Nahuel Estévez del Parma Calcio 1913 (Foto di Luca Amedeo Bizzarri - Parma Calcio 1913/Parma Calcio 1913 via Getty Images)
L’argentino arriva dopo quattro anni al Parma: per Inzaghi non è soltanto un rinforzo, ma un giocatore che conosce la strada verso la promozione.
NAHUEL ESTEVEZ ESULTA DURANTE LA PARTITA DI SERIE B (FOTO DI ANDREA CANTINI/PARMA CALCIO 1913/PARMA CALCIO 1913 VIA GETTY IMAGES)
Nahuel Estevez è ufficialmente un nuovo giocatore del Palermo: il centrocampista argentino arriva da svincolato dopo la fine del contratto con il Parma.
Per Filippo Inzaghi non si tratta di un innesto qualsiasi, ma di un profilo già abituato a vincere la Serie B.
Il club rosanero non ha aggiunto soltanto un mediano. Ha portato in rosa un giocatore che una promozione l’ha vissuta dall’interno, abituato al peso di un campionato lungo, fisico e spesso deciso più dalla tenuta mentale che dal talento puro.
Estevez non è il colpo pensato per accendere la piazza con i numeri offensivi. Il suo impatto va cercato altrove: nella gestione del centrocampo, nell’intensità, nella capacità di dare ordine quando la partita si fa sporca.
Classe 1995, argentino, l’ex gialloblù arriva al Palermo dopo quattro stagioni a Parma. Il suo ciclo si è chiuso con 125 presenze, 4 gol, 5 assist e una promozione in Serie A: numeri che spiegano il tipo di operazione, non una scommessa ma un innesto pronto.
Nel salutarlo, il Parma ha ricordato “impegno, personalità e attaccamento alla maglia”, definendolo un punto di riferimento per compagni, tifosi, club e città. È questo il dato più interessante per il Palermo: Estevez porta esperienza reale, non soltanto curriculum.
Il punto centrale è un altro. Estevez sa cosa significa costruire una salita dalla Serie B alla Serie A, e sa bene che non bastano i nomi, il possesso o la griglia dei favoriti.
Servono continuità, equilibrio e gente capace di leggere i momenti. Per Inzaghi può diventare un dettaglio importante, perché al Palermo serve qualità ma anche giocatori in grado di restare dentro la partita quando il ritmo cala e quando il Barbera chiede una risposta immediata.
Estevez può agire da mediano o da interno. Non è un centrocampista da copertina, bensì un uomo di reparto: recupera, copre, accompagna, protegge. In Serie B sono spesso questi profili a dare stabilità a una squadra costruita per puntare in alto.
Nella stagione 2025/26, con il Parma in Serie A, Estevez ha raccolto 31 presenze per 1011 minuti. È partito titolare 9 volte ed è entrato dalla panchina in 22 occasioni: il quadro di un giocatore non sempre centrale dall’inizio, ma comunque presente nelle rotazioni.
Questo passaggio conta. Il Palermo non prende un calciatore reduce da un’annata da protagonista assoluto, bensì un centrocampista maturo, abituato alla Serie A e pronto a rimettersi al centro di un progetto ambizioso.
A parametro zero, l’operazione assume ancora più senso. Il club rosanero aggiunge esperienza senza pagare il cartellino e rinforza un reparto che, in una stagione di Serie B, avrà bisogno di alternative affidabili.
C’è anche un dettaglio simbolico. Il Palermo ha annunciato Estevez richiamando il gol che l’argentino aveva segnato proprio contro i rosanero, in Parma-Palermo del 2023.
Poi le parole del giocatore: “Mi farò perdonare”. Una frase breve, ma adatta a entrare subito nella nuova piazza, capace di trasformare un ex avversario in un possibile uomo d’equilibrio per la squadra di Inzaghi.
Estevez arriva per farsi perdonare, ma soprattutto per portare al Palermo qualcosa che non si allena in poche settimane: la memoria di chi una promozione l’ha già vissuta. Come si inserirà negli equilibri di Inzaghi, lo dirà il campo.
Aggiornato al 30/06/2026 13:29
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