Coppa Italia
Empoli, il presidente Corsi: “Abbiamo fiducia, ora pensiamo al campionato”
Il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi è al settimo cielo dopo il successo in Coppa Italia, ma chiede ai suoi di concentrarsi ora sul campionato.
Quella di ieri è stata una serata che entra di diritto nella storia dell’Empoli e della Coppa Italia. I toscani per la prima volta hanno raggiunto le semifinali della competizione, eliminando la Juventus ai calci di rigore. Dopo l’1-1 nei 90 minuti con i gol di Yussuf Maleh e Khephren Thuram, decisivi gli errori di Dusan Vlahovic e Kenan Yildiz dal dischetto. Negli azzurri è stato Luca Marianucci a trasformare il rigore decisivo che fa sognare una città intera.
Empoli, il presidente Corsi all’indomani del trionfo in Coppa Italia
Il giorno dopo l’impresa dell’Allianz Stadium, il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb: “Siamo saliti su una nuvoletta, prendiamoci il meglio e troviamo fiducia per questo difficile finale di stagione. Abbiamo recuperato due giocatori importanti come Ismajli e Marianucci che danno spessore alla difesa. E questo ha portato benefici dopo un periodo difficile. Ora il problema sarà mantenere la mentalità e dimenticarsi di ieri sera. Magari sotto l’ombrellone in estate, se raggiungeremo l’obiettivo, che rimane difficile, se ne riparlerà“.
Il successo di ieri è il culmine della sua presidenza?
“Per riassumere questi 34 anni mi ci vuole più di un libro, nel quale metterò sicuramente questa soddisfazione nell’elenco. Però non voglio che questo stato d’animo mi porti fuori strada. Oggi l’unica preoccupazione è prepararci per domenica. Lavoriamo tantissimo con l’allenatore, mi hanno insegnato questo modo di starci a contatto, me l’ha spiegato Silvano Bini. Oltre ai rimproveri mi ha istruito su un certo modo di lavorare“.

I TIFOSI DELL’EMPOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Retroscena su “Monteboro”, il centro sportivo del club
“Per fare Monteboro ci abbiamo messo… Sono 20 anni che abbiamo acquisito il terreno e l’abbiamo costruito piano piano sapendo che ci poteva regalare funzionalità e immagine. I figli delle famiglie toscane sono inseriti in un certo contesto. Ci sono state difficoltà nella gestione, soprattutto finanziarie. Piano piano abbiamo fatto convitto, spogliatoi e palestre. Ora vogliamo completarlo: siamo ancora al 50-60% di quello che potremmo essere. Facciamo i conti con una realtà difficile a livello finanziario. Questo però mi dà anche forza, quando ci sono i momenti difficili vado a Monteboro e penso che siamo stati in grado di fare certe cose… Spero solo che l’Empoli vada avanti senza scossoni. Mi piacerebbe che domattina spuntasse uno zio alla lontana che mi desse una mano economica. Magari la botta d’immagine di ieri sera…”
L’orgoglio di una serata del genere
“Più di 20 anni fa abbiamo vinto il Viareggio quando era un torneo importante oltre allo Scudetto e a quei tempi non avevamo lo stesso appeal di oggi con le famiglie dei ragazzi. Ce lo siamo costruiti e ora molto spesso i bambini scelgono l’Empoli. Oggi lavoriamo già con i 2014, i 2015 e i 2016. Allora ricordo che venivano preferite Atalanta, Fiorentina, Inter… Oggi non è più così. E con orgoglio dico che Empoli rappresenta un’opportunità. C’è grande talento nel nostro settore giovanile, non l’ho mai avuto così. E questo me lo dico anche per tirarmi su lo spirito quando viviamo le difficoltà. Una volta avevamo 2-3 ragazzi in Nazionale, ed era un evento, oggi ne ho venti convocati ed è la normalità. Vi dico di osservare già i 2008 e i 2009“.
Coppa Italia
Bologna-Inter, probabili formazioni e dove vederla
Bologna-Inter, semifinale di Supercoppa Italiana: probabili formazioni, orario, dove vederla in TV e streaming e ultime sulle due squadre.
Bologna e Inter si affrontano nella semifinale di Supercoppa Italiana all’Al-Awwal Park di Riad. In palio c’è l’accesso alla finale e un trofeo che, oltre al prestigio, misura lo stato di forma e le ambizioni delle due squadre in questa fase della stagione.
Nel contesto della Final Four che comprende anche Milan e Napoli, la sfida tra rossoblù e nerazzurri rappresenta un test significativo, soprattutto per valutare la continuità dell’Inter e la capacità del Bologna di reagire dopo l’ultimo stop in campionato.
Qui Bologna
Il Bologna arriva all’appuntamento saudita con la volontà di riscattare la recente sconfitta e ritrovare certezze su un palcoscenico internazionale. La squadra di Italiano sa di dover alzare il livello contro un avversario di alto profilo, ma vede nella Supercoppa un’opportunità per rilanciarsi e giocarsi le proprie carte senza pressioni.
Il tecnico dovrebbe confermare il 4-2-3-1, affidandosi alla qualità di Odgaard tra le linee e alla spinta sugli esterni di Orsolini e Cambiaghi. Castro sarà il riferimento offensivo, supportato da un centrocampo chiamato a garantire equilibrio e intensità.
Qui Inter
L’Inter si presenta a Riad forte del momento positivo in campionato, culminato con il ritorno in testa alla classifica. La squadra di Chivu vuole confermare quanto di buono mostrato nelle ultime uscite anche in un contesto diverso, dove l’esperienza e la gestione dei dettagli possono fare la differenza.
Il 3-5-2 resta il sistema di riferimento, con Dimarco e Luis Henrique sulle corsie e un centrocampo di qualità guidato da Barella e Mkhitaryan. In attacco spazio alla coppia Thuram-Lautaro, principale punto di forza dell’organico nerazzurro.
Bologna-Inter, probabili formazioni
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Holm, Lucumí, Lykogiannis, Miranda; Moro, Pobega; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro.
Allenatore: Italiano.
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.
Allenatore: Chivu.
Bologna-Inter, dove vederla
La semifinale di Supercoppa Italiana tra Bologna e Inter è in programma venerdì 19 dicembre alle ore 20:00. La partita sarà trasmessa in chiaro su Italia 1 e disponibile in streaming su Mediaset Infinity.
Coppa Italia
ULTIM’ORA Inter, i quarti di Coppa Italia non si giocheranno a San Siro: il motivo
L’Inter giocherà i quarti di Coppa Italia a Monza: San Siro sarà indisponibile per i lavori legati alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Come riportato da Daniele Mari, direttore di FcInter1908, l’Inter non potrà disputare i quarti di finale di Coppa Italia al Meazza. La sfida contro la vincente tra Roma e Torino si giocherà infatti all’U-Power Stadium di Monza, a causa della momentanea indisponibilità di San Siro.
Lo stadio milanese sarà infatti chiuso in quel periodo: una decisione resa necessaria dai lavori di preparazione per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, che coinvolgeranno direttamente la struttura. Di conseguenza, sia Milan che Inter dovranno fare a meno della loro casa per alcune gare, con i nerazzurri che traslocheranno a Monza per il delicato appuntamento di Coppa Italia.
Coppa Italia, Inter-Roma/Torino non si giocherà al Meazza ma a Monza per indisponibilità di San Siro @fcin1908it
— Daniele Mari (@marifcinter) December 8, 2025
Coppa Italia
Milan, l’addio amaro alla Coppa Italia riaccende il tema della rosa corta
Milan – Errori tecnici, seconde linee insufficienti e un organico troppo leggero per reggere il doppio fronte. La sconfitta dell’Olimpico conferma i limiti strutturali della squadra di Allegri.
L’eliminazione del Milan agli ottavi di Coppa Italia per mano della Lazio lascia più di un rimpianto. Alla vigilia, Allegri aveva avvertito i suoi su Sportmediaset: «Servirà giocare molto bene dal punto di vista tecnico». Un campanello d’allarme che si è rivelato profetico. All’Olimpico, infatti, proprio la qualità tecnica è mancata. Le occasioni più pericolose dei biancocelesti sono nate da errori evitabili in uscita, soprattutto di De Winter e dei compagni di reparto.
Rispetto alla sfida di campionato, il Milan ha creato qualcosa in più, ma è uscito sconfitto 1-0 per il gol di Zaccagni a difesa schierata, una situazione su cui Allegri e il suo staff insistono molto in settimana. In una gara povera di qualità, la Lazio di Sarri ha avuto almeno il merito di provarci con maggiore convinzione.
Milan, su chi puntare il dito?
Puntare il dito contro un singolo sarebbe ingeneroso, ma è evidente che le seconde linee – Estupiñán escluso – non abbiano sfruttato la chance. De Winter è apparso insicuro, Ricci non ha inciso, Loftus-Cheek è stato appena sufficiente e Nkunku ha sprecato un’altra occasione per sbloccarsi. Qualche segnale interessante è arrivato da Jashari, ancora però lontano dalla miglior condizione.

RAFAEL LEAO RAMMARICATO DOPO UN GOL FALLITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La debolezza strutturale della rosa rossonera emerge con forza: appena 19 giocatori reali a disposizione e molti giovani chiamati a coprire buchi importanti. Un limite che rende complicato competere su due fronti, come già visto a inizio stagione con il ko per 3-0 contro la Cremonese, in parallelo al crollo del Napoli contro il Verona un anno prima. Anche Conte, senza impegni europei, uscì dalla Coppa Italia contro la Lazio: un destino simile che racconta le difficoltà di chi non può permettersi rotazioni profonde.
Allegri spera almeno di replicare l’epilogo della scorsa stagione di Conte, trasformando una delusione di metà anno in un finale in crescendo. Per farcela, però, servirà ben altro rispetto alla prova opaca vista all’Olimpico.
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