– 365. Mancano esattamente 365 giorni alla finale dei Mondiali 2026 e già si respira l’aria d’attesa tipica dei grandi appuntamenti. In mezzo ad un’estate di qualificazioni ancora aperte e una lista di pretendenti pronte a scrivere la storia, il countdown verso la serata del 19 luglio 2026 al MetLife Stadium di New York è ufficialmente iniziato. Sarà un Mondiale senza precedenti, allargato a 48 squadre, distribuito tra Stati Uniti, Messico e Canada. E, cosa non meno importante, con un nuovo format che promette spettacolo e sorprese.
La 23ª edizione della Coppa del Mondo sarà la più imponente mai organizzata. Per la prima volta parteciperanno 48 nazionali, divise in 12 gruppi da quattro. Passeranno ai sedicesimi di finale le prime due classificate di ciascun girone, più le otto migliori terze. In totale, si disputeranno 104 partite in 16 città (11 negli USA, 3 in Messico e 2 in Canada), a partire dall’11 giugno, quando il mitico Stadio Azteca di Città del Messico ospiterà il match inaugurale. La finale, come detto, è fissata per il 19 luglio a New York.
C’è una curiosità. Dai sedicesimi ai quarti, in caso di parità, non si giocheranno tempi supplementari ma si andrà direttamente ai rigori. Solo dalle semifinali in poi torneranno i tempi extra.
Ad oggi, 13 squadre hanno già staccato il biglietto per il Nord America. Oltre ai tre Paesi ospitanti, ci saranno Argentina, Brasile, Ecuador, Giappone, Corea del Sud, Australia, Iran, Uzbekistan, Nuova Zelanda e Giordania. Per tutte le altre, le qualificazioni sono ancora aperte. Compresa l’Italia, che rischia di mancare la terza edizione consecutiva dopo Russia 2018 e Qatar 2022.
GENNARO GATTUSO SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Italia, missione quasi impossibile e le favorite
La Nazionale di Gennaro Gattuso è in difficoltà. Terza nel suo girone con 3 punti in 2 gare, è dietro a Norvegia (12 punti in 4) e Israele (6 in 3). Servono una sfilza di vittorie, compreso il ritorno contro la Norvegia, per tenere viva la speranza della qualificazione diretta. O quantomeno per accedere agli spareggi. Quest’ultimi vedranno impegnate le 12 seconde classificate dei gironi UEFA, più 4 squadre dalla Nations League. L’obiettivo è tornare al Mondiale dopo 12 anni di assenza.
Difficile non partire dall’Albiceleste. Campione del mondo in carica, l’Argentina punta al bis. Impresa riuscita solo a Italia e Brasile nella storia. A contendere il trono ci saranno due superpotenze europee: la Spagna, fresca vincitrice dell’Europeo, con Lamine Yamal già designato come possibile protagonista assoluto. E la Francia, con Dembélé in formato Pallone d’Oro e una rosa sterminata, nonostante l’addio ormai imminente di Deschamps.
Mondiale 2026: le outsider
Dietro le big, occhio alle possibili sorprese. L’Inghilterra ha affidato la panchina a Tuchel e spera di sfatare la maledizione che dura dal 1966.
La Germania cerca il rilancio dopo il flop all’Europeo casalingo, puntando su giovani come Wirtz e Musiala (se recuperato).
Il Brasile vive una crisi profonda ma riparte dal maestro Ancelotti, primo CT straniero della sua storia.
Tra le mine vaganti figurano anche Portogallo, Olanda, Marocco, Belgio e Colombia. Tutte squadre con qualità per arrivare fino in fondo, se il tabellone lo permette.
Sarà un anno lungo. La Coppa del Mondo 2026 promette di essere la più globale, ambiziosa e imprevedibile di sempre. E chissà, magari tra dodici mesi sarà proprio l’Italia, che oggi lotta col fiato corto, a far esplodere di gioia un Paese intero. Di nuovo.