Molti amanti del football avrebbero voluto un finale a lieto fine per Luka Modric, invece della cinica realtà che lo ha ritratto con un ghigno malinconico mentre teneva in mano il premio di MVP.
Oscar Wilde scriveva: "La verità è raramente pura e mai semplice". Così è anche la bellezza amara del calcio, che si rivela nei momenti più struggenti.
Molti amanti del football avrebbero voluto un finale a lieto fine per Luka
Modric, invece della cinica realtà che lo ha ritratto con un ghigno malinconico mentre teneva in mano il premio di MVP.
L'illusione di Modric &co
Quella provata dalle maglie a scacchi è stata un'illusione collettiva durata 43 minuti. Modric e compagni erano infatti sul punto di strappare un pass per le fasi finali di
Euro2024. In una di quelle notti che potevano essere storiche per il calcio croato. La realtà, però, è stata completamente opposta, con un gol subito allo scadere dell'ottavo e ultimo minuto di recupero. Così è svanito il sogno della
Croazia contro l'
Italia.
Un brusco risveglio
Sarebbe potuta essere la notte perfetta per
Modric, subito in rete dopo che
Donnarumma lo aveva ipnotizzato dal dischetto. Il capitano era uscito al minuto 80 tra gli applausi del pubblico croato, dopo aver consegnato la fascia e caricato i propri compagni. È stato un epilogo triste (un po' meno per noi italiani). Vedere una divinità cadere giù in una frazione di secondi, soprattutto quando si tratta di un uomo da sempre devoto alla bellezza del calcio.
Il calcio, un gioco senza etica
In conferenza stampa,
Modric ha commentato così la delusione per la mancata qualificazione: "Oggi il calcio con noi è stato impietoso, cattivo. Oggi come contro l’
Albania, anche in quella circostanza abbiamo preso due gol nei minuti finali.
È il calcio, a volte ti dà tanta fortuna e altre volte tanta tristezza". Questa è anche la potenza del
fútbol, una moltitudine di sensazioni differenti, gioia e rabbia che si fondono sbiadendo la linea di confine che li divide. Quando il fischio finale spegne una stella, la verità si rivela in tutta la sua crudezza.
Gaetano Vernile