Champions League
Juventus, notte da incubo in Olanda: il PSV ribalta tutto

La Juventus crolla in Olanda e viene eliminata dalla Champions League dal PSV. Si tratta di uan sconfitta dolorosa che impone riflessioni sul progetto bianconero.
La Juventus dice addio alla Champions League dopo una notte da incubo a Eindhoven. Il 3-1 subito dal PSV, che ribalta il 2-1 dell’andata, lascia un amaro in bocca ai bianconeri, eliminati ai playoff e ora costretti a riflettere sul proprio percorso di crescita. Una sconfitta che pesa, non solo dal punto di vista sportivo ma anche economico, privando la società di ulteriori incassi dalla competizione europea più prestigiosa.
Un primo tempo incoraggiante, poi il crollo
L’avvio di gara lasciava ben sperare per i bianconeri. Nonostante l’infortunio improvviso di Veiga dopo appena 12′, la squadra di Motta era riuscita a mantenere il controllo della partita nel primo tempo, chiudendo gli spazi e impedendo al PSV di rendersi pericoloso. Ma nella ripresa lo scenario è cambiato radicalmente. Gli olandesi sono rientrati in campo con maggiore convinzione, esattamente come fatto dalla Juventus contro l’Inter in campionato pochi giorni fa. L’intensità degli uomini di Bosz ha messo in difficoltà la difesa bianconera e, al 53′, una splendida azione di Perisic ha portato al vantaggio del PSV.
La Juventus, visibilmente in difficoltà, ha trovato un insperato pareggio grazie a un magnifico tiro di Weah al 63′, riaccendendo le speranze di qualificazione.

Timothy Tarpeh Weah ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ma proprio quando i bianconeri sembravano poter controllare nuovamente il risultato, un’azione rocambolesca ha riportato avanti il PSV con un mezzo rimpallo fortunoso che ha favorito Saibari, che non ha sbagliato davanti a Di Gregorio.
Supplementari fatali e qualche scelta discutibile
Con il 2-1 si è andati ai supplementari, dove la Juventus ha continuato a soffrire l’intraprendenza del PSV. Al 98′, Flamingo ha trovato il gol del definitivo 3-1 dopo una serie di rimpalli sfortunati tra Gatti e Di Gregorio. Il tentativo di reazione juventino si è visto nel secondo tempo supplementare, soprattutto dopo il palo colpito da Vlahovic nel finale del primo tempo, ma non è bastato.
Alcune scelte di Motta lasciano spazio a discussioni: la sostituzione di Locatelli con Savona non ha dato i frutti sperati, così come l’ingresso tardivo di Thuram e Yildiz. Ma in ogni caso, la colpa di grande è stata legata al fatto che la squadra ha mostrato troppa paura nel secondo tempo regolamentare. Tra i migliori in campo spiccano Weah, autore del gol del pareggio, e Di Gregorio, che ha tenuto a galla i suoi con diverse parate decisive.

L’URLO DI MICHELE DI GREGORIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, un fallimento totale?
Indubbiamente l’eliminazione pesa anche sulle casse della Juventus, che vede sfumare gli introiti degli ottavi di finale di Champions. Ma definirlo un fallimento totale sarebbe ingiusto. La squadra ha vissuto un’estate di rivoluzione, cambiando 15 giocatori e affidandosi a un nuovo allenatore. La rosa è più giovane e i costi sono stati ridotti: il progetto è appena all’inizio e richiede tempo per crescere.
Ora la Juventus dovrà concentrarsi sul campionato per centrare la qualificazione alla prossima Champions e puntare alla Coppa Italia, per evitare di chiudere la stagione senza trofei. La strada è ancora lunga, ma per competere ad alti livelli serve maggiore maturità e consapevolezza nei momenti decisivi.
Champions League
Bayern Monaco-Inter, la situazione a due settimane dal match

