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Mondiali Qatar 2022, Argentina-Arabia Saudita: i Falconi Verdi stendono l’Albiceleste
Quinta partita dei Mondiali e arriva il primo risultato clamoroso, un partita tesissima e incredibile dal recupero – com’è spesso in questi Mondiali – infinito. Una gara infinita, dunque, dal risultato inatteso, vediamo insieme cos’è successo.
L’Arabia Saudita ha battuto l’Argentina. Sì, avete letto bene, i favoriti per la vittoria finale hanno perso all’esordio con una squadra che era nettamente considerata come il materasso del girone. E non pensate ch’è stato un caso, chi ha visto la partita può dirlo, quest’Arabia, fatta solo di giocatori che militano in patria, è fortissima.

Il primo tempo l’Argentina potrebbe chiuderlo in vantaggio per 4-0, l’Arabia parte bene, rocciosa in difesa, ma al minuto 8 un difensore commette un fallo inutile cinturando palesemente in area, a palla lontana, Paredes. Calcio di rigore, al 10′ Messi trasforma. Intorno alla mezz’ora l’Argentina segna tre volte e sono davvero dei bei goal ma, prima su Messi e poi due volte su Martinez, l’arbitro annulla per fuorigioco.
Nel primo tempo non succede più nulla, l’Arabia fa pochissimo e il portiere argentino fa solo, e poco, l’ordinario.
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Mondiali, Argentina-Arabia Saudita: secondo tempo
In avvio di ripresa è micidiale l’uno-due dell’Arabia Saudita: al 48′ Al Shehri incrocia benissimo di sinistro, che non è il suo piede, e, da posizione defilata, segna con una splendida diagonale, 1-1 ma il pareggio dura pochissimo, al 53′ gli arabi la ribaltano: Al Dawsari segna un grandissimo goal dal limite dell’area, palla nel set e 1-2, clamoroso! L’Arabia attacca a tutto gas per una decina di minuti poi si chiude, l’Argentina prova di tutto ma gli arabi difendono alla grande.
Nei minuti finali, recupero infinito allungato dall’infortunio di un giocatore arabo colpito in testa dal ginocchio del proprio portiere in uscita, succede di tutto: l’estremo difensore arabo esce sulla trequarti e salva con i piedi evitando che il contropiede argentino si concretizzi. Poi davvero incredibile il salvataggio sulla linea, di testa, di Al Amri. Messi ci prova fino all’ultimo ma la difesa lo ingabbia, finisce col clamoroso successo dell’Arabia Saudita cha una sola volta, nel 1994, aveva raggiunto gli ottavi di finale. Adesso si presenta così, davvero un bel biglietto da visita!
Mondiali, le statistiche curiose
Per Messi, che aveva annunciato che questo sarà il suo ultimo Mondiale, esordio amaro, questo è il settimo goal ai Mondiali ma non hai mai segnato nella fase ad eliminazione diretta. Questa volta ci proverà, Messico e Polonia permettendo e, ovviamente, attenzione all’Arabia Saudita!
In questo Mondiale dopo cinque partite sono già stati assegnati 69′ di recupero!
Mondiali
Mondiali, arriva l’Intelligenza Artificiale: l’annuncio della FIFA
In vista dei prossimi Mondiali di giugno la FIFA e Lenovo hanno annunciato l’introduzione di nuove soluzione tecnologiche per aiutare i direttori di gara.
Mancano ormai sei mesi ai prossimi Mondiali di calcio, e l’attesa cresce sempre di più. Nella presentazione di fine anno il presidente della FIFA Gianni Infantino si è detto entusiasta, dichiarando che questa edizione sarà il più grande spettacolo mai visto.
Nelle ultime ore la FIFA e Lenovo hanno annunciato delle importanti novità riguardante la manifestazione che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada: nei Mondiali di giugno saranno introdotti avatar digitali a supporto delle decisioni arbitrali.

