Europei
Euro 2024 ha già lasciato il segno nella storia del calcio tra nuovi record e l’Italia più brutta di sempre

Sono tantissimi i protagonisti di Serie A e Serie B a Euro 2024, un torneo che sin dai primi match ha stabilito nuovi record e che per questo si è rivelato già tra i più spettacolari di sempre, tranne che per gli Azzurri.
Il record dell’Italia di Spalletti è simbolico, non statistico, perché nelle quattro gare disputate dai nostri calciatori abbiamo visto la Nazionale più brutta di tutti i tempi, capolavoro disastroso culminato con la sconfitta per 2 – 0 agli ottavi contro la Svizzera.
Per quanto riguarda le altre gare abbiamo visto scene inverosimili, come le lacrime di CR7 dopo aver sbagliato il rigore negli ottavi, segno che anche i più grandi hanno momenti umani, persino una macchina da record come Cristiano.
Che si tratti di competizioni UEFA, FIFA o dei campionati Nazionali, seguire i match in diretta live streaming sui siti scommesse offre sempre l’opportunità di avere a portata di mano statistiche e dati, per misurare il livello non solo del match ma anche dei record assoluti. In questa prospettiva Euro 2024 è un torneo che ha già lasciato il segno nella storia del calcio.
Il gol più veloce segnato agli Europei: contro l’Italia, ovviamente
Prima dell’incredibile capolavoro anti-calcio, all’esordio della Nazionale Azzurra di Spalletti, bastano soltanto 23 secondi per consentire a Bajrami di segnare il gol più veloce della storia degli Europei: Albania in vantaggio senza neanche il tempo di sedersi e accendere la tv.
CR7: dai record alle lacrime
La Slovenia ha dato filo da torcere al Portogallo nel match degli ottavi, rivelandosi una squadra 100 volte meglio della nostra Italia. Al 105° minuto dei supplementari, Cristiano Ronaldo tira una bomba dal dischetto ma Oblak neutralizza il rigore, facendo scoppiare in lacrime il talento portoghese, che si rifarà proprio ai rigori aiutando il Portogallo a passare il girone non senza difficoltà.
Tuttavia, Ronaldo è l’unico calciatore ad aver partecipato a 6 edizioni degli Europei e detiene anche il record di gol segnati: 14, nessuno mai come lui.
Il giocatore più anziano e il più giovane di sempre
Lamine Yamal ha esordito nella Spagna ed è diventato il calciatore più giovane di sempre a mettere piede in campo nei campionati Europei: 16 anni e 339 giorni. Euro 2024 verrà ricordato anche per il calciatore più anziano di sempre a scendere in campo, è Pepe del Portogallo, che ha giocato a 41 anni e 126 giorni.
La doppietta di Demiral
Era dal Mondiale di Francia 1998 che non si vedeva un difensore segnare una doppietta in Nazionale ed Euro 2024 resterà nella storia per la Turchia ai quarti e Demiral che ha segnato una doppietta agli ottavi.
Le quote di Euro 2024
I bookmaker avevano previsto tutto con precisione e il palinsesto delle scommesse calcio con le quote aggiornate mette ancora Inghilterra, Spagna, Francia e Germania tra le favorite alla vittoria di Euro 2024.
Gli Inglesi sono quotati a 4.5 nonostante un torneo sottotono, ma adesso arriva il bello, così come per la Spagna, vincente Euro 2024 a quota 5 e Nazionale che ha dimostrato di poter trionfare per qualità tattica e di gioco. Per Germania e Francia la quota è 5.5 con Les Blues che in quattro gare hanno segnato soltanto 1 gol e vinto due match con altrettanti autogol.
Da non sottovalutare sono Olanda e Portogallo, che partono da underdog rispettivamente a quota 8 e 8.5, mentre la Svizzera è outsider a quota 13 e la Turchia di Montella potrebbe rivelarsi la vera sorpresa di questo torneo a quota 34.
Europei
Cucurella sulla mano contro la Germania: “Quando perdi cerchi qualcosa per lamentarti”

