Ultimo atto in Europa League. Si gioca a Budapest la finale tra Siviglia Roma. E' la quinta volta che si affrontano Mendilibar e Mourinho l'uno contro l'altro.
Gli andalusi arrivano a questa partita dopo aver eliminato la Juventus, nella doppia sfida, pareggiando a Torino e vincendo nelle mura amiche.
Precedentemente, hanno avuto la meglio sul Manchester United, all'epoca squadra favorita per vincere la competizione.
Dal 2006 ad oggi, gli spagnoli hanno vinto 6 finali su 6 disputate.
Tifosi del Siviglia a Budapest
Per questo match Mendilibar schiera il suo consueto 4-2-3-1.
In porta il portiere marocchino Bounou.
Squalificato Acuna, dopo l'ingenuità di Torino, sulla sinistra tocca all'ex Inter, Alex Telles, con Jesus Navas, nel ruolo di capitano sulla destra.
Al centro della difesa, bisognava capire se Badè avesse recuperato da un piccolo infortunio, stringe i denti e gioca insieme a Gudelj.
Fernando e Rakitic sono le due dighe in mezzo al campo.
Dietro En-Nesyri, spazio ad Ocampos, altra conoscenza del calcio italiano, insieme ad Oliver Torres e Bryan Gil. Panchina per l'ex Lamela, Suso ed il Papu Gomez.
La Roma arriva a questa partita, avendo superato Bayer Leverkusen e Feyenoord negli ultimi due turni. Viene da una vittoria in Conference League, ed è alla seconda finale consecutiva europea. L'unica finale, quando ancora si chiamava Coppa Uefa è stata nel 1991, quando perse in una sfida tutta italiana contro l'Inter, all'epoca si giocava ancora in doppie sfide.
Tifosi della Roma a Budapest
Josè Mourinho può finalmente sorridere, in quanto ritrova quasi interamente la rosa a disposizione. Il dubbio era la presenza di Paulo Dybala dall'inizio, la Joya ha recuperato e gioca dall'inizio sulla trequarti insieme al capitano Pellegrini, dietro Tammy Abraham. Panchina per Belotti ed El Shaarawy.
A centrocampo il quartetto è composto da Celik e Spinazzola, recuperato in extremis, sugli esterni con Cristante e Matic in mezzo al campo.
Davanti a Rui Patricio, torna il tridente titolare composto da Mancini, Smalling ed Ibanez.
L'arbitro è l'inglese Anthony Taylor, coadiuvato da una quaterna tutta inglese composta da: Beswich e Nunn come guardalinee, Oliver come quarto uomo e Attwell al Var.
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