A margine di Svizzera-Italia, Mattia Zaccagni ha parlato sul sito della UEFA. L'esterno della Lazio ha raccontato le sue sensazioni dopo Italia-Croazia, della sua infanzia e della sfida contro la Nazionale Elvetica.
Manca sempre meno a
Svizzera-Italia, sfida degli ottavi di finale di
Euro 2024. La sfida mette di fronte la seconda del Gruppo A, la Svizzera, contro la seconda del gruppo B, appunto noi. Con l'occasione,
Mattia Zaccagni ha parlato delle sue sensazioni, specialmente dopo il gol alla
Croazia, decisivo per la qualificazione degli
Azzurri.
L'esterno della Nazionale ha parlato di molte cose. Zaccagni ha parlato degli ultimi giorni dicendo: "Sono stati giorni intensi, è stata un’emozione fortissima. Ovviamente non pensavamo che servisse per forza il pareggio. Fortunatamente è arrivato. Adesso pensiamo solo a preparare una gara importantissima contro la Svizzera. Può essere la scossa? Abbiamo sempre saputo che la nazionale spesso soffre per poi venire fuori nei momenti che contano. E adesso ci aspettiamo proprio questo da noi stessi".
Zaccagni: "La Svizzera è una squadra tosta"
Zaccagni ha poi proseguito parlando della Svizzera: "La Svizzera l’abbiamo vista giocare in questi giorni, è una squadra tosta, una squadra preparata. Ha molti giocatori esperti che giocano anche nel nostro campionato. Sappiamo che dovremo fare una grande gara per metterli in difficoltà e arrivare ai quarti. Loro hanno dimostrato di essere una buona squadra nell’insieme. Abbiamo già visto molti video della Svizzera. Sono una squadra molto compatta, giocano l’uno per l’altro e servirà una grande gara per batterli".
Parlando della sua infanzia. l'esterno della Lazio ha parlato del suo idolo Alessandro Del Piero. Zaccagni ha così spiegato "Alex è sempre stato il mio idolo anche se l’ho conosciuto davvero solo qualche giorno fa, prima di partire per la Germania. Poi ci siamo sentiti ogni tanto prima e dopo le partite. E l’ho sentito la notte della partita, mi ha fatto i complimenti. Era molto contento per me. Sì, si somigliano molto quei due gol, direi proprio di sì".