Categorie: Nations League

L’Italia crolla a Dortmund: un primo tempo inguardabile condanna gli azzurri

Un primo tempo inguardabile condanna l’Italia di Luciano Spalletti all’eliminazione dalla Nations League. La Germania supera il turno e approda alle Final Four.

L’Italia è costretta ad abbandonare la Nations League. Una gara a due facce per la Nazionale Azzurra che nel primo tempo non scende in campo e regala la qualificazione alla Germania di Nagelsmann.

L’immagine simbolo della prima frazione imbarazzante della formazione di Spalletti è quella del secondo goal incassato dagli azzurri. Distrazione collettiva sull’angolo con tutti gli undici titolari a lamentarsi con l’arbitro del match per un presunto fallo e con i tedeschi che ne approfittano, in stile LiverpoolBarcellona, con Musiala libero di colpire a rete.

Alla mezz’ora di gioco la Germania passa in vantaggio con il calcio di rigore di Kimmich per un fallo in area di Buongiorno, raddoppia 6 minuti più tardi con la giovane stella del Bayern Monaco e cala il tris al 45′ con la testata vincente di Kleindienst. Prestazione incolore degli azzurri che regalano la prima frazione ai tedeschi.

LUCIANO SPALLETTI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nel secondo tempo l’Italia cambia completamente volto, complice anche un abbassamento della Germania, riesce a esprimersi, creando diversi grattacapi alla retroguardia comandata da Baumann. Pronti e via Kean sfrutta l’errore in fase di impostazione di Kimmich e riapre le speranze azzurre. 20′ minuti dopo l’attaccante della Fiorentina raddoppia con un gran goal personale.

La Germania rimane in sottotono e rischia di buttare il primo tempo con fallo da rigore di Schlotterbeck su cui l’arbitro del match, Marciniak, diventa protagonista. Prima assegna il penalty, poi, richiamato dal VAR, annulla il tiro dagli undici metri. Rimangono parecchi dubbi sulla decisione del fischietto polacco.

A rendere ancora più amara la serata degli azzurri, piena di rimpianti per un primo tempo regalato, è la rete, sempre su rigore, che porta sul pareggio la gara di Raspadori nei minuti di recupero.

Tanta amarezza per un’Italia a due facce, che prima arriva ad un passo dal baratro e poi si rialza grazie ad un secondo tempo giocato con voglia e cattiveria.

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Pubblicato da
Pietro Sciamplicotti

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