Champions League
Juventus-Villareal: probabili formazioni e dove vederla
Juventus-Villareal è la sfida valida per il ritorno degli ottavi di finale di UEFA Champions League. La partita si svolgerà mercoledì 16 Marzo alle ore 21:00.
La Juventus non può sbagliare. All’andata, all’Estadio de la Ceramica, finì 1 a 1. Da quel momento 4 partite e 4 vittorie per gli uomini di Max Allegri, che proseguono la striscia d’imbattibilità più lunga nei cinque maggiori campionati europei. Adesso un solo risultato a disposizione per passare il turno, un’altra vittoria. Il Villareal, invece, è reduce da una contenuta vittoria casalinga in campionato, l’unico marcatore è stato proprio Parejo. Settimo posto in Liga e l’obbiettivo realistico di rientrare in zona Europa anche quest’anno.
QUI JUVENTUS
La Juventus ritrova a disposizione due pietre miliari, Chiellini e Dybala. È molto probabile, però, che nessuno dei due figurerà nell’undici titolare, piuttosto potrebbero subentrare a partita in corso, qualora ce ne fosse necessità. Allegri allora farà affidamento a Szczesny tra i pali, De Ligt e Rugani centrali di difesa (Bonucci è ancora indisponibile) accompagnati da Danilo a destra e uno tra De Sciglio e Alex Sandro a sinistra, con il primo in vantaggio nel ballottaggio. Riconfermata, viste anche le molteplici assenze, la coppia Arthur-Locatelli a centrocampo, con Rabiot (o all’occorrenza Bernardeschi) e Cuadrado ad agire sulle fasce. In attacco pronti Vlahovic e Morata, a loro il compito di traghettare i bianconeri ai quarti di finale, con Kean e Dybala possibili sostituti.
QUI VILLAREAL
Il Villareal, invece, dovrà certamente fare a meno di Alberto Moreno. L’attaccante spagnolo si è da poco lesionato il crociato, dunque stagione finita per lui. Pronto allora Rulli a fare da guardiano alla porta, in difesa giocheranno Pau Torres e Mandi (chiamato a sostituire Albiol nell’eventualità in cui non recuperasse dall’affaticamento muscolare) con Pedraza e più Aurier di Foyth nei ruoli di terzini. Anche gli spagnoli schiereranno il consueto 442 sulla carta, dunque Chukwueze e Moi Gomez sulle fasce con Capoue e Parejo a dare equilibrio e stabilità nella zona centrale del campo. In attacco confermato il tandem di qualità Lo Celso-Danjuma. Ancora out Gerard Moreno, che non aveva giocato neanche all’andata. Occhio all’impiego a partita in corso di Trigueros e, soprattutto, Yeremy Pino, una vera e propria mina vagante.

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Probabili formazioni
Juventus (442) : Szczesny; Danilo, Rugani, de Ligt, De Sciglio; Cuadrado, Arthur, Locatelli, Rabiot/Bernardeschi; Vlahovic, Morata Allenatore: Massimiliano Allegri
Villareal (442) : Rulli; Aurier, Mandi/Albiol, Pau Torres, Pedraza; Chukwueze, Capoue, Parejo, Moi Gomez; Danjuma, Lo Celso Allenatore: Unai Emery
Precedenti
Le due squadre, oltre alla gara di andata, si sono scontrate solamente un’altra volta.
L’occasione era il Memorial Andrea Fortu nel 2009, la partita si concluse sul risultato di 1 a 4 per la formazione spagnola.
Dove vederla
Juventus-Villareal sarà trasmessa in diretta ed esclusiva sulla piattaforma streaming Amazon Prime Video.
Per gli utenti abbonati sia a Sky che ad Amazon Prime Video la partita sarà visibile anche sull’apposita app presente su Sky Q.

Champions League
Ranking UEFA, serve di più dalle italiane per ottenere il 5° posto in Champions League
Italia in corsa per il quinto posto in Champions League secondo il ranking UEFA, confermando la sua posizione tra le prime cinque.
Implicazioni per la Serie A
L’Italia mantiene saldamente il quinto posto nel ranking UEFA, una posizione cruciale che al momento non garantirebbe un ulteriore posto per le squadre italiane nella prestigiosa Champions League. Questo risultato è fondamentale per il calcio italiano, che continua a dimostrare competitività e qualità nei tornei europei.
Confermarsi tra le prime nazioni nel ranking UEFA non è solo una questione di prestigio, ma ha anche implicazioni dirette sulla partecipazione delle squadre italiane nelle competizioni europee.
Un altro posto in Champions League significherebbe maggiori opportunità per i club di Serie A di mostrare il loro valore sul palcoscenico europeo, portando benefici economici e sportivi. L’attenzione resta alta mentre le squadre italiane continuano a lottare per punti preziosi nelle competizioni attuali.
Dopo questa giornata delle coppe europee è ovviamente cambiata la classifica del ranking UEFA: Con la vittoria della Roma e della Juventus, i pareggi di Napoli e Bologna e le sconfitte di Inter e Atalanta.
La classifica del Ranking Uefa
1) Inghilterra 16.847 punti (9 squadre su 9 in corsa); 2) Germania 14.035 (7 su 7); 3) Polonia 13.625 (3 su 4); 4) Spagna 13.312 (8 su 8); 5) Italia 13.071 (7 su 7); 6) Portogallo 13.050 (4 su 5); 7) Francia 12.071 (7 su 7); 8) Cipro 11.406 (3 su 4); 9) Grecia 10.650 (4 su 5); 10) Danimarca 10.500 (2 su 4).

