Società Milan, Gazidis e Maldini ai ferri corti. Fra il dirigente sudafricano e il responsabile dell'area tecnica diversità di vedute sulla gestione della campagna acquisti.
Il nuovo proprietario Joseph Cardinale media fra le due anime forti di Casa Milan. Il nodo budget e il rinnovo dei dirigenti. La situazione spiegata nei dettagli, qui di seguito.
Sono giorni in cui tiene banco fra i media e i social, l'atteso rinnovo della coppia mercato composta da Paolo Maldini e Frederic Massara. Le firme sono in dirittura d'arrivo e sul mercato sono sempre stati operativi. Come dimostrano i
l prossimo sbarco in città di Divock Origi per visite mediche e firma, oltre al riscatto di Alessandro Florenzi dalla Roma.
L'ex romanista è stato riscattato a cifre inferiori, rispetto a quelle previste dal prestito con diritto di riscatto. Un capolavoro della coppia
Maldini - Massara, una vera coppia di fatto. L'intesa fra i due e totale, cementata anche dalle vacanze insieme e con le rispettive famiglie.
Intesa che manca con l'amministratore delegato Ivan Gazidis, con il quale nel corso delle annate c'è stata più di una frizione. La più clamorosa è stata quella riguardante Ralf Rangnick: il tecnico tedesco fu contattato dal dirigente sudafricano a insaputa dell'area tecnica. Ma anche lo smarcamento di Paolo Maldini dalla famigerata Superlega, invece appoggiata da Ivan Gazidis è stato un chiaro segnale di scollamento.
L'asse Cardinale-Maldini contro la linea Elliott-Gazidis.
Nell'incontro privato fra il nuovo proprietario e Paolo Maldini, la questione dei rapporti con Ivan Gazidis è stato argomento sviscerato.
Con grande classe ed eleganza, l'icona rossonera per eccellenza ha riconosciuto il grande lavoro fatto da Ivan Gazidis in sede di marketing e sponsorizzazioni che hanno accresciuto il brand del marchio rossonero nel mondo.
Il nodo del budget è delicato: RedBird non ha ancora acquisito il controllo totale del club, pertanto si continua a perseguire la linea portata avanti dal fondo Elliott. Che prevede sempre la sostenibilità economica, spese folli al bando.
Joseph Cardinale e i suoi collaboratori più stretti hanno compreso la necessità di alzare l'asticella sul mercato, per competere ancora. Non solo in Italia, ma anche sul palcoscenico europeo.
I conti per i nuovi arrivi, placet in mano a Gazidis
Dal primo luglio partirà ufficialmente la campagna acquisti e cessioni rossonera. L'area tecnica ha gettato in questi mesi le reti nel mare: bisogna solo tirarle sulla barca.
Oltre a Divock Origi, sono stati stretti accordi con Renato Sanches,
Sven Botman, Noa Lang e si continua a parlare con l'agente di Nicolò Zaniolo e di De Ketelaere. Quest'ultimo è il meno convinto, tanto che ha aperto alla possibilità di una permanenza in Belgio.
Se con i giocatori è stato trovato un accordo economico, più difficile è l'accordo con i rispettivi club. Allo stato attuale, per foraggiare il mercato in entrata servono circa 70/80 milioni.
Cifra che la famiglia Elliott non autorizzerà mai, idem Ivan Gazidis. Ecco perché la figura di Joseph Cardinale è centrale, anche più del rinnovo dei dirigenti. Sta a lui sbloccare i conti e trovare il modo di bypassare la linea Singer.
Non dovesse riuscirci, con 50 milioni a disposizione la campagna acquisti sarebbe leggermente modificata. Rinunciando per esempio a Renato Sanches per un centrocampista meno costoso, per esempio Davide Frattesi del Sassuolo. Ancora pochi giorni e tutto sarà più chiaro.