Champions League
PSG spettacolo al Parc des Princes: City avanti, poi rimonta
Gli inglesi si portano avanti con un uno-due, ma vengono immediatamente rimontati dalla formazione dal PSG con gli scatenati Dembelè e Barcola.
Nella notte in cui una della due regine (economiche) del calcio europeo doveva cadere e perdere lo scettro, abbiamo assistito ad un match ad alto tasso di spettacolarità. A onor del vero la prima frazione è apparsa priva di grandi sussulti, con le due squadre consapevoli dell’importanza del match che si sono preoccupate di preservare e attenzionare l’aspetto difensivo: onde evitare di scoprirsi e di lasciare spazio all’avversario.
PSG monotono nel primo tempo, ma si accende nella ripresa
Il primo tempo è andato così via abbastanza rapidamente, con il solo sussulto di Hakimi: che si è visto annullare la rete del vantaggio per una posizione di fuorigioco millimetrica di Nuno Mendes. Nel secondo tempo il match è letteralmente esploso, con il City che, dopo appena 5 giri di lancette, trova il vantaggio con un destro secco di Grealish: che risolve una serie di rimpalli in area a seguito dell’incursione di Bernardo Silva.
Lo stesso inglese poco dopo ha avviato l’azione che ha portato al raddoppio Citizen: è entrato in area, servito da Matheus Nunes, e ha provato a chiudere la triangolazione con il portoghese, trovando però Halaand pronto a spingere il tap-in seguito a una deviazione.
Da questo momento in poi la partita è cambiata radicalmente, con il PSG che ha sfruttato i propri cambi, fra tutti Dembelè,per dare una sterzata netta alla partita. Il francese ha avviato la rimonta parigina, servito dal connazionale Barcola, che ha completato la rimonta spingendo in porta il pareggio dopo una conclusione finita sulla traversa ad opera di Doué.
Il sorpasso definitivo è arrivato da fermo, con l’inserimento silenzioso ad opera di João Neves: il quale ha spinto in porta in tuffo l’invito del connazionale Vitinha. Il marchio definitivo alla partita che ha lanciato i titoli di coda è stato impresso da Gonçalo Ramos, che ha insaccato il 4-2 dopo un contrasto a centrocampo tra Hakimi e Guardiol.
Il PSG ha portato a casa una vittoria fondamentale, che gli consente di scalare alcune posizioni in classifica e di conquistare ad una giornata dal termine la zona play-off. Il City adesso rischia di vedere compromessa la propria stagione europea e sarà costretto ad un unico risultato nella giornata finale.
Benedetto Zebito

Pallone Champions League 2024-2025 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Champions League
Ranking UEFA, serve di più dalle italiane per ottenere il 5° posto in Champions League
Italia in corsa per il quinto posto in Champions League secondo il ranking UEFA, confermando la sua posizione tra le prime cinque.
Implicazioni per la Serie A
L’Italia mantiene saldamente il quinto posto nel ranking UEFA, una posizione cruciale che al momento non garantirebbe un ulteriore posto per le squadre italiane nella prestigiosa Champions League. Questo risultato è fondamentale per il calcio italiano, che continua a dimostrare competitività e qualità nei tornei europei.
Confermarsi tra le prime nazioni nel ranking UEFA non è solo una questione di prestigio, ma ha anche implicazioni dirette sulla partecipazione delle squadre italiane nelle competizioni europee.
Un altro posto in Champions League significherebbe maggiori opportunità per i club di Serie A di mostrare il loro valore sul palcoscenico europeo, portando benefici economici e sportivi. L’attenzione resta alta mentre le squadre italiane continuano a lottare per punti preziosi nelle competizioni attuali.
Dopo questa giornata delle coppe europee è ovviamente cambiata la classifica del ranking UEFA: Con la vittoria della Roma e della Juventus, i pareggi di Napoli e Bologna e le sconfitte di Inter e Atalanta.
La classifica del Ranking Uefa
1) Inghilterra 16.847 punti (9 squadre su 9 in corsa); 2) Germania 14.035 (7 su 7); 3) Polonia 13.625 (3 su 4); 4) Spagna 13.312 (8 su 8); 5) Italia 13.071 (7 su 7); 6) Portogallo 13.050 (4 su 5); 7) Francia 12.071 (7 su 7); 8) Cipro 11.406 (3 su 4); 9) Grecia 10.650 (4 su 5); 10) Danimarca 10.500 (2 su 4).

