La Juventus, come ogni anno, parte favorita per dichiararsi campione d’Italia ma, ormai, solo questo non basta più. Per una squadra il cui motto mira alla vittoria come unico traguardo, il trofeo nazionale non è più sufficiente, si ambisce a qualcosa di più grande e prestigioso: la Champions League.
La voglia è tanta, e gli importanti investimenti economici della società lo dimostrano. I bianconeri hanno aumentato esponenzialmente il fatturato (merito, anche – e soprattutto – dello stadio di proprietà) e, contestualmente, potenziato la rosa migliorando le prestazioni calcistiche.
Una delle parole chiave è continuità: Allegri è presente sulla panchina bianconera da 4 anni portando avanti la sua idea di gioco corroborate dall’acquisto di giocatori a lui congeniali. La rosa stessa è stata rivoluzionata al suo arrivo, ma in questi anni ha mantenuto gli stessi elementi (con innesti più o meno importanti) dando, appunto, continuità al progetto.
Quest’anno le ambizioni hanno raggiunto l’apice. L’acquisto di Cristiano Ronaldo fa ben sperare: è la stella che può accendere le partite e risolverle con una giocata; è quel tipo di giocatore che sa miscelare esperienza, professionalità e qualità in campo. E come lui ce ne sono pochi. Avere un Cristiano Ronaldo in squadra e non contro (si sa, è la bestia nera della Juventus) è sicuramente positivo; la Juve, però, non è solo Ronaldo, è tanto altro: giocatori con esperienza comprovata (Chiellini, Barzagli, Bonucci, Mandzukic, Khedira) e con qualità tecniche indiscusse (Dybala, Douglas Costa, Pjanic). Tutto questo, unito ad una ampia rosa di qualità e quantità, e alla presenza di giocatori con esperienza europea alle spalle avendo vinto la Champions (Ronaldo, Emre Can, Khedira), può essere la ricetta perfetta per alzare la coppa dalle grandi orecchie.
E come recita l’inno della Juve: “Portaci dove vuoi […] e ancora non ci basta“. Già, perché i tifosi vogliono qualcosa in più dello scudetto e, da amanti di questi colori, sono disposti a essere trasportati dalla loro squadra ovunque essa li porti, affidandosi alla corrente dello ‘stile Juve’ e alla sete di vittorie.
Riviviamo insieme la finale di Champions League vinta contro l’Ajax per 4-2 ai rigori che ha portato, nel 1996, la Juventus a trionfare in Europa.
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