Inter, le parole di Sommer
Conosci molto bene l’ambiente e il calcio tedesco: qual è l’aspetto più delicato da affrontare?
"Domani per noi sarà una gara molto importante, servirà grande coraggio. Loro giocano con un pressing alto e aggressivo, sono una squadra di livello. Per questo sarà fondamentale fare il nostro gioco, come sempre, tenendo il possesso e giocando con coraggio per cercare la vittoria".
Che sensazioni ti dà tornare a giocare in questo stadio?
"È sempre bello essere qui a Monaco. Sono contento di tornare e affrontare il Bayern con l’Inter in uno stadio così. Mi piace molto, è uno degli stadi che preferisco".
Dal punto di vista mentale, cosa ha lasciato il pari di Parma?
"Chiaramente non siamo soddisfatti di quel risultato. Nelle ultime partite ci sono stati momenti in cui abbiamo concesso troppo facilmente occasioni agli avversari. Di solito siamo molto forti mentalmente e compatti nelle distanze. Sono aspetti su cui dovremo essere più attenti domani. Questa è l’Inter, e alcune cose che ci contraddistinguono nell’ultima gara sono venute meno. Dobbiamo tornare su quei livelli, è il nostro obiettivo".
Urbig prende il posto di Neuer, come capitò a te: pensi che ci si aspetti da lui che diventi il numero uno del futuro?
"Per me è un ottimo portiere. Non l’ho visto in tante partite, ma nelle ultime che ho seguito mi ha colpito per come si comporta, anche nel gioco con i piedi. Non credo abbia bisogno dei miei consigli, gioca in un club enorme come il Bayern e farà sicuramente del suo meglio. Non so cosa gli riserverà il futuro, ma gli auguro davvero il meglio".
Che ricordi porti con te da questo stadio?
"Qui ho vissuto mesi importanti, pieni di successi. È stato un periodo molto intenso, siamo riusciti a conquistare la Bundesliga. Speravamo di vincere anche altri trofei, ma ho ricordi molto belli del mio periodo qui e non vedo l’ora di rivedere alcuni vecchi compagni".
Secondo te, dove può essere vulnerabile il Bayern?
"Lo scopriremo. Per noi sarà fondamentale arrivare pronti alla partita. Il mister ha fatto un bel lavoro in riunione, e sappiamo che dobbiamo affrontare la gara con coraggio, qualità nel possesso e compattezza nelle distanze. Sarà una sfida interessante, tra due squadre di alto livello. Vedremo cosa succederà".
A Parma avete incassato due gol, tanti quanti in tutta la Champions. Come vi spiegate questa differenza di rendimento difensivo tra coppa e campionato?
"Non è mai facile dare una spiegazione precisa. Ma l’obiettivo resta sempre quello: rendere difficile agli avversari creare occasioni. Di solito ci riusciamo, in Champions un po’ meglio che in Serie A. Detto questo, siamo consapevoli che dobbiamo migliorare. Ne parliamo spesso tra di noi e sappiamo che servono grande intensità e attenzione. Ma giocando ogni tre giorni, a volte non è semplice essere sempre al massimo".
Da Rummenigge a Matthäus, Brehme, poi tu e Pavard: Inter e Bayern sembrano legate da un filo. In cosa si somigliano queste due realtà?
"Non saprei dire con certezza. Credo sia anche un po’ una coincidenza che tanti giocatori siano passati da un club all’altro. Sono due società di altissimo livello nel panorama europeo, quindi è normale che ci siano calciatori che si muovono tra squadre così importanti. Però sì, c’è anche una componente casuale".







