Coppa d’Africa 2025
Il Senegal è Campione d’Africa. La prima volta è firmata Sadio Mané!
I leoni della Teranga battono l’Egitto ai rigori con la decisiva trasformazione di Mané fermato dal dischetto da Gabaski in avvio di gara.
Finalmente il Senegal conquista l’Africa trionfando nella coppa continentale per la prima volta grazie al rigore decisivo di Sadio Mané nella lotteria contro l’Egitto in finale.
Eppure la serata di Yaoundé si era aperta nel peggiore dei modi per la stellina del Liverpool, chiamato dal dischetto al 6′ per fallo da rigore di Abdel Monem su Ciss. Il potente tentativo del 10 del Senegal è respinto da Gabaski che non si fa ingannare dall’indicazione dal rivale che gli indica la parte opposta per la trasformazione.
A fine tempo arriva la risposta di Salah che sfoggia un severo sinistro dal vertice al 42′ ma trova le mani di Mendy sul primo palo.
52′ cross di Ismayla Sarr per Diediouh e Gabaski ferma coraggiosamente in tuffo Mané.
74′ Hamdi su cross di El Fotouh.
Gabaski è protagonista all’alba dei supplementari negando il gol a Dieng in diagonale sulla verticalizzazione illuminante di Mané. Ancora il portiere egiziano, il migliore del torneo che ha iniziato come riserva di El Sheenawy, salva sul colpo di testa dello stesso Dieng su cross di Saliou Ciss al 100′. Dalla bandierina Diallo svetta di testa ma la palla va fuori di un amen. I leoni della Teranga vogliono la Coppa e provano a prendersela al 114′ dalla distanza con un nuovo tentativo di Dieng.
Gabaski però è impeccabile. Un minuto dopo Mendy alza sopra la traversa la botta di Hamdi.Per toccare il cielo Senegal ed Egitto vanno dunque ai rigori aperti da Koulibaly cui seguono le parate decisive del portiere del Chelsea su Abdelmonem e Lasheen. Sul 3-2 Mané ha nuovamente l’occasione di regalare la Coppa ai suoi e non se la lascia sfuggire facendo esplodere la festa a Dakar per il primo storico trionfo continentale del Senegal a 20 anni da quel mondiale dell’esordio con vittoria sulla Francia siglata da Papa Bouba Diop con una rete alla mezzora della sfida nippocoreana contro i galletti.
Questo trofeo è sicuramente dedicato al ricordo dell’ex centrocampista, morto per complicanze legata alla maledetta SLA il 29 Novembre del 2020.
Rivivi la finale su Voce Sport Arena
Coppa d’Africa 2025
Coppa d’Africa, tutto pronto per l’atto finale
Allo Stadio Prince Moulay Abdellah di Rabat alle 20.00 italiane va in scena la finale della Coppa d’Africa tra i padroni di casa del Marocco e il Senegal.
Giunge al termine questa sera la Coppa d’Africa. Tutto il mondo aspetta di sapere chi sarà incoronato campione del continente africano, tra o padroni di casa del Marocco, pronti a gioire dopo 50 anni di attesa, e il Senegal. L’ultimo atto del torneo si giocherà questa sera alle ore 20.00 italiane.
Dopo 1 mese e 50 incontri disputati saranno queste due nazioni a giocarsi il titolo, dopo aver eliminato in semifinale la Nigeria di Victor Osihmen e l‘Egitto di Momo Salah. Proprio la nazionale nigeriana si è presa la medaglia di bronzo, battendo gli egiziani ai calci di rigore nella finale per il 3° posto.
Il Marocco, grande favorita all’inizio della competizione, non ha disatteso i pronostici, arrivando a giocarsi la finale. I Leoni dell’Atlante vogliono tornare ad alzare il trofeo che manca dal 1976. Dall’altra parte anche il Senegal, che può vantare un 11 di grande talento e esperienza, nutre grande fiducia di laurearsi per la seconda volta campioni della Coppa d’Africa. I Leoni della Teranga, vincitori dell’edizione del 2021, si apprestano a disputare la loro 4° finale.
Senegal-Marocco, le probabili formazioni della finale

