Quando il Real Madrid è in modalità Killer Instinct non resta che pregare

DiRedazione·Pubblicato
Quando il Real Madrid è in modalità Killer Instinct non resta che pregare
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Il Real Madrid conferma la sua grandezza: travolge ancora una volta una squadra inglese fuori casa, dimostrando il solito carattere da Blancos.

Manchester City-Real Madrid, la sfida nella sfida

Alcune squadre viaggiano a un ritmo diverso dal solito. Altre, in determinate competizioni, si sentono come a casa. Il match tra Manchester City e Real Madrid ne è la prova più evidente. Una partita emozionante, destinata a rimanere impressa nella memoria dei tifosi dei Citizen per molto tempo. La sfida inizia con uno striscione, insolito per gli stadi inglesi. Ritrae Rodri che bacia il Pallone d’Oro, con la scritta "Stop Crying Your Heart Out" (Smettila di piangere), chiaramente rivolto a Vinicius Jr. dopo la vittoria del premio da parte del centrocampista spagnolo. La partita parte subito forte: il City passa in vantaggio con Haaland, dopo due occasioni sprecate dal Real. I Blancos reagiscono con un gol acrobatico di Mbappé, simile a quello della finale dei Mondiali contro l’Argentina. Il City torna avanti all’80° con Haaland su calcio di rigore, ma il Real entra in modalità killer instinct. In sei minuti, Diaz pareggia all’86° e Bellingham segna il gol vittoria al 92°. A Madrid si soffre, ma il risultato è sempre lo stesso: in Champions, il Real diventa una macchina da guerra, pronta a sferrare il colpo decisivo quando meno te lo aspetti. Un’altra notte da Blancos.

Vincius, l'uomo nel mirino

  Vinicius Jr. è l’uomo nel mirino, ma il brasiliano accetta volentieri il ruolo da antagonista, portando in campo una grinta incredibile. Fin dal primo minuto, si scontra verbalmente con alcuni tifosi del City, che gli urlano in tono goliardico: "Dov’è il Pallone d’Oro?". Lui non ci pensa due volte e mostra subito al settore avversario la patch sulle maglie del Real che celebra le 15 Champions vinte dal club. A fine partita, intervistato da Sky Sport, Vinicius torna sulla polemica dello striscione esposto dai tifosi del City. Con un sorriso sfottente, risponde: "Queste cose mi caricano soltanto. Loro sono tifosi, ma dovrebbero anche cantare". Una risposta che conferma la sua mentalità forte e la capacità di trasformare le provocazioni in motivazione in più
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