Categorie: Champions League

Marsiglia-Atalanta, De Zerbi “Da bresciano, per me è un derby vero. Loro grandi società, noi meno fortunati”

 De Zerbi alla vigilia di Marsiglia-Atalanta: partita speciale per il tecnico, bresciano di origine. “Affrontarli è come un derby, serviranno intensità e coraggio”.

A meno di quattro ore dall’inizio della sfida tra Marsiglia e Atalanta, valida per il quarto turno della nuova edizione di UEFA Champions League, il tecnico dei francesi, Roberto De Zerbi, ha voluto sottolineare quanto questa partita abbia un significato particolare per lui: “Giocare contro un’italiana è sempre speciale. Mi è già capitato con lo Shakhtar e con il Brighton, ma affrontare l’Atalanta è diverso. Da bresciano, è come se fosse un derby. Sono nato a cento metri dallo stadio e, quando c’era la partita contro di loro, in città non si parlava d’altro per una settimana.”

Ecco le dichiarazioni di De Zerbi:

Sulle differenze tra Atalanta e Brescia:
“L’Atalanta ha sempre avuto società e presidenti solidi, noi a Brescia siamo stati meno fortunati. Ma ora è tempo di pensare solo al campo, questa resta una partita di Champions che va giocata con intensità e coraggio.”

Sulla situazione in Champions League:
“La Champions entra nella fase decisiva. Dobbiamo fare punti, tre nelle prime tre partite sono pochi. Avremmo meritato di più a Madrid e a Lisbona.”

Sul valore dell’Atalanta:
“L’Atalanta è forte, non cadrò nel tranello di considerarli in crisi. Hanno recuperato giocatori chiave come Lookman ed Ederson e contro il Milan hanno dimostrato la loro qualità.”

Sulle assenze:
“Le difficoltà servono per crescere. Quando torneranno tutti, sarà tutto più semplice. Ora serve cattiveria agonistica e determinazione.”

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Sul precedente europeo:
“Ricordo che allora si disse che il Marsiglia fosse una squadra media. Non sempre ciò che si scrive corrisponde alla verità. L’Atalanta è una squadra forte, con un allenatore preparato. Speriamo che questa volta sia diverso.”

Sul rapporto con la critica:
“Mi piacciono le polemiche, fanno parte del mio carattere. Non sempre giochiamo bene come vorrei, ma in un anno abbiamo vinto 29 partite: solo Deschamps aveva fatto meglio. Alcune critiche non riflettono la realtà.”

Sull’identità di gioco:
“Cerchiamo di adattarci all’avversario, ma questo non significa rinunciare alla nostra identità. Ci sono momenti in cui bisogna anche sapersi difendere.”

Sull’atmosfera del Velodrome:
“Il Velodrome è uno dei motivi per cui sono venuto qui. È uno stadio caldo, passionale, esigente. Se arrivi con personalità e autostima, ti dà energia. Se invece hai paura, te la amplifica.”

Ademola Lookman a terra rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Aggiornato al 04/11/2025 17:08

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Pubblicato da
Alessandro Nardi

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