Champions League
Lipsia – Juventus: come giocano i tedeschi?
Lipsia – Juventus in Champions League. Come giocano i tedeschi con il loro 4-2-2-2 e le stelle Xavi Simons e Openda. Sfida ad alta intensità.
La Juventus si prepara per la sfida contro il Lipsia nella seconda giornata di Champions League. Dopo aver battuto il PSV all’Allianz Stadium, i bianconeri dovranno alzare il livello per ottenere un buon risultato in Germania. Thiago Motta affronterà una squadra in ottima forma, con uno dei migliori attacchi d’Europa. Ma come giocano i tedeschi?
Lipsia – Juventus: tra stelle ed alta intensità

Lipsia – Juventus sarà un match tra due squadre abituate a creare. Due stelle da ambedue i lati. Xavi Simons per i tedeschi, Yildiz per i bianconeri. Sono i giocatori che avranno il diritto di muoversi più liberamente per non dare punti di riferimento agli avversari. Simons avrà il compito da fare da collante e rifinitore, dando supporto al terminale offensivo composto da Openda e Sesko (già a quota sette tra goal e assist).
Tedeschi in stato di grazia
Il Lipsia, come la Juventus, è imbattuto in campionato dopo cinque partite e si trova al terzo posto con 11 punti, due in meno del Bayern Monaco. La squadra di Marco Rose ha dimostrato non solo grandi capacità offensive, ma anche una difesa solida (solo due gol subiti), mantenendo la porta inviolata in quattro delle cinque partite di campionato. I tedeschi si affidano spesso al 4-2-3-1, alternandolo anche a partita in corsa con un 4-2-2-2 ( Xavi Simons libero di muoversi dietro i due attaccanti), due sistemi di gioco organicamente molto simili.
Lipsia – Juventus: scontro alla pari
Alla vigilia della sfida di Champions League, il terzino Andrea Cambiaso aveva affermato che la squadra di Rose: “Subisce poco ma gioca molto a calcio, un po’ come noi. Sarà un ottimo test”. Effettivamente le due squadre hanno molti fattori che le accomunano. Con la prima costruzione, soprattutto contro squadre che pressano in maniera consistente, entrambe le compagini cercano sempre di liberare un terzino che possa andare in conduzione palla.
Entrambe le formazioni, cercano in oltre di uscire dalla situazione di pressing alto avversario verticalizzando verso il trequartista libero dalla pressione. (Come nel caso di Genoa – Juve, quando Koopmeiners, libero di girarsi, entra in possesso della sfera e verticalizza per Vlahovic).
Lipsia – Juventus sarà una partita che fungerà da spartiacque, con due squadre che ancora devono capire che ruolo reciteranno in questa Champions League.
Champions League
Newcastle-PSV, probabili formazioni e dove vederla
Newcastle e PSV si affrontano questa sera al ST. James Park per la 7° giornata di League Phase della Champions League.
Nel 7° turno di Champions League, penultimo della League Phase, il Newcastle ospitano questa sera al St James Park i campioni d’Olanda del PSV. I Magpies di Eddie Howe sono in piena corsa per entrare nelle prime 8 della competizione per accedere direttamente agli ottavi di finale, evitando gli spareggi. Nel loro percorso europeo i bianconeri hanno raccolto 10 punti nelle prime 6 giornate, e un successo questa sera li porterebbe molto vicini all’obiettivo.
Dall’altra parte c’è il PSV di Peter Bosz. La formazione olandese ha alternato grandi vittorie in questa Champions, su tutte il 6-2 interno contro il Napoli e l’incredibile 4-1 in casa del Liverpool, ma ha anche perso punti preziosi nel proprio cammino. La squadra della Philipps ha bisogno di punti sul difficile campo dei Magpies per aumentare il proprio bottino, e per essere sicura di accedere quanto meno ai playoff.
Qui Newcastle

Kieran Trippier #2 of Newcastle United makes a break with the ball during the Carabao Cup Quarter Final match Newcastle United vs Leicester City at St. James’s Park, Newcastle, United Kingdom, 10th January 2023
(Photo by Mark Cosgrove/News Images)
Per la gara di Champions contro gli olandesi Howe non potrà contare su molti giocatori, in particolare nel reparto difensivo. L’infermeria bianconera conta Dan Burn, Emil Krafth, William Osula, Valentino Livramento, Fabian Schar, Jacob Murphy e Jamaal Lascelles.
Bianconeri che scenderanno in campo con il consueto 4-3-3. Davanti a Pope la linea difensiva sarà composta da Trippier, Thiaw, Botman e Hall. A centrocampo confermato il trio di titolarissimi Guimaraes-Tonali-Joelinton. In attacco spazio a Wissa e a Barnes, favoriti su Woltemade e Gordon.
Qui PSV
Anche Bosz deve rinunciare a parecchie pedine preziose per la trasferta in Inghilterra. Il PSV non avrà a disposizione Ruben van Bommel, Alassane Plea, Myron Boadu, Nick Olij, Ricardo Pepi e Sergino Dest. Tornano arruolabili, almeno per la panchina, Salah-Eddine e Ismael Saibari, rientrati dopo la finale della Coppa d’Africa.
PSV che scenderà in campo con un 4-2-3-1. L’ex Bologna Schouten dovrebbe giocare al centro della difesa, al fianco di Yarek Gasiorowski. La mediana sarà formata da Veerman e Marcos Junior, con l’esperto Perisic e Dennis Mann ad occupare le corsie laterali. In attacco, viste le molte assenze, spazio al ventenne Bajraktarevic.

