Doppia mossa della Salernitana: Bradaric torna al Verona. E arriva Liguori dal Padova con biennale e clausole legate al procedimento giudiziario.
La Salernitana muove le sue pedine sullo scacchiere del calciomercato. E lo fa con una certa decisione. Al momento è in arrivo un attaccante e, allo stesso tempo, è in partenza un difensore. Il club campano, infatti, sta per definire due operazioni strategich. Entrambe sono un passaggio importante nel rinnovamento della rosa voluto dal tecnico Raffaele in vista della prossima stagione.
Il primo movimento riguarda il reparto arretrato: Domagoj Bradaric è pronto a dire addio alla maglia granata. Il terzino croato, reduce da una stagione in prestito con l’Hellas Verona, si trasferirà nuovamente agli scaligeri. Ma questa volta a titolo definitivo. Un ritorno voluto da entrambe le parti. La mossa, chiude ufficialmente la parentesi salernitana del classe 99, mai realmente decollata. Bradaric ritroverà così un ambiente già conosciuto, in cui aveva mostrato sprazzi del suo potenziale. E proprio nel club veneto, andrà a rafforzare ulteriormente le corsie laterali.
Rome, Italy 19.4.2025 : Matias Soule of Roma, Domagoj Bradaric of Verona during Italian football championship Serie A Enilive 2024-2025 match AS Roma vs Hellas Verona at Stadio Olimpico in Rome.
In entrata, invece, si registra l’arrivo ormai imminente di Michael Liguori, attaccante in forza al Padova nell’ultima stagione. Anche lui classe 99, Liguori è atteso nel ritiro di Cascia nelle prossime ore, dove inizierà a lavorare con il nuovo gruppo. Il suo approdo alla Salernitana è una scommessa tecnica e umana. Il giocatore firmerà un contratto biennale, con l’inserimento di specifiche clausole legate al procedimento giudiziario in corso per violenza sessuale su una minorenne (14 anni, la vittima).
Una scelta che lascia più di qualche perplessità. Ormai, il mondo sportivo è sempre più attento ai valori e alla responsabilità sociale. Ad oggi, è molto difficile comprendere come un atleta con un simile passato giudiziario possa continuare a calcare i campi da gioco, senza che il club rifletta seriamente sulle implicazioni etiche di questa decisione. Per la Salernitana, questo è un passo falso. Un ennesimo silenzio che non insegna niente a nessuno.
Già lo scorso anno Cristina Piva, assessora alle politiche educative e scolastiche del Comune di Padova, si era espressa con fermezza riguardo al caso, criticando aspramente il silenzio della società sportiva coinvolta. Definì quella vicenda una «vergogna per la città», una presa di posizione forte e necessaria. Un richiamo che va ben oltre i confini del calcio: cosa stiamo insegnando davvero ai giovani, ai ragazzi e alle ragazze che praticano sport?
Quale modello di comportamento vogliamo trasmettere? Se di fronte a episodi così gravi prevale l’omertà o, peggio, l’indifferenza, il messaggio è chiaro e pericoloso. In questo modo, invitiamo a dimenticare, a tacere, e non a denunciare. È una lezione che la società sportiva, ma anche l’intero mondo dello sport e dell’educazione, non può permettersi di dare. Perché lo sport dovrebbe essere un luogo di crescita, di valori e di rispetto, non un ambiente in cui il dolore e la violenza vengono messi sotto silenzio.
Aggiornato al 26/07/2025 13:43
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