Milan, nella serata del primo successo in Champions League nasce un nuovo caso Leao. Paulo Fonseca, però, lo gela nel post gara.
Lo scuro sul volto di
Rafael Leao, all'uscita dal campo di Milan-Bruges, apre
l'ennesimo capitolo della saga che vede protagonista il fantasista e Paulo Fonseca.
L'uscita del portoghese al 60' della gara vinta 3-1 contro i belgi, ha segnato, nel bene, la
svolta del match.
L'entrata in campo, al suo posto, di
Okafor, ha determinato l'assist di quest'ultimo per il momentaneo 2-1 rossonero, che sarà poi seguito dalla terza rete.
A denti stretti e con consapevolezza, quindi, si puo dire che
le scelte di Fonseca siano stati determinanti.
Sulla stessa lunghezza d'onda sembrano essere anche i tifosi del
Milan che, nel momento dell'uscita dal campo del numero 10, hanno fischiato.
"Non c'è nessun problema specifico con lui. Il cambio non è una punizione, avevamo bisogno di Okafor e Chukwueze" - ha detto Fonseca nel dopo gara -
"dev'essere vista come una normalità, Rafa deve vederla come una normalità e lavorare per poter aiutare la squadra come tutti i giocatori".
Toni pacati ma decisi, segno che
la luna storta di Leao, a Fonseca interessa relativamente. Come emerso dalle ultime conferenze stampa,