Champions League, prossima finale negli Usa. La Uefa sta negoziando con Relevent Sports per i diritti commerciali globali delle sue competizioni per club.
Questo accordo segnerebbe la fine della collaborazione con Team Marketing, causando potenzialmente la perdita di molti posti di lavoro.
Le manovre Uefa
Secondo il quotidiano inglese Independent la Uefa sta valutando la possibilità di organizzare una finale di Champions League negli Stati Uniti a partire dal 2027.
Ciò avverrebbe grazie a un accordo con Relevent Sports, un'agenzia americana che ha da tempo l'obiettivo di portare partite di alto livello in territorio statunitense.
Se l'intesa andasse in porto, la Uefa metterebbe fine alla collaborazione con Team Marketing, che da oltre trent’anni gestisce l’aspetto commerciale della Champions League, causando anche la possibile perdita di molti posti di lavoro.
Relevent, di proprietà di Stephen Ross, ha già sperimentato con successo tornei pre-stagionali negli USA e mira ora a far disputare partite ufficiali di club europei oltreoceano.
L'ok anche dalla Fifa alla Champions League negli Stati Uniti
La Fifa, dal canto suo in passato aveva vietato match di campionato in Paesi stranieri.
A sorpresa ha recentemente aperto alla possibilità di modificare tale restrizione, facilitando il progetto di Relevent.
Che dietro ci sia l'amicizia tra il presidente Fifa Infantino e Trump? Che tra loro scorra buon sangue non è certo un mistero.

Sicuramente l’accordo segnerebbe un grande cambiamento nel panorama calcistico, dando più potere ai club e aprendo nuove opportunità economiche.
La Uefa deve dimostrare dinamicità per contrastare la minaccia della Superlega e mantenere il suo prestigio globale.
Dopo quelli del Medio Oriente arrivano in questo modo anche gli investitori americani.
Il calcio sta diventando sempre più un fenomeno globale che compete non solo con altri sport, ma anche con i social media e le nuove forme di intrattenimento.







