Juric: la fiducia del ct dopo il disastro con l'Inter in vista dell'impegno in Europa League. Il suo piano di azione per evitare un De Rossi bis.
È fiducioso il tecnico giallorosso: "Abbiamo grossi margini di miglioramento" dice in conferenza stampa.
Al via il piano Juric, stavolta non si può permettere di fallire.
I punti decisivi
Vittoria obbligata in Europa League dopo il pareggio con l'Atletico Bilbao e la sconfitta contro l'Elfsborg.
Domani contro la Dynamo Kievsarà un match fondamentale per le sorti della squadra ma anche per quelle dell'allenatore.
Infatti alcune testate, tra cuiIl Messaggero, non esitano a mettere in dubbio la stabilità della panchina giallorossa.
Terzo cambio in tre mesi
Non si esclude quindi un ennesimo cambio allenatore in caso di fallimento in questa partita.
Intanto sono pronti i cambi di formazione, come confermano le dichiarazioni di Juric: "Per competere su tutt'e due i fronti bisogna utilizzare più giocatori possibili. Manca Saelemaekers che può fare tanti ruoli, vediamo anche che succederà con Zalewski."
Inoltre molti devono riposare, primo fra tutti Dovbyk.
Altri scalpitano per entrare in campo perché da troppo relegati a spettatori, come Soulé.
MATIAS SOULE IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La visione di Juric
Freddezza o totale confusione, queste le parole del ct: "La partita dell'altro giorno [contro l'Inter, ndr] mi è piaciuta. Al di là di averla persa ho visto i concetti giusti. Abbiamo sbagliato delle occasioni."
"L'obiettivo principale è quello là, dobbiamo crescere per competere con altri" sentenzia, e prosegue "Siamo partiti con ritardo, ci stiamo aggiustando. Siamo un po' in deficit, vedremo in futuro se possiamo fare proprio bene su tutt'e due i fronti."
Insomma, solo il tempo lo dirà.
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Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.