà. Potrebbe fare il sottopunta nel 3421 o in un futuro 442, ma con compiti completamente diversi da quelli di
Kvaratskhelia o
Politano.
Napoli, in bilico Raspadori e Lindstrøm?
Nel soffermarsi su questi due giocatori, Conte ha voluto concludere dicendo che, ovviamente, si aspetta
risposte forti anche da loro come da tutti gli altri. La domanda adesso sorge spontanea:
ma ci sarà davvero spazio per Lindstrøm e Raspadori in questo Napoli?
Il danese ha già attirato l'interesse di diversi club da Francia e Inghilterra e la sensazione è che
gli azzurri se ne priverebbero senza troppi dispiaceri.
L'attaccante italiano in questi due anni ha avuto tantissime difficoltà a inserirsi nel sistema partenopeo e ora vorrebbe maggiore spazio, cosa che
Conte non sembra potergli garantire. Inoltre l'ex
Sassuolo ha sempre dichiarato di sentirsi una
prima punta, ma nelle idee tattiche del tecnico partenopeo in quel ruolo serve un giocatore con tutt'altre caratteristiche fisiche. Uno più alla
Lukaku per intenderci.
Tuttavia,
cedere Raspadori sarebbe molto difficile per gli azzurri. Solo due anni fa il club di De Laurentiis acquistò il suo cartellino per
quasi 35 milioni di euro e adesso, per non ricavarne una minusvalenza, dovrebbe cederlo ad almeno
22/25 milioni. Una cifra che, ad oggi,
nessuno sembra disposto a spendere per il suo acquisto.
La concorrenza in attacco è tanta e presto
il futuro di questi due giocatori potrebbe prendere strade diverse da quella tracciata da Conte per il nuovo Napoli.