Paulo Fonseca critica l’arbitraggio e analizza le difficoltà del Milan dopo la sconfitta in Champions League contro il Bayer Leverkusen.
Fonseca, post partita di fuoco
Dopo una partita fatta di alti e bassi il Milan rimane fermo a quota zero. La squadra di Paulo Fonseca ha provato a rimettere in piedi la partita senza mai riuscire ad essere incisiva sotto porta. Ai microfoni di Sky nel post partita non sono mancate le critiche da parte dell'allenatore rossonero, in particolare per un rigore nell'episodio su Loftus-Cheek: "Per me la cosa strana è che non è intervenuto il VAR. Per me è rigore. Loro non hanno nemmeno riguardato la situazione. A me non piace parlare di arbitri, non sono scuse ma stasera l'arbitro non ha avuto dubbi ad andare contro di noi".
LA GRINTA DI PAULO FONSECA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, avvio in salita
"Non parlo mai dell'arbitro ma così non mi piace" queste le dichiarazioni di Fonseca ai microfoni di Sky. Il portoghese ha poi continuato: "Il Bayer ha un gioco posizionale molto forte. Nel primo tempo è stato molto difficile, abbiamo chiuso gli spazi ma poi hanno creato problemi con le combinazioni sul corridoio destro" - e ancora - "Abbiamo avuto più problemi nel primo tempo sulla destra".
Rimane l'amarezza
Rimane l'amarezza di non aver sfruttato al meglio le occasioni sotto rete, prima con Reijnders e successivamente Morata di testa con la palla che è uscita fuori di un soffio. Ora la squadra di Fonseca dovrà fare mente locale e ripartire subito forte in campionato, attendendo la prossima sfida di Champions in casa contro il ClubBrugge; match decisivo per le sorti del Diavolo.
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Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
25/10/2026, 11:36
Fonseca e il post partita al sangue - Calcio style