Categorie: Calciomercato

Perugia: quando Gaucci cacciò Ahn per il gol all’Italia

Esattamente 23 anni fa, il 19 giugno 2002, il Presidente del Perugia Gaucci non riscattava il sudcoreano Ahn per colpa del gol vittoria segnato contro l’Italia.

Il giorno dopo che la Corea del Sud eliminò l’Italia dai Mondiali, il patron umbro in un’intervista comunicava di non voler più vedere nella sua squadra l’autore della rete che aveva fatto tornare a casa gli Azzurri. “Non intendo più pagare lo stipendio a uno che è stato la rovina del calcio italiano”

Perugia: il Golden Gol della discordia

Tra le tante storie, curiosità e bizzarrie del calciomercato, un posto di rilievo spetta a quel che è successo nell’estate del 2002. Nella giornata di oggi, 19 giugno il protagonista involontario è Ahn Jung-Hwan. Di professione attaccante, il ragazzo sudcoreano arriva in Serie A al Perugia nei primi anni duemila. Ed arriva portandosi dietro tante speranze che lasceranno poi il posto all’amaro rimpianto e all’addio al calcio italiano.

Sono tanti i motivi che portano un calciatore a lasciare una squadra: la ricerca di nuovi stimoli, la voglia di provare un’esperienza in un Paese diverso, la convenienza economica. Non solo. Ci si saluta anche perché, legittimamente, gli allenatori decidono di puntare su alcuni calciatori e non su altri. Oppure perché il contratto è scaduto e non è stato rinnovato.

Per Ahn però niente di questo è stato il motivo. Il sudcoreano si è trovato sul mercato da un momento all’altro a causa di quella che, probabilmente, è stata la gioia sportiva più grande della sua carriera. Il giocatore, infatti, nell’estate di 23 anni fa, ha dovuto fare di corsa le valigie e lasciare Perugia. Il motivo? Aver segnato il golden gol che ha eliminato l’Italia dai Mondiali del 2002 durante gli ottavi contro la Corea del Sud.

Questo bastava, per patron perugino Luciano Gaucci, per licenziarlo in tronco e oltretutto con parole di fuoco. “Basta! Quello non rimetterà mai più piede a Perugia! Quel signore non deve più accostarsi alla nostra squadra. Ho già dato disposizione che venga azzerata ogni possibilità di riscatto”. Uno scherzo? Certo che no. A riportare l’intervista è la Gazzetta dello Sport nell’edizione del 19 giugno di quell’anno, ma la notizia era anche su tutti gli altri quotidiani, sportivi e non. Dalla gloria con la propria nazionale al licenziamento. Tu elimini la mia squadra dai Mondiali, io ti mando via. La vendetta è servita.

Termina così la carriera in Serie A del giocatore sudcoreano. Tuttavia, c’è da dire che se non fosse stato per il gol contro gli azzurri a Perugia non avrebbe giocato comunque più di tanto. Anche l’allenatore dei tempi, Serse Cosmi, non gli aveva dato molto spazio.

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Aggiornato al 19/06/2025 16:00

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Pubblicato da
Francesco Ceci

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