GIACOMO RASPADORI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Con la sempre più probabile partenza di Dybala, la Roma si guarda attorno per la sua sostituzione: spunta la suggestione Raspadori.
Con Dybala sempre più vicino alla cessione, con la suggestione turca all’orizzonte, la Roma si sta adoperando per trovare un altro giocatore che possa giocare vicino a Dovbyk e fornirgli un supporto offensivo.
In estate il Napoli aveva rifiutato una proposta dell’Inter (25 milioni più 10 di bonus) per Giacomo Raspadori. La posizione della società partenopea è chiara. A Castel Volturno non vogliono privarsi del nazionale italiano, in quanto ha caratteristiche uniche nella rosa azzurra e può offrire soluzioni tecniche diverse rispetto a Lukaku (da centravanti) e da McTominay (come incursore sulla trequarti).
A Gennaio, però, le cose potrebbero cambiare. Solo undici presenze stagionali, di cui appena sei dal primo minuto. Tre di queste sono arrivate nelle prime tre giornate (prima dell’arrivo di Big Rom alle pendici del Vesuvio) e le altre tre in Coppa Italia. Competizione che però i campani hanno prematuramente abbandonato agli ottavi di finale, dopo la sconfitta dello Stadio Olimpico contro la Lazio di Marco Baroni.
Con sole ventidue partite da giocare da qui a fine stagione, il Napoli (che ad oggi non sembra intenzionato a privarsi di lui) potrebbe rivedere la sua posizione. Per portarlo all’ombra del Colosseo servirebbe un’offerta simile a quella fatta dai meneghini in estate, anche se un semestre passato a fare da “riserva” potrebbe aver contribuito ad abbassare il prezzo del cartellino dell’ex-attaccante del Sassuolo.
Qualora la Roma dovesse effettivamente mettere le mani su Raspadori o su un qualsiasi altro giocatore per la sostituzione di Dybala, si aprirebbe un nuovo capitolo della querelle Soulé. Il fantasista argentino, arrivato in estate dalla Juventus, è stato un oggetto misterioso in questa prima parte della sua avventura nella Capitale romana. Poco spazio e prestazioni incolore, con le cose che non sembrano essere cambiate con Ranieri.
Infatti, nelle sei partite che i giallorossi hanno disputato sotto l’egida del tecnico romano, l’ex-Frosinone ha giocato solo una volta da titolare. Il nuovo allenatore (che sin qui ha scelto la strada del 3-5-2, con Dybala a supporto di Dovbyk) non vede Soulé da seconda punta. Potrebbe fare al massimo l’esterno (in caso di 3-4-3) alto o il trequartista, in caso di 3-4-2-1. Un equivoco tattico che rischia di prolungarsi sino all’estate.
ARTEM DOVBYK E MATIAS SOULE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Aggiornato al 18/12/2024 17:02
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