FRANCESCO ACERBI DELL'FC INTERNAZIONALE (FOTO DI SPORTINFOTO/DEFODI IMAGES/DEFODI VIA GETTY IMAGES)
Il centrale è libero dopo l’addio all’Inter e il suo profilo si adatta alla linea a tre granata, che ha già incassato sette gol nelle prime quattro giornate.
FRANCESCO ACERBI DELL’FC INTERNAZIONALE IN AZIONE (FOTO DI NICOLÒ CAMPO/LIGHTROCKET VIA GETTY IMAGES)
Il Torino accelera per Francesco Acerbi e il momento spiega perché: dopo quattro giornate i granata hanno raccolto tre punti e incassato sette gol, mentre Ignazio Abate continua a lavorare con una difesa a tre. Il 38enne, svincolato dopo la fine del contratto con l’Inter, rappresenta un profilo pronto, esperto e senza costo di cartellino.
Il futuro del difensore può definirsi nei prossimi tre-quattro giorni. Il Torino spinge forte e vuole chiudere, pur sapendo che altri club possono inserirsi prima della decisione finale.
Il vantaggio economico è evidente: essendo svincolato, il centrale può essere tesserato anche dopo la chiusura della sessione estiva.
Il vero motivo dell’interesse granata, però, è tecnico.
Abate ha impostato il Torino con una linea a tre e contro la Roma ha schierato Comuzzo, Coco e Cömert, con Ismajli tra le alternative. Acerbi arriva da anni trascorsi proprio in questo tipo di struttura tra Lazio e Inter e può agire sia al centro sia sul centro-sinistra della retroguardia.
Il suo inserimento sarebbe quindi naturale all’interno dei principi già scelti dall’allenatore.
I numeri dell’avvio spiegano la necessità di aggiungere esperienza.
Dopo quattro turni di Serie A 2026/27 il Torino ha raccolto tre punti, con una vittoria e tre sconfitte, e ha già subito sette gol.
L’ultimo ko è arrivato in casa contro la Roma, vittoriosa 2-0 con le reti di Malen e Pisilli.
Nel post-partita Abate ha indicato chiaramente il problema: «Dobbiamo diminuire gli errori individuali».
I granata sono andati in svantaggio in tutte le prime quattro giornate e la fase difensiva resta il primo aspetto da correggere.
Acerbi ha chiuso la stagione 2025/26 con 26 presenze con l’Inter ed è reduce da quattro anni in nerazzurro.
Il suo valore sta nella gestione della linea: posizionamento, coperture, lettura delle situazioni e capacità di guidare i compagni nei momenti di pressione.
Sono caratteristiche che si collegano direttamente ai problemi mostrati dal Torino in questo avvio.
Abate non cerca semplicemente un altro centrale da aggiungere alle rotazioni. Cerca un giocatore capace di dare ordine e affidabilità immediata a un reparto ancora in costruzione.
L’interesse per l’ex Inter non nasce oggi.
Il nome di Acerbi era già stato valutato durante l’estate e a inizio settembre era emerso anche il confronto con il Sassuolo per il difensore.
Ora la situazione entra nella fase decisiva.
Il Torino spinge per arrivare alla chiusura nei prossimi giorni, mentre lo status di svincolato lascia aperta anche la possibilità di inserimenti dell’ultimo momento.
Per il 38enne sarebbe la prosecuzione naturale della carriera in Serie A dopo la fine del ciclo con l’Inter, terminato lo scorso 30 giugno dopo quattro stagioni.
Il punto centrale dell’operazione resta tecnico.
Acerbi non interessa soltanto perché può arrivare senza costo di cartellino. Il Torino vede in lui un difensore già abituato alla linea a tre e con l’esperienza necessaria per dare maggiore ordine a un reparto che ha iniziato la stagione con sette gol subiti in quattro partite.
Per Abate è il tipo di innesto che può entrare subito nel sistema: esperienza, letture e affidabilità per una difesa che ha bisogno di trovare equilibrio. Staremo a vedere.
Aggiornato al 16/09/2026 13:57
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