L'ex allenatore della Roma, Milan, Juve e Real Madrid Fabio Capello si lamenta del gioco lento della Nazionale, puntando il dito su criticità e soluzioni.Fabio Capello, dopo la sconfitta dell'Italia di Luciano Spalletti ai quarti di finale di Nations League contro la Germania, fa i resoconti della squadra azzurra alla Gazzetta dello Sport.
Infatti, dopo due reti prese contro la Nazionale tedesca e altrettanti calci piazzati in area non andati in porto, le criticità della formazione italiana sono molteplici.
Importanti imprecisioni che, secondo l'ex mister di tante squadre della Serie A, hanno portato la nostra Nazionale ad un'inevitabile sconfitta. Capello dichiara, dunque, che è:
"Un problema cronico, ormai. Con i tedeschi era una questione di centimetri, certo, ma la statura non è l’unico fattore che incide. È anche e soprattutto questione di atteggiamento, di come si marca. Ecco, l’Italia soffre e bisogna lavorarci: abbiamo difensori bravissimi con la palla tra i piedi, penso a Bastoni, Di Lorenzo e Calafiori, però nell’uomo contro uomo non è la stessa cosa. Manca quello che è Acerbi con l’Inter, per capirci".
La visione problematica di Capello estesa alla Serie A
Oltre a questa sua prima affermazione, l'ex mister Capello ha esteso il suo commento critico a tutta la Serie A del calcio italiano: definendola lenta e frammezzata. Ha, pertanto, asserito:
"La velocità: sarò ripetitivo ma insisto, in Serie A si gioca a un ritmo troppo lento. E le tantissime interruzioni arbitrali di certo non aiutano. Non è un caso che quando varchiamo i confini del nostro campionato, andiamo spesso in difficoltà".
Un giudizio duro e perentorio quello di Capello, ma che forse aprirà gli occhi alla squadra azzurra e al loro allenatore Spalletti. Uomini avviliti, ma desiderosi di trovare, al più presto, una soluzione.
LUCIANO SPALLETTI GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.