Categorie: Europa League

Roma, Gasperini: “La classifica sarà corta e tra il nono e il ventiquattresimo posto ci sarà poca differenza di punti. Per noi è importante vincere”.

La Roma cerca riscatto in Europa League: domani alle 21 affronterà il Viktoria Plzeň all’Olimpico, dopo la sconfitta contro l’Inter. Gasperini suona la carica.

Domani alle ore 21:00 ci sarà la prima occasione per gli uomini di Gasperini per redimersi dalla sconfitta incassata nel weekend contro l’Inter, dato che la Roma affronterà davanti ai propri tifosi il Viktoria Plzeň nella gara valida per il terzo turno di Europa League. Non solo i nerazzurri: per i giallorossi domani sarà un’ulteriore grande occasione per rifarsi, anche in virtù dell’ultimo scontro avvenuto ormai quasi un mese fa contro il Lille, risalente al 2 ottobre, partita che era costata alla squadra capitolina la seconda sconfitta interna della stagione (esattamente a due settimane di distanza dallo 0-1 subito contro il Toro).

Tornando con la mente alla sfida di domani, il tecnico Gian Piero Gasperini, direttamente dalla sala stampa di Trigoria, ha presentato la partita contro la squadra Ceca. Ecco le sue dichiarazioni.

Roma, le parole di Gasperini:

Bailey?

“Tutti sono titolari, ognuno di quelli che vanno in campo. Nello specifico, difficile vederlo dal primo minuto. L’importante è che sia guarito, andrà recuperato: ci vorrà qualche settimana per averlo al top, ma intanto può entrare”.

Come si allena la fase offensiva?
“La gara con l’Inter ci dà fiducia: abbiamo tirato 10 volte in area, è un bel segnale. Dobbiamo migliorare la qualità dei tiri, ma abbiamo gente forte. Di testa abbiamo Hermoso, Ndicka, Dovbyk, Cristante: le abbiamo avute le chance. Abbiamo tirato con tanti calciatori, è un primo passo: serve essere più efficaci. Se la squadra produce più occasioni, è un bel segnale”.

Sulla partita di domani?
“Importante per andare avanti in classifica. Il girone è tosto e ci servono punti: la classifica sarà corta e tra il nono e il ventiquattresimo posto ci sarà poca differenza di punti. Per noi è importante vincere”.

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Dovbyk e Ferguson?
“Tutte le squadre alternano gli attaccanti: questo è l’effetto del calcio post-covid con le 5 sostituzioni. Non si parla di titolari e riserve. Giocando ogni tre giorni c’è la possibilità di utilizzare più giocatori, soprattutto in attacco. In quel reparto è dove si fanno più movimento”.

Come sta la squadra? Angelino quando torna?
“Su Angelino c’è il comunicato medico, sta facendo accertamenti. Facciamo affidamento a loro, ci auguriamo che rientri al più presto. Sono tutti disponibili

Spera di tornare nella comfort-zone a Roma?

sto tornando, i principi sono gli stessi: devo rispettare le qualità dei giocatori. Non trovo differenze con il modo di giocare e allenare qui a Roma: sono contento della partita fatta con
10 Inter. Sappiamo benissimo che dobbiamo essere più concreti, ma con un altro risultato avremmo dedotto altre indicazioni. Lavoro sui miei giocatori”.

Bailey come punta?
“No, come emergenza si può far tutto. Non credo lo possa fare, anche se si vede di tutto. Un giocatore offensivo deve giocare avanti. Lui ha spesso giocato sulla fascia, quello è il suo ruolo, noi vogliamo portarlo più centralmente. Non è un giocatore abituato a farlo, ci scopriremo e vedremo”.

L’esperimento di Dybala falso nove?
“La partita è stata condizionata dal gol: volevamo giocare col tridente leggero, qualitativo, come in parte fatto a Firenze. Sono soddisfatto di quanto visto. Andava bene così, ma il gol preso a inizio gara ci ha dato problemi. Nella ripresa, la gara è cambiata: le partite si vedono nei 90 minuti, possono sempre variare. Era difficile giocare all’inizio come quello con cui abbiamo finito il match. Dybala è un giocatore che sta bene e può giocare ovunque”.

 

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Lo stato di evoluzione della sua squadra?

“C’è sempre qualcosa da migliorare, come il gol preso in cui siamo stati incerti. La Roma ha fatto una buona gara, soprattutto in difesa contro avversari forti: abbiamo fatto un passo in avanti. Quando vinciamo col Verona, giusto parlare di fortuna, ma non credo si possa dire il contrario contro l’Inter: ci ha dato qualche indicazione. Domani è possibile fare ancora un passo, giochiamo contro squadre che si conoscono poco: occhio, ma il calcio italiano ha spesso una sorta di presunzione contro queste squadre. Dobbiamo stare attenti, ci sono sempre squadre che viaggiano: è un occasione per vedere nuovi giocatori meno conosciuti.
Dobbiamo continuare a giocare per migliorare”.

Ziolkowski?
“Non mi ha stupito, ha ottima prospettiva. Già in allenamento si è messo in mostra: vedremo, deve levarsi l’abitudine di entrare in scivolata. Nel calcio italiano sei penalizzato, perché spesso ti puniscono: ci lavoreremo, sono convinto farà bene. Non ho deciso per domani:
terrò in disparte Cristante e Ndicka, vedremo chi sceglierò”

Cosa va migliorato? Che approccio si aspetta?
“Dobbiamo andare avanti così, le gare sono sempre complicate anche in Europa. Dobbiamo avere un buon approccio, è una gara importante. Dobbiamo migliorarci negli ultimi 20 metri”.

L’arbitro lo conosce bene?
Non lo sapevo: l’episodio di Brugge ci ha condizionato la gara. Non lo sapevo, ho un abitudine: dopo il triplice fischio cancello gli episodi e riparto”.

Ci sono analogie tra le gare dopo la sosta?
“No, contro il Torino è mancata energia e fortuna, faceva molto caldo e abbiamo fatto poco per riprendere il risultato. Contro l’Inter abbiamo fato il massimo”.

 

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FRANCESCO ACERBI, ARTEM DOVBYK E LORENZO PELLEGRINI SI CONTENDONO UN PALLONE E MARCUS THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Aggiornato al 22/10/2025 14:36

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Pubblicato da
Alessandro Nardi
Tag: Roma

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