L’Atlético Madrid punta Giacomo Raspadori: dopo Ruggeri, i Colchoneros sondano l’attaccante del Napoli, possibile nuovo innesto nello scacchiere del Cholo.
Da compagno di Giovanni Simeone a possibile pedina dello scacchiere del Cholo, questo potrebbe essere il futuro di Giacomo Raspadori. Proprio nelle ultime ore, infatti, sembrerebbe aver destato l’interesse dell’Atlético Madrid, squadra il cui allenatore da circa 25 anni è, come risaputo, il padre dell’attaccante ex Hellas oggi al Napoli.
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, la dirigenza dei Colchoneros, dopo il colpo Ruggeri, avrebbe ancora una volta messo gli occhi su un talento in possibile uscita dal nostro campionato, avviando i contatti con la controparte. Proprio nelle ultime ore sarebbe stato effettuato un primo sondaggio.
Come Raspadori, chi sono gli altri italiani passati dall’Atletico
Il Napoli potrebbe dunque lasciar partire il classe 2000, che potrebbe così diventare il decimo italiano a vestire la maglia biancorossa del club residente nella capitale della Spagna – senza contare ovviamente anche Sacchi e Ranieri, rispettivamente alla guida del club per 7 mesi nella stagione 1998-99, e il secondo che si dimetterà alla 26esima giornata della stagione 1999-2000.
Per il resto, dopo il clamore generato da Alessio Cerci e la sua celeberrima frase: “Saluti Serie A, noi ce ne andiamo nel calcio che conta”, tramite post da parte della ragazza affidato al noto social Facebook, gli italiani giunti nella sponda sud-est di Madrid (quella storicamente legata alla classe popolare e operaia) non sempre hanno concluso per lasciare un segno indelebile.
Di fatti, solamente Abbiati (arrivato in prestito dal Milan) riuscì a farsi strada, scansando il primo portiere d’allora, Leo Franco, e il grande Bobo Vieri, primo della lista sia in ordine cronologico degli eventi e sia per apporto alla causa, che – malgrado il mutismo selettivo mosso in protesta contro i giornalisti che, dopo le prime deludenti uscite stagionali concluse con un apporto non degno di nota, decise di non presentarsi più in conferenza stampa, come da lui ammesso – seppe poi redimersi in grande stile con 24 goal in altrettante partite, che gli valsero inoltre una Ferrari in regalo dal presidente di allora.
Per gli altri, il binomio Atlético Madrid–Italia non ha quasi mai portato fortuna: tra i favoriti di Sacchi come Stefano Torrisi, il quale vide, pedissequamente alla decisione di sollevare Sacchi dal suo incarico, un notevole calo delle sue presenze, o come nel caso di Venturin, dove il suo unico anno a Madrid coincise con l’anno della retrocessione.
L’ESULTANZA DI GIACOMO RASPADORI E ROMELU LUKAKU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )