Alla Roma non basta il gol del capitano sul finire del primo tempo. Nella ripresa i norvegesi trovano la rimonta e firmano la vittoria sul gong.
Un gol di
Vetlesen all'ultimo minuto regala al
Bodo Glimt la vittoria nell'andata dei quarti di finale di Conference League. I norvegesi si confermano così la bestia nera della
Roma, che in tre sfide stagionali contro i norvegesi ha subito ben 10 gol.
Nella difficile serata in terra di Norvegia non è bastato il vantaggio di capitan
Pellegrini, vanificato da una papera di
Rui Patricio e da una sfortunata deviazione di
Matias Vina.
Le pagelle
Rui Patricio 4: un primo tempo di controllo e senza affanno, una ripresa da dimenticare. La papera sul pareggio ha l'attenuante della deviazione, ma a quella velocità devi fare di più. Non ha colpe sul raddoppio.
Mancini 6: prestazione positiva, sia in marcatura che sulle palle alte. Esce per infortunio (
dal 68' Smalling 6: subentra all'infortunato Mancini e diventa una diga alta laddove gli avanti norvegesi provano ad avvicinarsi).
Kumbulla 6: efficiente e attento contro gli attaccanti norvegesi, che sono dei clienti molto difficile. Si destreggia bene anche sulle palle alte.
Ibanez 6: fa più fatica di Kumbulla e Mancini e fatica a limitare Koomson, il quale gli scappa più di una volta. Nel complesso, però, una buona prestazione.
Karsdorp 6,5: conferma di essere in un buon momento di forma, non rinunciando a ciò che gli chiede Mourinho, ovvero creare pericoli sulla fascia.
Oliveira 6: la mente in mezzo al campo e la diga che supporta la difesa quando l'attacco norvegese si spinge in avanti.
Cristante 5,5: una parte delle responsabilità sul gol del 2-1 le ha. Per il resto è inconsistente e si perde tra le linee del centrocampo, oltre a sbagliare alcuni passaggi.
Zalewski 5,5: benino in attacco, male in fase di contenimento. Ha difficoltà a contenere gli attacchi di Koomson, l'elemento più pericoloso del Bodo Glimt (
dal 64' Vina 5: fallo inutile da cui scaturisce il vantaggio avversario e deviazione decisiva sul pallone calciato dei norvegesi. Malissimo).
Pellegrini 7: il solito capitano che non si arrende mai. E' suo il merito il gol del vantaggio, quello che spezza il dominio del Bod Glimt. Cerca più volte la via della doppietta, ma non ha fortuna.
Mkhitaryan 7: prestazione fotocopia di quella vista contro la Sampdoria in campionato. Tanto movimento su tutto il fronte offensivo e un paio di tiri tentati. La Roma non può fare a meno di lui (
dal 64' Shomurodov 5: gira a vuoto in attacco, non cerca mai il pallone).
Abraham 6: serata di sofferenza, con le palle che arrivano con il contagocce. Fa a sportellate con la difesa, ma di tiri se ne vedono pochi, anche se in un caso va vicino al gol.
Mourinho 5: la partita è di quelle ostiche, con il Bodo Glimt a dettare i tempi e la Roma a crescere pian piano fino al vantaggio. Nel secondo tempo gli errori individuali indirizzano l'esito. Ancora una volta i norvegesi indossano i panni dell'incubo e portano a casa la vittoria. Al ritorno servirà tutt'altra Roma.
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