Gianni Infantino, the current president of FIFA, attends the FIFA Council Meeting at which FIFA officially announces that 2021 FIFA Club World Cup will be held in China, in Shanghai, China, 24 October 2019. *** Local Caption *** fachaoshi
Mondiali 2026, arriva l’AI: le parole di Infantino
Queste novità riguarderanno da vicino i direttori di gara dei Mondiali e le trasmissioni televisive: modelli in 3D verranno utilizzati soprattutto durante le azioni di fuorigioco proponendo dei replay più immediati per arbitri e pubblico.
Una novità importante, che Infantino ha voluto commentare così: “FIFA e Lenovo stanno puntando con decisione su digitale e intelligenza artificiale, la nostra Football AI, per sostenere squadre e ufficiali di gara e allo stesso tempo offrire un’esperienza completamente nuova ai tifosi. Con Football AI Pro renderemo accessibili i dati e le analisi più complete a tutte le nazionali partecipanti e, in futuro, anche al pubblico”.
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Olanda, Koeman: “Difficile convocare Aké se gioca poco”
Il tecnico dell’Olanda Ronald Koeman esprime preoccupazione per il minutaggio di Nathan Aké, influenzando le convocazioni in nazionale in vista del Mondiale.
Olanda, le dichiarazioni di Koeman
L’allenatore della nazionale olandese, Ronald Koeman, ha recentemente espresso le sue preoccupazioni riguardo al tempo di gioco di Nathan Aké. In una dichiarazione riportata da Fabrizio Romano, Koeman ha sottolineato che è difficile convocare Aké se non gioca regolarmente. Questo commento mette in luce le sfide che i calciatori incontrano quando non riescono a ottenere abbastanza tempo sul campo.

Darwin Nunez #9 of Liverpool and Nathan Ake #6 of Manchester City challenge for the ball during the Premier League match Manchester City vs Liverpool at Etihad Stadium, Manchester, United Kingdom, 25th November 2023
(Photo by Conor Molloy/News Images)
La reazione di Nathan Aké
Dal canto suo, Nathan Aké ha dichiarato che ogni giocatore desidera giocare il più possibile e che continuerà a lottare per guadagnarsi il suo posto in squadra. Le parole di Aké dimostrano la determinazione del difensore nel cercare di aumentare il suo impatto sia a livello di club sia in nazionale.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨 Nathan Aké: “Ronald Koeman said to me a few times that he wants me to play more and it is difficult to call me up if I don’t play a lot, obvious”.
“Every player wants to play as much as possible. The only thing I can say is I keep fighting every time…”, says via @spbajko.
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) Jan 3, 2026
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Mondiale 2026, mai così tanti: i gironi saranno 12
Il Mondiale 2026 si prepara a fare la storia con una rivoluzionaria fase a gironi che prevede dodici gruppi per la prima volta.
Una nuova era per la Coppa del Mondo
La FIFA ha recentemente annunciato una riforma storica per la Coppa del Mondo 2026, che si terrà in Nord America. Per la prima volta nella storia del torneo, la competizione vedrà 48 squadre partecipare, suddivise in dodici gironi da quattro squadre ciascuno. Questa modifica mira a offrire maggiore spettacolo e opportunità a nazioni che finora non avevano avuto molte possibilità di partecipare al torneo globale.
La decisione di espandere il numero di squadre partecipanti è stata accolta con entusiasmo da molti paesi emergenti nel panorama calcistico. Questo cambiamento potrebbe trasformare il Mondiale in un evento ancora più inclusivo e globale, aumentando l’interesse e la partecipazione a livello mondiale.
Implicazioni per le nazionali
Questa nuova struttura potrebbe avere un impatto significativo sulle strategie delle nazionali. Con più squadre in gioco, le qualificazioni diventeranno ancora più competitive, e le partite della fase a gironi potrebbero rivelarsi decisive fin dai primi incontri. Gli allenatori dovranno adattarsi a questa nuova realtà, con la pressione di garantire non solo la qualificazione, ma anche prestazioni convincenti durante la fase iniziale del torneo.
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Fonte: l’account X di Gianluca Di Marzio
I dodici Gironi del Mondiale 2026https://t.co/aCQYNWeUnL
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) December 5, 2025
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