L’attaccante serbo della Juventus, Dusan Vlahovic, celebra dopo aver segnato un gol durante il match di Serie A tra Torino e Juventus allo Stadio Olimpico Grande Torino, il 24 maggio 2026. Foto: Marco Bertorello / AFP via Getty Images.
Nessun accordo economico tra Vlahovic e la Juventus: il possibile addio chiude una fase della ricostruzione bianconera.
DUSAN VLAHOVIC, ATTACCANTE SERBO DELLA JUVENTUS (FOTO: MARCO BERTORELLO / AFP VIA GETTY IMAGES)
Dusan Vlahovic e la Juventus non si sono fermati solo davanti a una cifra. Si sono fermati davanti a un progetto che non esiste più: quello costruito intorno a un centravanti pagato e considerato come simbolo della rinascita.
Il mancato accordo economico tra le parti, con l’ipotesi di nessun nuovo incontro, avvicina l’addio a fine stagione. Ma questa non è soltanto una storia di rinnovo saltato. È il conto finale di un investimento nato per aprire un ciclo e diventato, col tempo, un problema di sostenibilità.
Vlahovic è arrivato alla Juventus nel gennaio 2022 dalla Fiorentina. L’operazione fu pesante: 70 milioni di euro, più 11,6 milioni tra contributo di solidarietà e oneri accessori, con bonus fino a 10 milioni.
La scadenza del contratto è fissata al 30 giugno 2026. Il nodo è l’ingaggio: il serbo è arrivato a circa 12 milioni netti a stagione, una cifra che oggi non rientra più nella nuova politica bianconera.
La Juventus avrebbe voluto continuare, ma a condizioni diverse: stipendio più basso, accordo più sostenibile, minori rischi a bilancio. Vlahovic, però, non ha accettato di ridimensionare il proprio status economico.
Qui nasce la rottura.
Il problema non è il valore assoluto di Vlahovic. Il serbo resta un attaccante importante: fisico, mancino, ancora giovane, abituato alla pressione e capace di segnare in Serie A.
Il punto è un altro: la Juventus lo aveva comprato come centro del progetto. Oggi, invece, non può più permettersi di pagarlo come tale se il nuovo ciclo non ruota davvero intorno a lui.
Negli anni sono cambiati allenatori, dirigenti, idee tattiche e priorità economiche. Il contratto di Vlahovic, invece, è rimasto pesante e centrale. Così il giocatore è diventato importante, ma non più intoccabile.
Ed è questa la frattura decisiva: un centravanti da 12 milioni netti non può essere solo una soluzione offensiva. Deve essere la certezza della squadra.
Questa vicenda non ha bisogno di un colpevole. Vlahovic ha il diritto di difendere il contratto e il proprio valore. La Juventus ha il dovere di non ripetere un modello economico che considera superato.
Il mancato accordo nasce da due logiche opposte. Il giocatore ragiona da top player in scadenza. Il club ragiona da società che vuole abbassare il monte ingaggi e distribuire meglio le risorse.
Per questo l’addio appare sempre più naturale. Non è una rottura emotiva, ma strutturale.
Se Vlahovic partirà a fine stagione, la Juventus non perderà soltanto un attaccante. Chiuderà l’ultima pagina di una fase in cui pensava di ricostruire la squadra intorno a un grande investimento individuale.
La nuova linea sembra diversa: meno dipendenza da un solo nome, più equilibrio nella rosa, più attenzione ai costi. Non un centravanti-totem da servire, ma un reparto offensivo più sostenibile e flessibile.
È qui che l’addio assume un significato più profondo. La Juventus non sta solo decidendo se rinnovare Vlahovic. Sta decidendo che tipo di club vuole essere dopo il 2026.
Perdere Vlahovic senza un ritorno economico adeguato sarebbe comunque una sconfitta gestionale. Un giocatore acquistato per 70 milioni più costi e bonus non può uscire senza lasciare il peso di una domanda: perché il progetto non è mai diventato davvero centrale?
Vlahovic non è stato un fallimento tecnico totale. Ha segnato, ha avuto momenti importanti, ha retto pressioni enormi. Ma non è mai diventato ciò che la Juventus immaginava nel 2022: il volto definitivo della rinascita.
Alla fine, il titolo della storia è semplice: il contratto ha battuto il progetto.
Quando campo, bilancio e visione non camminano più insieme, non vince il talento. Vincono i numeri.
Aggiornato al 03/06/2026 14:36
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