Categorie: Mondiale per Club

FIFA, assenti i messaggi antirazzisti dal Mondiale per club

Nonostante le dichiarazioni ufficiali, la FIFA ha sospeso la diffusione di messaggi anti-discriminazione durante il torneo in corso negli Stati Uniti. Le organizzazioni per i diritti umani denunciano un pericoloso passo indietro a meno di un anno dal Mondiale 2026.

Mentre il Mondiale per club si avvicina alla sua conclusione, l’assenza di messaggi contro il razzismo e la discriminazione continua a sollevare critiche. Il 16 giugno, The Athletic ha rivelato che nei vari stati ospitanti la competizione non venivano trasmessi né video né cartelli promozionali legati alla lotta alla discriminazione, nonostante la FIFA avesse preparato del materiale ad hoc.

Un’eccezione si è avuta solo il 18 giugno, in occasione della Giornata Internazionale per il Contrasto ai Discorsi d’Odio, quando i messaggi sono stati brevemente trasmessi. Ma l’iniziativa non è stata replicata durante il resto del torneo.

La posizione della FIFA

La FIFA continua a dichiarare pubblicamente il proprio impegno nella lotta alla discriminazione — come dimostrano gli avvertimenti ai tifosi durante Monterrey-Borussia Dortmund per cori omofobi e le nuove misure disciplinari approvate nel maggio 2025. Tuttavia, nei fatti, i messaggi simbolici sono spariti dagli stadi. Nessun annuncio sul “gesto universale contro il razzismo”, introdotto nel 2023, né spiegazioni ufficiali in merito.

La Dignity 2026 Coalition, rete di 15 gruppi per i diritti umani e delle comunità colpite, ha criticato duramente la FIFA per questa “retromarcia inspiegabile e imperdonabile”. Il silenzio durante il torneo negli Stati Uniti, secondo Minky Worden di Human Rights Watch, alimenta dubbi sulla reale volontà dell’organizzazione di combattere ogni forma di discriminazione — un segnale allarmante in vista della Coppa del Mondo 2026, che si terrà proprio tra Stati Uniti, Messico e Canada.

Un portavoce della FIFA, interpellato da The Athletic, ha ribadito la “tolleranza zero” verso il razzismo, senza però fornire motivazioni per l’assenza dei messaggi né chiarire se torneranno nei prossimi eventi.

L’assenza di comunicazioni chiare e coerenti rischia dunque di vanificare anni di campagne, proprio quando il calcio mondiale avrebbe bisogno di segnali forti e inequivocabili.

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Aggiornato al 17/10/2025 17:06

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Pubblicato da
Giacomo Segreto

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