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Juventus, Tudor: “Il Real fra le top. Ma tutti possono diventare importanti”

Tudor sprona la Juventus a concentrarsi sulle proprie forze, Non si fa spaventare dalla fama che precede il Real. Avanti, senza timori né resa.

Tudor, senza macchia e senza paura

Non servono proclami né illusioni. Quando affronti il Real Madrid, la storia ti guarda dritto negli occhi. E l’effetto potrebbe essere quello del basilisco: ti pietrifica. Ma Igor Tudor, tecnico della Juventus, non si lascia intimidire dai nomi. Sa bene che il primo nemico è dentro, non fuori. E alla vigilia della super sfida contro i Blancos, lo dice chiaramente ai microfoni di SportMediaset.

“La Juventus ha voglia di passare, è chiaro,” esordisce. Tudor è consapevole del valore dell’avversario ma altrettanto determinato a non chinare la testa. “Il Real è una squadra di primissimo livello, con un nuovo allenatore, un’identità forte e un passato importante. Ma dobbiamo concentrarci su di noi, sulle nostre carte. Sbagliare il meno possibile e vedere cosa può succedere.”

La Juventus guarda indietro solo per imparare

Tudor guarda avanti e non dimentica il recente passato. La sconfitta contro il Manchester City è ancora viva, ma è servita. “Ci ha insegnato tutto e niente,” ammette. “Ogni partita è una lezione, anche se preparata in modo specifico. Si impara sempre, dalle vittorie come dalle sconfitte. Ora bisogna resettare e partire forte.”

Quando si parla di livelli, il tecnico bianconero non ha dubbi: Real Madrid e City si equivalgono, come anche PSG e Bayern Monaco. “Sono l’élite del calcio mondiale. E ci metto anche il Liverpool. Ma non possiamo sentirci inferiori a nessuno.” Sul fronte infermeria, occhi puntati su Federico Gatti, reduce da una febbre. “Oggi non ne ha avuta, vedremo. La partita sarà lunga, tutti possono diventare importanti.”

E poi c’è la bandiera italiana da tenere alta. Ultima rappresentante del calcio tricolore nella competizione, dopo l’eliminazione dell’Inter per mano del Fluminense, la Juve non vuole, e non può, fermarsi. “C’è sempre voglia di fare bene. Voglia di non arrendersi, di non dare mai del più forte a nessuno. Questo è ciò che provo a instillare ogni giorno nella testa dei miei giocatori. Mai darci per vinti, mai.”

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Aggiornato al 01/07/2025 13:57

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Pubblicato da
Maria Laura Melis

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