Per altre notizie sul calciomercato, clicca qui.
Fonte: l’account X di Gianluca Di Marzio
Ranking UEFA, corsa al quinto posto in Champions League: Italia ancora 5ª gianlucadimarzio.com/ranking…
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) Jan 23, 2026
Champions League
Juventus, tre punti con qualche sbavatura: chi ai playoff?
La Juventus riesce a superare il Benfica di Mourinho, seppur non in maniera perfetta, e si assicura uno spot ai playoff di Champions League.
Il successo bianconero porta le firme di Thuram e McKennie ma a tratti la difesa ha rischiato di capitolare. Nonostante ciò il percorso continuerà e i possibili avversari sono già noti.
Juventus, il momento è d’oro e domenica arriva il Napoli
Spalletti non sbaglia una delle ultime chance per proseguire il cammino in Champions League, imponendosi contro i portoghesi e raggiungendo quota 12 punti alla pari dell’Inter e un punto sotto l’Atalanta. La vittoria di ieri rappresenta l’ennesimo passo avanti dei bianconeri da quando è arrivato il tecnico toscano in panchina.
Il rullino nella massima competizione europea racconta di 3 vittorie (consecutive) e 1 pareggio, che hanno permesso alla Juve di recuperare parte del terreno perso sotto la gestione Tudor. Sia in Serie A che in Champions infatti, dall’avvento dell’ex Napoli, la musica è cambiata radicalmente rilanciando anche le ambizioni del club.
Tuttavia, seppur il risultato racconti diversamente, per certi tratti i bianconeri hanno calato i ritmi regalando spazi e occasioni al Benfica. Errori individuali e disattenzioni in fase di impostazione hanno rischiato di compromettere un match delicato e decisivo per il proseguo della stagione. Inoltre, il calcio di rigore di Pavlidis, terminato quasi in rimessa laterale, poteva significare la perdita di punti (2 o addirittura 3).
Dal punto di vista offensivo però Yildiz e compagni sono stati efficaci, sfruttando le occasioni al momento giusto e andando in gol con due centrocampisti. Questa posizione di classifica ora mette la Juve nelle possibilità di affrontare Galatasaray o Qarabag ai playoff e una tra Arsenal e Bayern Monaco agli ottavi di finale.
Ora la testa è sì alla prossima giornata in casa del Monaco in programma mercoledì 28 gennaio, ma soprattutto allo scontro diretto contro il Napoli di domenica all’Allianz Stadium. Un’occasione per vendicare la sconfitta dell’andata e ridurre sensibilmente il gap che li separa proprio dagli azzurri. La settimana di fuoco è appena iniziata ma Spalletti intende domarla cavalcando l’onda di entusiasmo creata in questi mesi.

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Champions League
Arsenal, la notte di San Siro è una dichiarazione d’intenti europei
A San Siro l’Arsenal impressiona per qualità, fluidità e organizzazione: la squadra di Arteta interpreta il calcio moderno con personalità e manda un segnale forte all’Europa
L’Arsenal visto ieri in Champions League ha dimostrato di essere, a tutti gli effetti, una squadra vera. In un panorama calcistico come quello attuale, lontano dalle grandi corazzate del recente passato – dal Barcellona della MSN al Real Madrid di Ronaldo, Bale e Benzema – le partite appaiono più equilibrate e meno scontate. Eppure, a San Siro, contro l’Inter vicecampione d’Europa, i Gunners hanno dato una lezione di calcio moderno.
La squadra di Mikel Arteta non si limita a giocare bene: interpreta il calcio contemporaneo in maniera quasi didattica. Nulla è casuale, nulla è ripetitivo. Le giocate non sono mai fini a sé stesse, ma cambiano forma e ritmo in base allo spazio, al momento e all’avversario. Rapidità di pensiero, occupazione intelligente del campo e una fluidità che ricorda quella di una playstation, ma applicata su un campo reale e contro un avversario di altissimo livello.
I numeri rafforzano le sensazioni. L’Arsenal ha incassato appena due gol nella competizione europea e continua a colpire con impressionante regolarità sui calci piazzati: sono 19 le reti realizzate su calcio d’angolo, un dato che va ben oltre la statistica se si considera che, mediamente, una squadra segna su corner una volta ogni dieci partite. Qui non è casualità, ma studio, lavoro e innovazione costante.
L’Arsenal di Arteta non è solo una squadra organizzata: è un progetto maturo, consapevole e in continua evoluzione. In un calcio che cerca nuovi riferimenti dopo l’era delle super-squadre, i londinesi si candidano seriamente a diventare un modello. E la notte di San Siro, più che una vittoria, è sembrata una dichiarazione d’intenti.

-
Calciomercato5 giorni faCalciomercato Milan, è fatta per Onstein: visite mediche fissate
-
Calciomercato3 giorni faHellas Verona, a sorpresa saluta anche Nunez: i dettagli
-
Calciomercato5 giorni faMilan, si attende la risposta di Sergio Ramos: i dettagli su Coppola
-
Calcio Femminile7 giorni faSerie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sul 10° turno
-
Calciomercato5 giorni faMilan, brusca frenata per Kostic: Ristic dice no
-
Livinmantra3 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Serie A5 giorni faSerie A, le designazioni arbitrali della 22° giornata
-
Notizie5 giorni faMilan, Cardinale in Italia: colloqui con Furlani e Allegri | Vicinanza alla squadra e affare Comvest ai dettagli