Lo spagnolo Cucurella è tornato a parlare della cavalcata dell’Europeo e dell’episodio del rigore non concesso con la Germania: “mancava ancora molto tempo”.
Il terzino spagnolo attualmente in forze al Chelsea Cucurella ha rilasciato un’intervista a MARCA dove ha parlato della cavalcata della Spagna all’Europeo. L’ex Brighton era stato molto criticato a causa del costo del cartellino troppo elevato per la quale lo avevano acquistato i blues, ma in estate ha sorpreso tutti fornendo delle prestazioni di altissimo livello e alzando la coppa da assoluto protagonista.
La convocazione di Cucurella e la conquista della titolarità
Le prime parole dello spagnolo sono riguardo il suo primo approccio in Nazionale. La convocazione è avvenuta per una serie di coincidenze, ma da li in poi si è conquistato la titolarità grazie a grandi partite: “L’ho vissuto come un premio. Era forse la prima o seconda partita che giocavo dopo un infortunio. Sapevo che il match contro il Brasile era una prova importante, ho cercato di dare tutto ed è andata bene.
Da lì in poi ho giocato tutto, fino alla fine. Mi sentivo in forma e fiducioso. Pensavo che la scelta sarebbe stata tra me, Grimaldo e Gayà. Siccome Gayà non si era ripreso del tutto, è toccato a me. Contro l’Italia abbiamo fatto un altro grande match, io compreso, e da lì abbiamo dimostrato che eravamo pronti a lottare fino alla fine”.
Il fallo di mano contro la Germania e la finale con l’Inghilterra
Ha generato tanta polemica il fallo di mano non fischiato nei quarti di finale ai danni della Germania. Ancora oggi il tema è molto caldo da quelle parti e Cucurella ha espresso la sua opinione: “Loro pensano di essere stati eliminati per quello, ma mancava ancora molto tempo e avrebbero dovuto tirare il rigore… Anche noi avremmo potuto dire che Kroos avrebbe dovuto essere espulso.
Alla fine, quando perdi, cerchi sempre qualcosa di cui lamentarti, ma questo è il calcio e non si può fare nulla. Una volta che è successo, è successo. Si sono lamentati di quello e basta”.
Successivamente ha parlato della finale contro l’Inghilterra. Una partita per lui speciale viste le tante critiche ricevuto dal popolo inglese: “Più che speciale, ho pensato anche che, se ci avessero battuto, non sarei potuto tornare lì. Avrebbero passato tutto l’anno a prendermi in giro e a dire di tutto. Ma è la partita in cui ero più tranquillo, sentivo che avremmo vinto. Sapevamo già che era nostra, e così è stato”.
Europei
Under 21, Baldanzi: “Gara difficile, ma siamo contenti della qualificazione”

Il pareggio della nostra U21 contro l’Irlanda ha sancito la qualificazione per l’Europeo di giugno. Leggi con noi le parole di Baldanzi e di Annunziata.
Grazie al pareggio per 1-1 ottenuto contro l’Irlanda, l’Under 21 azzurra ha staccato il pass per l’Europeo che si disputerà a giugno in Slovacchia. Al termine del match Baldanzi e Nunziata si sono soffermati sulle difficoltà incontrate nel match.
Le parole di Baldanzi
“Sì, sapevamo di trovare di fronte una squadra forte che aveva bisogno dei tre punti e ci attaccava tanto. Sapevamo sarebbe stata una gara difficile: potevamo giocare un po’ più la palla, ma non era facile. Ci prendiamo questa qualificazione che abbiamo festeggiato, l’abbiamo portata a casa“.
Il commento di Carmine Nunziata
“Guardando il cammino è una qualificazione meritata. Non abbiamo mai perso, abbiamo preso pochi gol, ma oggi è stata dura. L’Irlanda ci veniva addosso, anche con molti lanci lunghi, ma i difensori sono molto bravi. Abbiamo faticato i primi 20 minuti della partita, poi potevamo chiuderla col rigore invece l’abbiamo tenuta aperta. E nel secondo tempo abbiamo sofferto”.
Europei
Italia U21: è Euro 2025, Gravina “Obiettivo centrato”

Italia U21: il pareggio a Trieste contro l’Irlanda dà il pass per Euro25. La soddisfazione del presidente di Federcalcio “Quella azzurra è una bella gioventù”.
Gli Azzurrini sono pronti al torneo che si disputerà in Slovacchia dall’11 al 28 giugno.
Gravina si congratula con il ct Nunziata e la sua Italia.
La partita
Match non facile per l’Italia: già al al 17′ un brivido sul colpo di testa di Kenny.
Salvataggio sulla sulla linea di Bertola.
Al 23′ Cesare Casadei porta in vantaggio la squadra azzurra.
Ben tre volte vicini al raddoppio.
Una punizione calciata da Baldanzi che non trova lo specchio della porta e segue un rigore fallito da Gnonto.
Alla fine arriva invece il pareggio dell’Irlanda con una rete al 66′ di Moran.
Prima del fischio finale Brooks para un tiro di Ghilardi.
L’ultimissimo brivido però è per l’Irlanda: Emakhu calcia un potente destro, a cui si oppone sapientemente Desplanches.
Il ct: “L’Italia merita questa qualificazione”
“Guardando il cammino è una qualificazione meritata” dichiara Nunziata.
“Non abbiamo mai perso, abbiamo preso pochi gol, ma oggi è stata dura” ammette.
I complimenti del presidente della FIGC Gravina non tardano ad arrivare “È stato un percorso entusiasmante. Siamo riusciti a centrare l’obiettivo che ci eravamo prefissati vincendo con merito il girone attraverso il gioco, oltre che coi risultati. Mi congratulo con mister Nunziata, il suo staff e tutti i ragazzi. Quella azzurra è una bella gioventù”
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