Categorie: Champions League

Inter, Inzaghi: “Curato ogni dettaglio. Il nostro più grande desiderio è quello di vincerla”

Il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della finale di Champions League contro il PSG, in programma all’Allianz Arena di Monaco di Baviera.

Manca sempre meno all’appuntamento più importante della stagione europea. L’Inter si appresta a giocare la finale di Champions League contro il PSG. La gara verrà disputata all’Allianz Arena di Monaco di Baviera. I nerazzurri sperano di rifarsi in Germania dopo la finale persa ad Istanbul contro il Manchester City due stagioni fa. Di fronte ci sarà il temibile Paris Saint Germain di Luis Enrique. I parigini, dopo anni di grandi investimenti, vogliono vincere il primo trofeo europeo della propria storia. Alla vigilia dell’ultimo atto, il tecnico dei nerazzurri Simone Inzaghi ha presentato la finale nella sala stampa dell’Allianz Arena. Di seguito le sue dichiarazioni.

Inzaghi ai microfoni di Sky Sport

Preparazione.

“Questi giorni ci siamo preparati bene. Poi chiaramente il campo ha ogni episodio e ogni cosa sarà determinante. Aver giocato qua col Bayern ci ha dato grandissima forza. è stato un cammino difficile già dai gironi, la squadra ha sempre cercato di dare tutto in campo”.

Vittoria.

“Per il percorso che abbiamo fatto, per come l’abbiamo voluta. Per me è motivo di grande orgoglio, abbiamo la fortuna di lavorare in una splendida società che da quando sono arrivato qua mi hanno sempre dato tutto quello che avevano. Questo forte attaccamento può fare la differenza. Abbiamo tantissima voglia di giocare questa partita”.

Inter, le parole di Inzaghi in conferenza stampa

 

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Due anni fa arrivate da sfavoriti contro il Manchester City, lo stesso contro il Bayern Monaco e Barcellona. Domani il pronostico sarà più equilibrato: cambierà l’approccio?

“Ogni partita fa storia a sé, in campo non vanno gli ingaggi e la qualità della rosa e neanche i fatturati. Vanno in campo dei giocatori che dovranno stare attenti ai particolari. Due anni fa eravamo ampiamente sfavoriti, ma il campo ha detto che ce la siamo giocati ad armi pari”.

Parlando con Luis Alberto mi ha detto che secondo lui tu sei un allenatore molto sottovalutato. Tu credi questo? Credi che anche l’Inter sia sottovalutata?

“Luis Alberto è un giocatore che mi ha dato tante soddisfazioni, mi fa piacere ricordarlo. Inter e Inzaghi sottovalutati? Non lo so, ma posso dire che questi ragazzi hanno dato sempre tutto. Abbiamo perso qualche volta, ma mettendoci sempre tutto quello che avevamo. Siamo molto orgogliosi di rappresentare l’Inter nell’ultimo atto di una finale di Champions League, una competizione che da piccolo sognavo di vincere. Da calciatore non ci sono riuscito, ma da allenatore ho raggiunto due finali”.

La Champions League può essere la chiusura di un ciclo?

“Rispondo adesso per tutti, sul mio futuro: c’è una partita di Champions League domani, dopo parleremo insieme alla società per fare il bene dell’Inter. C’è una grandissima emozione ogni volta che si gioca una partita di Champions League, la finale è qualcosa di diverso. Ma l’abbiamo ampiamente meritato, manca l’ultimo passo, quello più importante”.

Che Inter hai in questo momento? Che stagione è stata?

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“L’esperienza che ci lascia Istanbul è nella preparazione e come arrivare alla finale. Sappiamo che ogni partita ha una storia a sé. Abbiamo cercato di curare tutti i dettagli. Manca la rifinitura di oggi, ma toccando ferro avrò tutti i giocatori a disposizione. Questo è successo solo in tre partite quest’anno. C’è grande fiducia perché avere tanti giocatori a disposizione ci aiuta nelle scelte.”

Come ha curato il lato psicologico di questa settimana, viste le tante voci e la delusione del campionato?

“Il lato psicologico è importante, abbiamo lavorato nel migliore dei modi, lasciando da parte la delusione. I giocatori sono tutti a disposizione, poi toccherà a me scegliere e ho sempre qualche dubbio come accade in tutte le partite. Ci deve essere la giusta determinazione, non un’ossessione”.

Avete una squadra molto esperta, qual è il piano di gioco migliore?

“Un allenatore prova sempre a giocare la partita nella sua testa, poi sappiamo che può non andare come la immagini. Affrontiamo la squadra prima in Europa per possesso palla, noi siamo primi in Italia e tra le migliori in Europa. Dovremo giocare bene tecnicamente, dovremo cercare di avere un buon palleggio per cercare di togliere il più possibile palla al PSG”.

Come sta Pavard? Può partire dall’inizio?

“Sta bene, ha fatto dei buoni allenamenti e le sensazioni sono positive: manca ancora l’allenamento di oggi e il risveglio muscolare di domattina. Se sta bene giocherà, è un calciatore molto importante che ci è mancato ultimamente”.

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Si può parlare di era Inzaghi?

“Sappiamo quanto sia importante la gara, che tra vincere e perdere ci sia tutta la differenza del mondo. Ci siamo già passati, in Champions solo nel male, in campionato abbiamo gioito e pianto. I ragazzi sanno tutto quello che il calcio può dare, lo so bene io… Il nostro più grande desiderio è poter dare ai nostri tifosi una grande soddisfazione, ieri al centro sportivo li abbiamo sentiti e sappiamo il bene che ci danno. Domani tutta la Curva Nord sarà in campo con noi, perchè vogliamo finire il lavoro iniziato a Manchester tutti insieme”.

 

 

 

 

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Aggiornato al 30/05/2025 17:36

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Pubblicato da
Pietro Mauti
Tag: InterPSG

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