Le mosse e le scelte dei due ct, Pape Thiaw e Walid Regragui, per la finalissima di Coppa d’Africa:
SENEGAL (4-3-3): Édouard Mendy, Krépin Diatta, Abdoulaye Seck, Moussa Niakhaté, El Hadji Malick Diouf, Idrissa Gueye, Lamine Camara, Pape Gueye, Iliman Ndiaye, Sadio Mané, Nicolas Jackson. CT: Pape Thiaw.
MAROCCO (4-2-3-1): Yassine Bounou, Achraf Hakimi, Nayef Aguerd, Adam Masina, Noussair Mazraoui, Neil El Aynaoui, Bilal El Khannouss, Ismael Saibari, Brahim Díaz, Abde Ezzalzouli, Ayoub El Kaabi. CT: Walid Regragui.
Coppa d’Africa 2025
Marocco, la parabola di Regragui: tra successi e critiche federali
Walid Regragui, ex difensore franco-marocchino, è oggi il volto della panchina della nazionale del Marocco arrivata in finale nella Coppa d’Africa.
Da quando ha preso in mano gli Atlas Lions, ha guidato la squadra a risultati significativi, come la storica semifinale mondiale del 2022 e la gestione attuale dell’AFCON 2025, torneo che ha visto il Marocco protagonista fin dai primi giorni.
Regragui non è un allenatore qualunque: cresciuto nei sobborghi parigini da genitori marocchini, ha maturato esperienze importanti nei campionati europei prima di ritornare al suo paese d’origine come tecnico.
La sua conoscenza del calcio locale e internazionale gli ha permesso di costruire un gruppo competitivo e ben organizzato.
Nonostante i risultati, la gestione tecnica di Regragui non è esente da critiche.
Esperti e tifosi hanno spesso sottolineato un approccio troppo prudente: il Marocco, nelle grandi partite, sembra più concentrato a non subire gol che a proporre gioco offensivo.
Alcuni talenti offensivi vengono raramente valorizzati, con schemi considerati “rigidi” o poco creativi.
Marocco, Regragui punta sul pragmatismo

I primi giorni di AFCON 2025 hanno confermato questo trend: la squadra vince e avanza, ma il pubblico e gli analisti continuano a chiedere più coraggio, un gioco più spettacolare e meno legato a schemi di sicurezza tattica.
Dietro la panchina, però, c’è anche un’altra partita: quella tra allenatore e politica sportiva. La Federazione Reale Marocchina di Calcio, guidata da Fouzi Lekjaa, ha sempre dichiarato fiducia incondizionata a Regragui, garantendogli un contratto fino al 2026.
Ma osservatori locali e giornalisti di FESNEWS segnalano come molte scelte tecniche non siano esclusivamente dettate dal campo.
Si parla di interventi federali nelle convocazioni, di preferenze per alcuni giocatori rispetto ad altri, e di una gestione che punta a risultati “sicuri” più che a sviluppo del talento.
In questo senso, Regragui diventa non solo allenatore, ma anche figura chiave di un sistema che mira a presentare una nazionale impeccabile agli occhi dell’opinione pubblica e delle istituzioni.
I tifosi marocchini sono tra i più appassionati d’Africa e non hanno mai risparmiato critiche.
Le critiche non si fermano alla tattica: si parla anche di comunicazione, gestione dei media e rapporti con la stampa, dove l’immagine dell’allenatore è spesso enfatizzata come simbolo di stabilità nazionale più che di reale libertà tecnica.
Regragui, dunque, vive un equilibrio delicato. Da un lato, è un tecnico pragmatico che ha saputo ottenere risultati concreti; dall’altro, è un allenatore legato a una federazione che controlla la narrativa sportiva, seleziona i giocatori secondo logiche a volte politiche e limita il rischio in campo.
Il suo compito oggi non è solo vincere partite: deve gestire le pressioni di tifosi, media, federazione e governo, garantendo risultati senza creare polemiche. Un lavoro complicato, soprattutto in un paese dove il calcio è diventato parte della strategia di immagine nazionale.
Conclusione
Walid Regragui resta un tecnico capace e rispettato, ma la sua storia dimostra che guidare la nazionale marocchina significa affrontare più sfide di quelle che si vedono sul campo. La sua figura è intrecciata a tattiche prudenziali, pressioni federali e aspettative nazionali.
Il vero nodo, però, resta la sostenibilità di questo modello: può un allenatore continuare a ottenere risultati in un sistema dove politica, immagine e calcio si intrecciano così strettamente?
Coppa d’Africa 2025
Coppa D’Africa, Nigeria in semifinale: sconfitta l’Algeria
La Nigeria trionfa sull’Algeria e vola in semifinale nella Coppa d’Africa, accendendo l’entusiasmo dei tifosi e degli appassionati di calcio.
Una vittoria decisiva per la Nigeria
La nazionale nigeriana ha superato l’Algeria per 2-0 con un’eccezionale prestazione che li ha catapultati alle semifinali della Coppa d’Africa. Marcatori Osimhen e Adams. Il match, è stato caratterizzato da un gioco dinamico e una serie di azioni mozzafiato che hanno tenuto i tifosi con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto. La squadra, guidata con determinazione e strategia, ha dimostrato ancora una volta la sua potenza e abilità sul campo.
Impatto sui tifosi e prospettive future
I tifosi nigeriani, noti per il loro caloroso supporto, hanno celebrato con entusiasmo la vittoria, aumentando le aspettative per le prossime partite. Con questo successo, la Nigeria si posiziona come una delle favorite per la conquista del titolo, alimentando i sogni di gloria della nazione. Le future sfide, però, richiederanno un impegno continuo e una preparazione attenta per mantenere questo slancio vincente.

VICTOR OSIMHEN PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano.
Nigeria beat Algeria and qualify to the AFCON semi finals! 🦅🇳🇬
Who’s been your Man of the Match?
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) Jan 10, 2026
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