L'Inter è diventata virale tanto per aver perso di misura contro il Milan ed essere uscita dalla Coppa Italia ma anche per l'atteggiamento nervoso di Inzaghi.
Questo finale di stagione dell'Inter sembra essere al cardiopalma anche perché, a parte la stanchezza, appare evidente una certa tensione anche da parte dell'allenatore Simone Inzaghi. L'ultimo momento incriminato è stato rilevato proprio durante il match che i nerazzurri hanno perso contro i cugini rossoneri in Coppa Italia.
Risultato netto per il Milan con 3-0 sull'Inter e quest'ultima fuori dalla Coppa Italia e dal Triplete. Ma se, da un lato, i giocatori possono aver sbagliato l'approccio alla gara - -anche in conseguenza del grandissimo sforzo fisico che stanno sopportando da inizio stagione diversa appare la posizione dell'allenatore Simone Inzaghi.
Il piacentino, infatti, darebbe stato ad un passo dal ricevere il cartellino rosso in conseguenza delle frequenti critiche e dall'atteggiamento troppo nervoso e verbalmente aggressivo rispetto ai giudici di gara.
E se è vero che l'Associazione Italiana Arbitri ha valutato non particolarmente positiva la prestazione dei giudici Daniele Doveri e del quarto uomo Gianluca Aureliano; va comunque detto che la risposta alle scelte fatte da parte del tecnico nerazzurro sono state altrettanto sanzionatili.
SIMONE INZAGHI SUONA LA CARICA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cosa è accaduto e cosa dice il regolamento che ha graziato l'Inter?
Mercoledì sera Inzaghi avrebbe ripetuto più di una volta (in un modo tra l'iracondo e il polemico) al quarto uomo, era il 90' di gioco e il Milan già vinceva 3-0, frasi di questo tipo "Non voglio il recupero, non mi prendete per il c***o! Non lo voglio, non lo voglio!" che pare essere state riprese in diretta persino da Mediaset.
A questa richiesta posta in modo alquanto aggressivo, l'assurda decisione di assecondare la richiesta dell'allenatore e di non concedere il recupero che, però, avrebbe - di fatto - trasgredito il regolamento che prevede che debba (sempre) essere recuperato il tempo perso nei due tempi regolamentari.
Quindi il quarto uomo non solo avrebbe sbagliato nell'assecondare l'allenatore interista ma, lo avrebbe dovuto sanzionare con il cartellino per l'indice puntato e le urla dirette ad intimidire.
Diverso sarebbe stato se l'arbitro (vista la vittoria schiacciante del Milan) avesse chiesto ad entrambi gli allenatori di evitare il tempo di recupero poiché ininfluente ma, in quest'occasione, neanche questa regola (di buon senso) è stata rispettata!
Ciò che potrebbe preoccupare maggiormente è proprio questa tensione spropositata dell'allenatore che mostra un Inzaghi troppo teso e sotto stress mentre il suo compito dovrebbe essere - in questa fase tanto delicata - piuttosto di trasformarsi un una spugna contro le critiche e di essere una guida autoritaria e sicura di sé. E, invece, può rivelarsi il contrario!
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