PSV
Newcastle-PSV, le probabili formazioni
Newcastle (4-3-3): Pope; Trippier, Thiaw, Botman, Hall; Tonali, Guimaraes, Joelinton; Elanga, Wissa, Barnes. All: Howe.
PSV (4-2-3-1): Kovar; Sildillia, Schouten, Gasiorowski, Salah-Eddine; Veerman, Junior; Perisic, Til,Mann; Bajraktarevic. All: Bosz.
Newcastle-PSV, dove vederla
La partita di Champions League tra Newcastle e PSV sarà trasmessa in esclusiva su Sky Sport e in diretta streaming su NOW a partire dalle ore 21.00 di mercoledì 21 gennaio 2026.
Champions League
Inter, terzo ko europeo e campanello d’allarme: contro le big emergono tutti i limiti
Inter – La sconfitta per 3-1 con l’Arsenal a San Siro certifica le difficoltà della squadra di Chivu nei grandi appuntamenti e complica la corsa agli ottavi di Champions League.
Il terzo ko consecutivo in Champions League suona come un serio campanello d’allarme per l’Inter di Chivu. La sconfitta per 3-1 contro l’Arsenal non pesa solo per il risultato, ma soprattutto per le implicazioni in classifica: per la prima volta i nerazzurri scivolano fuori dalle prime otto della League Phase, ritrovandosi a una giornata dal termine in piena zona Playoff.
Il match di San Siro ha messo in luce alcune fragilità ormai ricorrenti contro le squadre di primissima fascia. L’Arsenal, impeccabile nel capitalizzare gli episodi, ha colpito nei momenti chiave confermando la propria solidità e restando l’unica squadra a punteggio pieno della competizione.
Quali elementi non funzionano?
Tra i nodi principali c’è la questione portiere, con Sommer non offre più le certezze del passato. Le incertezze sulle palle inattive e la poca reattività sul gol finale di Gyokeres hanno riacceso il dibattito sul futuro dello svizzero, sempre più vicino all’addio a fine stagione. Pesante anche l’assenza di Dumfries, con il suo sostituto Luis Henrique apparso in grande difficoltà: emblematica la disattenzione sul fuorigioco che porta al primo gol inglese.

Luis Henrique Tomaz de Lima in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sul fronte offensivo, Lautaro Martinez continua a faticare nei big match. L’impegno non manca, ma anche contro l’Arsenal il capitano resta a secco, uscendo dal campo visibilmente deluso. Un problema che si ripete e che pesa nelle partite di alto livello.
Inter-Arsenal (1-3), l’analisi della partita
Eppure, al di là del risultato, va detto che l’Inter non è mai uscita realmente dalla partita. Dopo il vantaggio iniziale di Gabriel Jesus, il pareggio di Sucic aveva rimesso i nerazzurri in carreggiata, con diverse occasioni prima del nuovo vantaggio dei Gunners su calcio d’angolo. Nella ripresa, con l’Arsenal più attendista, l’Inter ha spinto, creando pericoli anche grazie all’ingresso di Pio Esposito. Ma nel finale, sbilanciata alla ricerca del pari, è arrivata la beffa del contropiede decisivo con Gyokeres che non ha perdonato.
Il verdetto è pesante: tre sconfitte consecutive in Champions, evento mai accaduto prima nella storia del club, e una qualificazione diretta agli ottavi ora seriamente compromessa. L’ultima giornata a Dortmund contro il Borussia rischia di non bastare nemmeno in caso di vittoria. Per fare il salto di qualità in Europa, all’Inter serviranno più solidità, maggiore cinismo e scelte forti poiché il ko con l’Arsenal ha mostrato con chiarezza quanto la strada sia ancora lunga.
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Champions League
Juventus, stasera tocca a te: cosa serve per arrivare ai Playoff?
Juventus – Con due gare ancora da giocare nella fase campionato della Champions League 2025/2026, i bianconeri hanno il destino nelle proprie mani.
La Juventus è ancora pienamente in corsa in Champions League. Dopo sei giornate della fase campionato, la squadra di Luciano Spalletti occupa il 17° posto in classifica con 9 punti, una posizione che al momento garantirebbe l’accesso ai Playoff.
Il cammino europeo dei bianconeri è stato finora altalenante: tre pareggi contro Borussia Dortmund, Villarreal e Sporting Lisbona, una sconfitta di misura al Bernabeu contro il Real Madrid e due vittorie decisive nelle ultime uscite, sul campo del Bodo/Glimt e in casa contro il Pafos. Risultati che hanno rilanciato la Juventus proprio nel momento chiave della competizione.
Juventus, servono 12-13 punti!
Con due partite ancora da disputare, contro Benfica e Monaco, la qualificazione ai Playoff è un obiettivo concreto. Secondo le proiezioni, serviranno almeno 12-13 punti per rientrare tra le prime 24: basterà dunque una vittoria nelle ultime due gare, possibilmente evitando sconfitte, per essere quasi certi dello spareggio di marzo.

KENAN YILDIZ, DUSAN VLAHOVIC E LOIS OPENDA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Più complicata, ma non del tutto impossibile, la qualificazione diretta agli ottavi di finale. Per riuscirci, la Juventus dovrebbe vincere entrambe le sfide rimanenti e salire a quota 15 punti, sperando però in risultati favorevoli dagli altri campi. Uno scenario difficile, ma che matematicamente tiene ancora accesa la speranza.
In sintesi, la Juventus ha il futuro europeo nelle proprie mani. I Playoff sono alla portata, mentre l’accesso diretto agli ottavi resta un’impresa complessa, ma non ancora irraggiungibile.
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