Champions League
Milan, Calabria sicuro: “Girone tra i più difficili della storia della Champions League”

Milan, dopo il pareggio in casa del Borussia Dortmund, Davide Calabria ha parlato delle difficoltà del girone di Champions League, sentenziando sulla sua difficoltà.
Il sorteggio di Champions League, poche settimane fa, ha messo il Milan di fronte a tre avversari ostici: Paris Saint Germain, Newcastle e Borussia Dortmund.
Un girone eliminatorio non proibitivo, ma che consente al Milan di dormire su un letto fatto tutt’altro che di allori.
Ma quanto duro risulta questo girone, dopo due partite giocate? A rispondere e’ Davide Calabria.
Ai margini dello 0-0 contro il Borussia, il capitano del Milan ha sentenziato, attribuendogli un elevatissimo grado di difficoltà.
“Il girone credo sia tra i più difficili della storia della Champions” – ha detto a Sky Sport – “Ce ne e’ capitato uno simile due anni fa, e purtroppo ci e’ capitato quest’anno. Sono tutte partite di altissimo livello”.
Champions League
Inter, dalla semifinale con il Milan al Barcellona: dall’obbligo di vincere al grande sogno

Manca sempre meno alla semifinale di andata tra l’Inter di Inzaghi e il Barcellona di Flick e la mente vola inevitabilmente al derby di 2 anni fa con il Milan.
Quando si parla di semifinale di Champions League sponda nerazzurra viene subito in mente la storica doppia sfida nell’anno del triplete con la squadra blaugrana, condita dalla simulazione di Busquets, l’espulsione di Thiago Motta o il volo di Julio Cesar. Rimanendo concentrati sul recente passato però, non si può non citare il doppio derby contro il Milan di Pioli.

Milano, Italy. 19 Agusut 2023 . Lautaro Martinez of Fc Internazionale during the Serie A football match between Fc Internazionale and Ac Monza.
Inter: dall’obbligo di vincere, al grande sogno
Seppure il tabellone dice che l’importanza della partita è la stessa di 2 anni fa, la percezione dell’ambiente, dei tifosi e della squadra stessa, è completamente diversa: contro il Milan la squadra di Inzaghi aveva dentro di se la consapevolezza di essere più forte e la sensazione di poter fare qualcosa di veramente grande. Il derby in una semifinale di Champions è un qualcosa di unico e che entra a far parte della storia del calcio a prescindere dall’esito finale, per non parlare dell’importanza e della rilevanza che ha a livello cittadino.
La sfida contro il Barcellona invece, è una partita alla quale l’Inter approccerà con la consapevolezza di potersela giocare con tutti, vista soprattutto la doppia sfida fatta con il Bayern Monaco, ma di certo non ha addosso una pressione tale paragonabile a quella del derby, nella quale aveva l’obbligo di prevalere.
Seppur il campionato si sia messo nei binari sbagliati in queste ultime partite, la Champions League non potrà mai essere considerata come un obiettivo non raggiunto, bensì come un sogno in grado di far brillare gli occhi di milioni di tifosi ed appassionati.

TIFOSI INTER ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
Champions League
Barcellona-Inter, probabili formazioni e dove vederla

