Il commissario tecnico dell'Albania, Sylvinho, ha parlato ai microfoni de Il Corriere della Sera a pochi giorni dall'esordio ad Euro2024 contro l'Italia.
Sylvinho, attuale ct dell'
Albania, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de
Il Corriere della Sera soffermandosi in particolare sulla gara d'esordio ad
Euro2024 contro la
Nazionale di
Spalletti e sul rapporto con il vecchio ct azzurro
Mancini, di cui è stato vice.
Appuntamento per la prima gara del girone sabato 15 giugno alle 21 al
Signal Iduna Park di
Dortmund. Oltre a queste due nazionali, all'interno del gruppo B, ci sono anche
Spagna e
Croazia.
Albania, le parole del ct Sylvinho
"Al sorteggio ho pensato: Menomale che non c’è più lui in panchina... (ride, ndr). Giocarci contro sarebbe stato strano. Per noi sarà comunque durissima: da brasiliano l’Italia mi ha fatto piangere nel 1982 con Paolo Rossi. Ma la amo tanto".
Cosa ha dato e cosa ha ricevuto da Roberto Mancini?
"Ho ricevuto tanto, lui è un gestore strepitoso, conosce i calciatori, ha personalità, leadership, tranquillità. Io spero di avergli dato qualcosa".
Da che cosa si deve riconoscere una squadra allenata da Sylvinho?
"Dall’organizzazione: è fondamentale soprattutto se c’è poco tempo per lavorare, come in una Nazionale".
Avete vinto il girone di qualificazione all'Europeo, sorprendendo un po' tutti. Ma vi siete trovati in premio Italia, Spagna e Croazia.
"Non l’abbiamo presa male, vogliamo confrontarci coi migliori. Siamo una Nazionale giovane, alla seconda partecipazione dopo quella del 2016 con Gianni De Biasi. Siamo cresciuti molto e dobbiamo imparare tanto: vogliamo sfruttare con responsabilità questo momento. Siamo carichi".
L’Italia è favorita per sabato?
"È giusto che sia così, ma il calcio è pazzesco: può succedere di tutto".