Ciro Immobile, un nome, una garanzia. L'attaccante napoletano ieri sera, alla fine del primo tempo, ha finalizzato un azione perfetta: grande recupero palla di Vecino a centrocampo, scivolata perfetta, palla per Luis Alberto che apre per Kamada, il quale fa correre Immobile sulla fascia destra e lo serve con un pallonetto, il bomber fa in tempo a rientrare dal fuorigioco, mette la palla a terra, entra in area, scarta il portiere e, da posizione defilata, la infila in porta, goal numero 200 con la maglia della Lazio. Ecco le sue parole:
«È un gol importante in un momento importante e per noi non facile, in campionato e in Champions. Nel nostro girone ci sarà equilibrio fino alla fine, noi abbiamo un’altra partita in casa da sfruttare al massimo e poi credo andremo giocarci la qualificazione a Madrid. Serviva un gol così, per scacciare un po’ via tutto. È sempre bello segnare, quando la squadra arriva alla vittoria. È importante per me e per la squadra. 200 sono un traguardo bellissimo, è bello festeggiare davanti alla nostra gente».
Sulle voci insistenti che provengono dall'Arabia ha dichiarato:
«Quelli sono momenti che quando le cose vanno male butti tutto dentro nel calderone e non si capisce come stanno veramente le cose. Il calcio è fatto di momenti, questo era difficile, non il più difficile della mia carriera. Ogni tanto danno fastidio le voci che dicono che non stai bene e che non puoi più giocare a una certa età. Io mi sento bene».
Infine, chiude su Chiellini, che adesso milita nella MLS:
«Siamo legati, lo saremo per sempre. Abbiamo fatto un percorso bellissimo. Giorgio mi ha visto crescere. Mi ha sempre dispensato consigli. Io da capitano della Lazio ho preso tanto da lui».
Insomma, un bomber a tutto tondo felice di un traguardo storico con una maglia molto importante, quella della così detta "prima squadra della Capitale" per ovvi motivi storici, un'eredità pesante la sua che sta facendo valere sul campo regalando notti magiche a tanti tifosi. E quei tifosi, oggi, ti abbracciano e ti ringraziano, grande Ciro.Lazio, l'Aquila vola grazie al suo bomber

Ciro Immobile, un nome, una garanzia. L'attaccante napoletano ieri sera, alla fine del primo tempo, ha finalizzato un azione perfetta: grande recupero palla di Vecino a centrocampo, scivolata perfetta, palla per Luis Alberto che apre per Kamada, il quale fa correre Immobile sulla fascia destra e lo serve con un pallonetto, il bomber fa in tempo a rientrare dal fuorigioco, mette la palla a terra, entra in area, scarta il portiere e, da posizione defilata, la infila in porta, goal numero 200 con la maglia della Lazio. Ecco le sue parole:
«È un gol importante in un momento importante e per noi non facile, in campionato e in Champions. Nel nostro girone ci sarà equilibrio fino alla fine, noi abbiamo un’altra partita in casa da sfruttare al massimo e poi credo andremo giocarci la qualificazione a Madrid. Serviva un gol così, per scacciare un po’ via tutto. È sempre bello segnare, quando la squadra arriva alla vittoria. È importante per me e per la squadra. 200 sono un traguardo bellissimo, è bello festeggiare davanti alla nostra gente».
Sulle voci insistenti che provengono dall'Arabia ha dichiarato:
«Quelli sono momenti che quando le cose vanno male butti tutto dentro nel calderone e non si capisce come stanno veramente le cose. Il calcio è fatto di momenti, questo era difficile, non il più difficile della mia carriera. Ogni tanto danno fastidio le voci che dicono che non stai bene e che non puoi più giocare a una certa età. Io mi sento bene».
Infine, chiude su Chiellini, che adesso milita nella MLS:
«Siamo legati, lo saremo per sempre. Abbiamo fatto un percorso bellissimo. Giorgio mi ha visto crescere. Mi ha sempre dispensato consigli. Io da capitano della Lazio ho preso tanto da lui».
Insomma, un bomber a tutto tondo felice di un traguardo storico con una maglia molto importante, quella della così detta "prima squadra della Capitale" per ovvi motivi storici, un'eredità pesante la sua che sta facendo valere sul campo regalando notti magiche a tanti tifosi. E quei tifosi, oggi, ti abbracciano e ti ringraziano, grande Ciro.Autore

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