Barcellona-Inter e’ il match di andata della seconda semifinale di Champions League. Il fischio d’inizio e’ fissato per domani alle ore 21.
Si completa il programma dell’andata delle semifinale di Champions League.
Di fronte ci saranno il Barcellona e l’Inter, che si sfideranno allo stadio Monjuic.
I catalani sono arrivati all’appuntamento dopo aver sconfitto il Borussia Dortmund, mentre i nerazzurri hanno superato il Bayern Monaco.
Qui Barcellona
La vittoria in Copa del Rey ha rinvigorito i blaugrana, che giungono in gran forma a questa semifinale.
La Liga sembra molto vicina, con Triplete che resta un sogno che il Barcellona vuole continuare a inseguire.
La dimostrazione di forza e la ferocia accumulate nel doppio quarto contro il Borussia Dortmund hanno dato consapevolezza sulla forza di questa squadra di fenomeni, pronti a concorrere per staccare il biglietto per la finale.
Il grande assente sarà Robert Lewandowski, pronto a passare il testimone a Ferran Torres.
Qui Inter
Il campionato e’ diventato di colpo una chimera per i nerazzurri, sconfitti da Bologna e Roma, e ora a tre punti dal Napoli.
Il bersaglio grosso, però, si chiama Champions League, e gli uomini di Inzaghi ci arrivano con la consapevolezza di potersela giocare con la squadra più in forma del momento.
Il tecnico piacentino è in attesa del semaforo verde per Thuram, in miglioramento ma non ancora al 100%.
Il suo eventuale impiego, pertanto, sarà valutato soltanto in prossimità del fischio d’inizio.
Probabili formazioni
Barcellona (4-2-3-1): Szczesny; Koundè, Araujo, Martinez, Martin; Pedri, De Jong; Yamal, Olmo, Raphinha; Torres. Allenatore: Hansi Flick.
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. Allenatore: Simone Inzaghi.
Dove vederla
La sfida tra Barcellona e Inter sarà visibile su:
- Nove (canale 9 del digitale terrestre)
- Amazon Prime Video
Champions League
Barcellona-Inter 2002/2003, la prudenza vincente di Cuper

La semifinale di Champions League Barcellona-Inter, ha un precedente nei primi anni 2000, stagione 2002/2003, con un pareggio 0 a 0 a San Siro.
La semifinale di Champions League Barcellona-Inter, ha un precedente nei primi anni 2000, stagione 2002/2003, con un pareggio per 0 a 0 nel secondo girone all’italiana che qualificò i nerazzurri ai quarti di finale, poi perdendo la semifinale nel derby contro il Milan.
Barcellona-Inter 2002/2003, finì con un 0 a 0 che spinse i nerazzurri ai quarti di finale di Champions League, premiata la prudenza di Cuper
L’attesa semifinale d’andata della Champions League Barcellona-Inter, vede il suo primo precedente storico nell’ex Coppa dei Campioni nei primi anni 2000, stagione 2002/2003, fase secondo girone eliminatorio, che vide il secondo confronto tra nerazzurri e i blaugrana giocarsi 26 febbraio del 2003 a San Siro. I nerazzurri venivano da una pesante sconfitta per 3 a 0 al Camp Nou subita proprio dai catalani, che non avevano una delle formazione più forti della loro storia, ma avevano alcuni veterani come Kluivert e Frank De Boer e i talenti argentini Saviola e Riquelme, quindi sempre una formazione di tutto rispetto.
L’Inter aveva vinto precedentemente con Newcastle e Bayer Leverkusen, 4 a 1 e 3 a 2 rispettivamente, ma il pesante KO con i blaugrana poteva influire ai fini della classifica, soprattutto per il primo posto che poteva evitare grosse squadre nei quarti di finale. Il match si giocò appena 8 giorni dopo la sfida di andata, davanti 71000 spettatori. L’Inter cercò con Vieri di trovare il gol, ma trovò un Bonano sempre pronto. Quello che fu fondamentale fu la difesa nerazzurra, con un Toldo che neutralizzò una conclusione pericolosa di Kluivert, Zanetti e Pasquale che spingevano sulle fasce, con quest’ultimo che con un cross diede una grossa palla-gol a Vieri, Gamarra e Cannavaro centrali che presidiavano bene gli avanti blaugrana. Il pareggio senza reti accontentò i nerazzurri, che poi pareggiarono con il Newcastle e vinsero con il Bayer Leverkusen qualificandosi ai quarti di finale, terminando la propria corsa in semifinale contro il Milan.
Questo match dimostrò la prudenza tattica dell’allora tecnico nerazzurro Hector Cuper, che già con Maiorca e Valencia aveva dimostrato un certo acume tattico, che però non ebbe grossa fortuna nella sua esperienza in panchina in nerazzurro, a parte quella sera.
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