Champions League, calano gli assi di Ancelotti al Maradona, esame di maturità per Garcia. Blancos favoriti, ma.....
Grande attesa per la sfida all'ex
Ancelotti, protagonista per un anno e mezzo sotto il Vesuvio. Sogna un altra Champions League (ne ha vinte 4) prima di congedarsi dalla
Casa Blanca e diventare commissario tecnico del Brasile.
Napoli e Real Madrid sono reduci dalle vittorie con Sporting Braga e Union Berlino, mentre in campionato nell'ultimo turno hanno regolato Lecce e Girona. Momento positivo, la voglia è quella di avere continuità di risultati.
In casa azzurra sembra rientrare lentamente il "caso Osimhen", la squadra ha avuto un confronto con l'allenatore Garcia e il gioco è tornato a fluire con i canoni impostati da Spalletti. Saggia la scelta del francese di ascoltare.
Il pubblico napoletano potrebbe essere il 12° uomo in campo e spingere i propri beniamini oltre l'ostacolo. Chi vince fa un ulteriore passo avanti verso la qualificazione agli ottavi di finale. Sfida interessante da vedere.
Champions League, lo scacchiere tattico
Sulla carta è favorita la squadra spagnola, ma il Napoli ha un giocatore in grado di sovvertire il pronostico. Parliamo di
Kvaratskhelia, il georgiano sta tornando in forma e Fran Garcia non sembra in grado di tenerne il passo.
Sicuramente Ancelotti farà raddoppiare il numero 77, mentre Carvajal avrà il compito di tenere a bada Politano: la sfida potrebbe decidersi in questi duelli. L'altra battaglia decisiva sarà quella fra Osimhen opposto a Nacho e Rudiger.
Il nigeriano è attaccante completo: velocità, colpo di testa, carica agonistica. Caratteristiche utili contro la lentezza della coppia centrale madridista. Inaridire l'arte di Kroos è l'altro obiettivo, compito di Anguissa.
Lobotka e Zielinski saranno impegnati a tenere bassi Tchouameni e Camavinga. Ma la vera sfida sarà isolare Bellingham, come ? E' il vero rompicapo di Garcia nel 4-3-3 azzurro. Prove di 4-4-2 in allenamento.