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Juventus, Spalletti: “Il campo e il clima sono uno svantaggio, sicuramente pagheremo qualcosa per questo”

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla viglia di Bodo/Glimt-Juventus. Il tecnico bianconero ha parlato delle insidie del campo norvegese.

Torna protagonista la Champions League con la sfida molto intrigante tra la squadra sorpresa delle ultime stagioni europee e la Juventus. Dopo tre pareggi e una sconfitta c’è fame di vittoria, dato che la strada per la qualificazione almeno ai playoff potrebbe seriamente compromettersi con un risultato negativo. Di seguito la conferenza stampa di Spalletti.

Juventus, le parole di Spalletti

LUCIANO SPALLETTI GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ci parlato del clima nello spogliatoio?
“Prima rispondiamo ad una cosa perchè sembra che abbiamo fatto un mezzo disastro. Però i giocatori non hanno fatto così male come si vuol far sapere. Io sono stato il primo a dire che dovevamo fare di più e noi dobbiamo tirarli fuori. Dobbiamo usare i cavalli che abbiamo e tutte le nostre qualità. Io visto tutta la voglia di questa squadra e le responsabilità o si affrontano o si perde. Il campo e il clima sono uno svantaggio, perchè io ho avuto la fortuna di lavorare all’estere, perchè l’aria che respiri è diversa. È tutta una questione di abitudine ed è differente dal nostro. La nostra voglia di fare deve sopperire a questo gap che c’è. Loro sono bravi anche a scegliere i giocatori e non solo per il campo e per il freddo. Loro nel confronto internazionale hanno un valore importante”.

Cosa aspetta domani?
“È un’altra storia e spero che sappiano adattarsi alle novità che ci sono qui. Devono essere bravi ad entrare in un meccanismo che funziona. Noi dobbiamo essere quelli che riconoscono la loro velocità e dobbiamo giocare un calcio tecnico anche su un campo così. A Firenze abbiamo fatto un primo tempo dove la palla girava troppo lentamente e dovevamo provare a fare delle giocate in mezzo per trovare delle soluzioni. Nel secondo tempo ho visto delle cose in più. Poi noi abbiamo tante qualità, ma dobbiamo fare bene a livello di passaggio e non dare agli avversari la possibilità di farci male. Domani dobbiamo abituarci al clima, poi non sbagliare troppo e infine anche qualche giocata. Adesso siamo troppo esecutive ma dobbiamo anche creare dello spazio e dobbiamo andarcelo a cercare o prendere da qualche altra parte. Bisogna guardare oltre al primo passaggio per trovare continuità. Noi qui dobbiamo migliorare e mi aspetto questo”.

Ha avuto freddo?
“Con me è dura, perchè io sono stato cinque anni russi. Ho fatto una figlia in Russia e a me piaceva stare li”.

Sul campo sintetico?
“È una difficolta reale perchè le abitudini, i rimbalzi. Sicuramente pagheremo qualcosa per questo, ma affronteremo questo. Tutti avevamo dei timori, poi dopo averle affrontate ci siamo adattare, ma questo può darci delle soddisfazioni. Il campo ci disturba ma noi vogliamo fare la nostra prestazione”.

Ha visto la partita del Bodo contro la Lazio?
“Loro giocano bene, ma io parlo in maniera diretta ai miei calciatori. Loro debbono sapere che domani è una partita difficilissima. Noi con i match analyst abbiamo visto tutto. Il ritmo farà la differenza ma siamo già allertati al top. Per avere un riconoscimento dobbiamo passare da partite difficile. Noi non vogliamo giocare partite facile, ma quelle difficili per adattarsi e ricevere dei riconoscimenti. Poi domani ci rivedremo e chissà se ci saremo riusciti”.

Yildiz può rifiatare?
“Non possono andare sempre al massimo. Io purtroppo leggo e vedo che a volte ci sono dei momenti naturali dove si va sotto al rendimento classico. Kenan non ha fatto qualche prestazione eccezionale e il riposo fa parte del gioco. A volte ci sono delle necessità che ti tengono fuori e devi incitare i compagni per dare il meglio di te”.

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Hai pensato a qualche cambio? Difesa a 4?
“Si cambierà qualche giocatore. Per i numeri è una visione un po’ ridotta, Perchè loro hanno questa capacità di occupare gli spazi e ti portano in giro se non sei equilibrato. Noi non dobbiamo lasciare un vuoto dentro, perchè sono bravi e sanno giocare nello stretto. Noi dobbiamo stare molto dentro e far giocare fuori loro”.

Sta facendo un lavoro molto psicologico e non tattico?
“Io non ho fatto psicologia, ma so che quando le cose non vanno al meglio servono sguardi, abbracci e voler star insieme spartendosi le difficoltà. È importante avere questa disponibilità. Poi dipende dagli elementi con cui hai a che fare e loro sono top dal punto di vista del gruppo e relazioni tra di loro. Devo alzare il livello delle mie indicazioni e non la voce”.

 

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Pubblicato da
Filippo Scarsetto
Tag: Juventus

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