In una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, il centrocampista del Real Betis Giovanni Lo Celso si è lasciato andare a diverse dichiarazioni.
Da Rosario non poteva che venir fuori un campione come Giovanni Lo Celso. D’altronde, è stata anche la città d’origine di calciatori del calibro di Messi e Di Maria. Il centrocampista del Betis è sempre stato abituato a gravi infortuni, ma non per questo si è lasciato abbattere. Anzi, ha conservato una certa positività e voglia di mostrare quanto vale. Oggi il suo team sfiderà la Fiorentina, in una grande semifinale di Conference League.
Sulla semifinale di contro la Fiorentina dice: “Ci manca quel passo definitivo in Europa”, spiegando quanto sia importante per il Betis raggiungere la finale di questa competizione. Sicuramente sarebbe un ulteriore passo verso la crescita del club. Le Celso ha anche menzionato l’ambizione di centrare il quinto posto in Liga, attualmente il Betis è sesto. Con determinazione aggiunge: “Dobbiamo conquistare la finale per continuare a crescere”. Volendo sottolineare l’importanza di tornare in Champions League dopo tanti anni di attesa.
Parlando ancora di Fiorentina, ha riconosciuto la forza degli avversari: “Non si arriva per caso a due finali consecutive in Conference League”. Ha ammesso che la Viola è in un momento più avanzato del Betis in questa competizione. Anche grazie alla qualità della squadra e alle individualità di spicco. “Saranno durissimi, ma speriamo di chiudere il primo round in vantaggio”, ha aggiunto, consapevole delle insidie che li aspetta.
Sulla Conference League, invece ha chiarito il suo punto di vista: “A chi non la gioca, magari sembra meno importante, ma noi calciatori vogliamo giocare sempre”. Ha parlato dei sacrifici che la competizione comporta, come i viaggi in città difficili da raggiungere e le partite il giovedì sera. Ma ha anche sottolineato la passione che si respira negli stadi di squadre meno conosciute. “Affronti squadre piene di passione e stadi piccoli ma con un ambiente contagioso”. Il tutto esprimendo apprezzamento per l’atmosfera che questa competizione può offrire.
Immancabile il commento sul suo legame con l’Italia. Ha infatti rivelato che non ha mai avuto l’opportunità di giocare in Serie A, nonostante abbia avuto offerte da club italiani come Sassuolo, Roma e Napoli. “Mi manca l’Italia”. Per poi svelare che un giorno potrebbe considerare in Italia, anche se ora si trova benissimo al Betis.
Il centrocampista ha parlato anche di Lautaro Martínez, che è stato suo compagno di squadra quando era in nazionale: “Lautaro è fortissimo e per noi è un punto di riferimento fondamentale”. Lo Celso ha una grande stima per Lautaro e per questo ha lodato la sua capacità di segnare con costanza in Serie A. Quanto sia importante Lautaro per l’Argentina è evidente.
In merito al mercato, Lo Celso ha commentato l’acquisto del brasiliano Antony da parte del Betis. Ha definito l’arrivo dell’attaccante un “grandissimo colpo”, che dimostra l’ambizione del club. Antony, che non trovava spazio al Manchester United, ha ritrovato la forma grazie al calore dei compagni e dei tifosi. E ora il centrocampista argentino si augura che questo acquisto possa portare il Betis al passo successivo.
Infine, ha parlato della rivalità tra la Liga e la Serie A. Sono per lui due campionati di altissimo livello, ma con stili di gioco diversi. “La Liga ha sempre messo la palla al centro del gioco, mentre in Serie A si privilegia un approccio tattico”. Un momento particolarmente toccante alla fine del’intervista, quando ha parlato della scomparsa di Papa Francesco. Grande simbolo per gli argentini. “Era il nostro faro, la guida” ha concluso, visibilmente emozionato.
Aggiornato al 01/05/2025 16:33
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