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Fonte: l’account X di Gianluca Di Marzio
Ranking UEFA, corsa al quinto posto in Champions League: Italia ancora 5ª gianlucadimarzio.com/ranking…
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) Jan 23, 2026
Champions League
Juventus, tre punti con qualche sbavatura: chi ai playoff?
La Juventus riesce a superare il Benfica di Mourinho, seppur non in maniera perfetta, e si assicura uno spot ai playoff di Champions League.
Il successo bianconero porta le firme di Thuram e McKennie ma a tratti la difesa ha rischiato di capitolare. Nonostante ciò il percorso continuerà e i possibili avversari sono già noti.
Juventus, il momento è d’oro e domenica arriva il Napoli
Spalletti non sbaglia una delle ultime chance per proseguire il cammino in Champions League, imponendosi contro i portoghesi e raggiungendo quota 12 punti alla pari dell’Inter e un punto sotto l’Atalanta. La vittoria di ieri rappresenta l’ennesimo passo avanti dei bianconeri da quando è arrivato il tecnico toscano in panchina.
Il rullino nella massima competizione europea racconta di 3 vittorie (consecutive) e 1 pareggio, che hanno permesso alla Juve di recuperare parte del terreno perso sotto la gestione Tudor. Sia in Serie A che in Champions infatti, dall’avvento dell’ex Napoli, la musica è cambiata radicalmente rilanciando anche le ambizioni del club.
Tuttavia, seppur il risultato racconti diversamente, per certi tratti i bianconeri hanno calato i ritmi regalando spazi e occasioni al Benfica. Errori individuali e disattenzioni in fase di impostazione hanno rischiato di compromettere un match delicato e decisivo per il proseguo della stagione. Inoltre, il calcio di rigore di Pavlidis, terminato quasi in rimessa laterale, poteva significare la perdita di punti (2 o addirittura 3).
Dal punto di vista offensivo però Yildiz e compagni sono stati efficaci, sfruttando le occasioni al momento giusto e andando in gol con due centrocampisti. Questa posizione di classifica ora mette la Juve nelle possibilità di affrontare Galatasaray o Qarabag ai playoff e una tra Arsenal e Bayern Monaco agli ottavi di finale.
Ora la testa è sì alla prossima giornata in casa del Monaco in programma mercoledì 28 gennaio, ma soprattutto allo scontro diretto contro il Napoli di domenica all’Allianz Stadium. Un’occasione per vendicare la sconfitta dell’andata e ridurre sensibilmente il gap che li separa proprio dagli azzurri. La settimana di fuoco è appena iniziata ma Spalletti intende domarla cavalcando l’onda di entusiasmo creata in questi mesi.

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Champions League
Arsenal, la notte di San Siro è una dichiarazione d’intenti europei
A San Siro l’Arsenal impressiona per qualità, fluidità e organizzazione: la squadra di Arteta interpreta il calcio moderno con personalità e manda un segnale forte all’Europa
L’Arsenal visto ieri in Champions League ha dimostrato di essere, a tutti gli effetti, una squadra vera. In un panorama calcistico come quello attuale, lontano dalle grandi corazzate del recente passato – dal Barcellona della MSN al Real Madrid di Ronaldo, Bale e Benzema – le partite appaiono più equilibrate e meno scontate. Eppure, a San Siro, contro l’Inter vicecampione d’Europa, i Gunners hanno dato una lezione di calcio moderno.
La squadra di Mikel Arteta non si limita a giocare bene: interpreta il calcio contemporaneo in maniera quasi didattica. Nulla è casuale, nulla è ripetitivo. Le giocate non sono mai fini a sé stesse, ma cambiano forma e ritmo in base allo spazio, al momento e all’avversario. Rapidità di pensiero, occupazione intelligente del campo e una fluidità che ricorda quella di una playstation, ma applicata su un campo reale e contro un avversario di altissimo livello.
I numeri rafforzano le sensazioni. L’Arsenal ha incassato appena due gol nella competizione europea e continua a colpire con impressionante regolarità sui calci piazzati: sono 19 le reti realizzate su calcio d’angolo, un dato che va ben oltre la statistica se si considera che, mediamente, una squadra segna su corner una volta ogni dieci partite. Qui non è casualità, ma studio, lavoro e innovazione costante.
L’Arsenal di Arteta non è solo una squadra organizzata: è un progetto maturo, consapevole e in continua evoluzione. In un calcio che cerca nuovi riferimenti dopo l’era delle super-squadre, i londinesi si candidano seriamente a diventare un modello. E la notte di San Siro, più che una vittoria, è sembrata una dichiarazione d’intenti.

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