Bayern Monaco-Inter, inizia il countdown. Ecco tutti i duelli, gli infortuni e strategie per la Champions League.
A due settimane dall’andata dei quarti di finale di Champions League, Bayern Monaco e Inter fanno i conti con gli infortuni e studiano le mosse per il grande appuntamento. I bavaresi sperano di recuperare Neuer, Kim, Pavlovic e Coman, mentre i nerazzurri monitorano le condizioni di de Vrij, Dimarco, Lautaro e Thuram. Occhi puntati anche sulla sfida sulla fascia tra Davies e Dumfries, mentre Zielinski resterà sicuramente fuori a causa dell’infortunio.
Bayern Monaco-Inter rispecchia Italia-Germania?
Intanto, Simone Inzaghi prende spunti dalla Nations League, dove il Bayern ha brillato con i suoi pilastri: Kimmich (schierato terzino destro e autore di un gol e quattro assist), Goretzka, Musiala e Sané. Il centrocampo tedesco, guidato da Kompany con il 4-2-3-1, si opporrà al trio Barella-Calhanoglu-Mkhitaryan. In attacco, Harry Kane sarà il pericolo numero uno, in un duello generazionale con Acerbi.

DANIEL MALDINI E JOSHUA KIMMICH IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Bayern punterà su un avvio aggressivo, come la Germania contro l’Italia a Dortmund. L’Inter dovrà reggere l’urto difensivo – con la miglior retroguardia della Champions (solo 2 gol subiti in 10 gare) – ma anche sfruttare ripartenze e costruzione dal basso. L’obiettivo è arrivare al ritorno a San Siro, già quasi sold out, con la qualificazione ancora in bilico.
Champions League
Barcellona, Pedri: “Meglio il Triplete del Pallone d’Oro”

Barcellona, Pedri sogna in grande: “Meglio il Treble che il Pallone d’Oro”.
Il giovane talento del Barcellona, Pedri, ha espresso chiaramente le sue ambizioni per il futuro. In un’intervista recente, il centrocampista ha dichiarato di preferire la conquista del Treble — il triplete composto da campionato, coppa nazionale e Champions League — rispetto al prestigioso Pallone d’Oro. Questo dimostra la sua mentalità vincente e la volontà di contribuire al successo collettivo del suo club.
Il Barcellona e la sfida del Treble
Le parole di Pedri arrivano in un momento cruciale per il Barcellona, che sta cercando di ricostruire una squadra competitiva per tornare ai vertici del calcio europeo. L’obiettivo del Treble non è solo un sogno, ma una sfida concreta che richiede impegno e dedizione da parte di tutti i giocatori. Il supporto e la visione di giovani talenti come Pedri potrebbero essere determinanti per il raggiungimento di questo traguardo.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🔴🔵🏆 Pedri: “Why not thinking about the Treble? I’d rather win the Treble than the Ballon d’Or”. pic.twitter.com/CFiMJwXZy7
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) March 24, 2025
Champions League
Chelsea, Sancho verso la permanenza in Blues

Chelsea-Sancho: Si registrano movimenti in casa Chelsea. Mentre la squadra di Enzo Maresca è alla ricerca di punti per ritornare in Champions, la società è alla ricerca di pedine che possa rinforzare l’organico interno.
Impresa ardua, ma semplice. Spunta il nome di Jadon Sancho potrebbe essere riscattato in estate dal Manchester. Stando alle dichiarazioni di Sky Sports, i Blues dovranno pagare i 25 milioni di sterline come obbligo di riscatto mentre i milioni sarebbero cinque di penale per i Red Devils qualora violassero la clausola.
Chelsea, Jadon Sancho possibile riscatto
La stagione dell’ex Borussia Dortmund è positiva a Stamford Bridge. Sono 29 partite giocate fra campionato, coppe e Conference League con due reti realizzate e sei assist. Adesso c’è da attendere eventuali risvolti sul possibile riscatto da parte del Chelsea.
Chelsea, Le parole di Enzo Maresca
Enzo Maresca si è espresso riguardo la prestazione del giocatore: “Per me sta andando molto bene – ha commentato il mister -. Sono abbastanza sorpreso da Jadon, perché conoscevo già Jadon per averlo visto nei suoi club precedenti e so cosa mi aspettavo da lui, ma in termini di costanza, sta andando molto bene.”
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